“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA

Di il 31 Ottobre 2017

Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di Levante” alla città di Genova. Toti: «vogliamo costruire un pezzo di storia della città»

 

GENOVA – Dimenticate il Blueprint, il disegno d’approfondimento paesaggistico del Porto Antico di Levante donato da Renzo Piano nel 2015 al Comune di Genova. Oggi quel disegno non è più una cianografia, ma un progetto con un nome ben chiaro: “Waterfront di Levante”, il lungomare di Levante.

 

L’evolversi delle dinamiche urbanistiche, e gli sviluppi di attività produttive e nautiche in ambito portuale han portato l’architetto genovese e il suo team a rielaborare il Blueprint, definendone una nuova versione. Il “Waterfront di Levante” ha un obiettivo ben preciso, specificato da Renzo Piano durante la presentazione a palazzo Tursi: «riportare l’acqua dove c’era prima».

 

L’area tra Calata Gadda e Punta Vagno sarà trasformata nel proseguimento del lungomare cittadino, già attuata a partire dall’expo del 1992, anche in quest’occasione con il contributo fondamentale di Renzo Piano. La passeggiata di 2,2 km – che sarà considerata parte di corso Italia – attraverserà il cuore pulsante di Genova: il porto, la nuova darsena, la Fiera.

 

Come cambierà l’area tra Porta Siberia e la Foce nel progetto di Renzo Piano

 

Saranno demoliti oltre settantamila metri quadri di costruzioni già esistenti, e ne verranno realizzate altre per cinquantamila metri quadri, per una decementificazione totale di ventimila metri quadri. L’area della fiera sarà estesa di settemila metri quadri, mentre ventiquattromila saranno dedicati al terziario e quindicimila ad attività residenziali. Il progetto prevede inoltre di espandere i metri lineari di ormeggi, che passeranno da seimila a settemila, per una passeggiata in cui si potrà ammirare a un paesaggio sì di mare, ma anche di vita portuale.

 

L’atto, dono «affettivo» di Renzo Piano alla sua città, mostra chiaramente l’idea di voler stringere sempre più il rapporto tra la città e il suo mare, offrendo un’identità ambientale unica nel Mediterraneo e un polo di attrazione per investimenti produttivi, portuali e turistici.

 

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