L’OSCURITÀ DI MACBETH SCENDE SUL CARLO FELICE: IN SCENA LA RILETTURA VERDIANA DELLA TRAGEDIA DI SHAKESPEARE

Di il 7 Maggio 2026

L’intramontabile capolavoro del compositore italiano, ispirato all’omonima opera del drammaturgo inglese, va in scena da venerdì 15 a domenica 24 maggio. La direzione di Sesto Quatrini riporta in vita una storia di potere, malvagità, destino e conflitto capace di mantenere alta la tensione dal primo all’ultimo minuto.

GENOVA – Il lato più oscuro del potere prende forma sul palcoscenico del Teatro Carlo Felice venerdì 15 maggio alle ore 20, dove il maestro Sesto Quatrini riporterà in vita Macbeth di Giuseppe Verdi. L’opera, ispirata alla tragedia di William Shakespeare, rappresenta uno dei momenti più innovativi del teatro verdiano: un viaggio oscuro tra ambizione, potere e senso di colpa, dove la tensione domina ogni scena e la musica si trasforma in strumento psicologico. Dopo la prima, lo spettacolo tornerà in scena con diverse repliche fino al 24 maggio, accompagnate anche da incontri di approfondimento e introduzioni all’ascolto pensati per avvicinare il pubblico all’opera e ai suoi temi più oscuri.

Composto per il Teatro della Pergola di Firenze nel 1847 e rivisto per Parigi nel 1865Macbeth è un capolavoro assai significativo nel percorso creativo di Verdi, poiché concentra l’azione su una materia drammatica scarna e implacabile, dominata dall’assenza di una componente amorosa convenzionale e dalla centralità del conflitto interiore. L’originale testo shakespeariano, forse la più cupa messa in scena mai vista sul male, sul potere e sul destino, è lo spunto ideale per la scrittura musicale del compositore che si fa più incisiva, condensando in poco più di due ore i caratteri peculiari dell’opera italiana: cabalette infuocate, cori e danze infernali, duetti dominati dall’ossessione in cui la parola scenica è determinante nella costruzione del gesto teatrale, l’orchestra diventa strumento attivo nella definizione dei caratteri e delle atmosfere, mentre il coro – in particolare quello delle streghe – svolge una funzione strutturale che supera la tradizione operistica precedente, configurandosi come presenza ambigua e perturbante. In questa prospettiva, Macbeth anticipa sviluppi che diventeranno pienamente evidenti nel Verdi più maturo, proponendo un teatro musicale in cui la tensione drammatica si costruisce attraverso continui contrasti, scarti improvvisi, zone d’ombra e momenti di sospensione.

In scena al Carlo Felice una storia di amore, conflitto e potere.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice salirà Sesto Quatrini, alla guida anche del Coro preparato da Claudio Marino Moretti. In scena si alterneranno George Gagnidze e Stefano Meo(Macbeth), Gianluca Buratto e Abramo Rosalen (Banco), Jennifer Rowley Caterina Meldolesi(Lady Macbeth), Kamelia Kader (Dama di Lady Macbeth); Giulio Pelligra e Vasyl Solodkyy(Macduff), Leonardo Cortellazzi (Malcolm), Luciano Leoni (Medico / Sicario), Franco Rios CastroTiziano Tassi (Domestico di Macbeth), Matteo Armanino e Loris Purpura (Araldo), Tiziano TassiBernardo Pellegrini (Prima Apparizione), Lucilla Romano Eliana Uscidda (Seconda e Terza Apparizione, soliste del Coro di Voci bianche).

La sera della prima rappresentazione, venerdì 15 maggio 2026 alle ore 20, è prevista la trasmissione in diretta su Rai Radio3, condotta da Valentina Anzani.

Anche per Macbeth, il Teatro Carlo Felice porta avanti il consueto percorso di divulgazione articolato nei consueti due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale(mercoledì 6 maggio alle ore 18 con il studenti del Liceo Musicale “Pertini” e sabato 9 maggio alle ore 16 con Lorenzo Costa per l’Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Paganini) e poi nelle introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell’inizio, a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini” con il coordinamento del direttore artistico del Carlo Felice Federico Pupo. 

«Macbeth – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – è titolo di svolta nel percorso verdiano, apice dei cosiddetti “anni di galera”, sguardo verso il futuro per scavo interiore dei personaggi e dominio della parola scenica. Il soggetto shakespeariano e la sollecitazione di una partitura più volte rivista richiedono un equilibrio preciso tra componente musicale e costruzione scenica. In questa strada va il progetto di questo allestimento, in cui i richiami suggestivi alla tradizione dei sontuosi costumi di Giuseppe Palella, si intrecciano alla visione contemporanea delle scene di Tiziano Santi e alla regia attenta ai dettagli e agli interpreti di Fabio Ceresa in sintonia con la direzione di Quatrini che stiamo apprezzando durante le prove di queste settimane. La scelta di aderire a una virtuosa coproduzione tra alcuni dei più importanti teatri di tradizione italiani, dimostra la capacità di dialogo del Carlo Felice e la volontà di mantenere il bilancio in equilibrio, scegliendo alcuni fra i più importanti artisti creativi del panorama operistico odierno».

Le Recite

venerdì 15 maggio 2026, ore 20 Turno A

sabato 16 maggio 2026, ore 15 Turno F

domenica 17 maggio 2026, ore 15 Turno C

venerdì 22 maggio 2026, ore 20 Turno B

sabato 23 maggio 2026, ore 20 Turno L

domenica 24 maggio 2026, ore 15 Turno FA1

Costo dei biglietti

Biglietti da 15 a 100 euro / riduzioni Under18 – Over60 e disabili

Per le attività del 18 aprile (Biglietti per persone con +75% di disabilità e relativi accompagnatori): Palchi e fila 32: 30 euro – Secondo settore: 37,50 euro

Biglietterie

Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6 – 16121 Genova

Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.

Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio.

Biglietteria on-line vivaticket.com

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

Devi essere loggato per postare un commento Accedi

Lascia un commento