La natura incontaminata di Gabriele Buratti “invade” Santa Margherita: dal 9 maggio spazio alla mostra dell’artista meneghino

Di il 7 Maggio 2026

SANTA MARGHERITA (GE) – Il panorama attuale, sociale e culturale, di cui siamo protagonisti spinge sempre di più gli artisti a interrogarsi su tutti quei temi che ogni giorno ci affliggono: la solitudine, l’incertezza e il crollo dei valori etici e morali. Questa indagine viene portata avanti in modo peculiare nella mostra dell’artista meneghino Gabriele Buratti, che inaugura sabato 9 maggio alle 18 negli spazi di Cella ArtGallery di Santa Margherita Ligure. I suoi lavori partono dalla rappresentazione di paesaggi urbani deserti e di animali inseriti nel loro habitat naturale, per indagare il messaggio più profondo che si cela dietro di essi.

Gabriele Buratti nasce a Milano nel 1964. Laureato al Politecnico di Milano in architettura del paesaggio, è presente oramai da tempo nel mondo artistico meneghino, dove si è affermato come uno dei maggiori esponenti del figurativismo contemporaneo, che lo ha portato ad intraprendere, oltre a numerose mostre in tutto il nord d’Italia, una fruttuosa collaborazione con la prestigiosa Libreria Bocca di C.so Vittorio Emanuele II a Milano.

Architetto di formazione, quindi, descrive un paesaggio urbano cupo e desertificato, con prospettive nette e violente che mettono in risalto città desolate, a rappresentazione della solitudine dell’uomo in questa nostra folle epoca. La città deserta non è altro che la proiezione del deserto di valori etici e morali caratterizzanti il mondo di oggi, che lui rende ironicamente evidente inserendo i codici a barre commerciali ormai presenti su tutti i prodotti in vendita e dal quale vengono identificati.

Le sue immagini urbane, quasi monocromatiche, sembrano sospese in un tempo indefinito, immobili e silenziose, avvolte in nubi e nebbie in un’atmosfera quasi “post- atomica” dove gli unici esseri viventi sono i grandi animali della prateria, zebre, rinoceronti, giraffe, simboleggianti la forza della natura che non cede nonostante il saccheggio dell’uomo.

E sono proprio gli animali ad essere i protagonisti assoluti della sua arte, nelle città ma anche nel loro habitat naturale, dove l’uomo non c’è, non esiste. Uccelli liberi, volpi sotto le stelle, ghepardi in corsa. La sua tecnica è tanto semplice quanto efficace, dipinge a olio su tavola o tela e successivamente gratta la superficie con spatola e carta vetrata creando lavori di grande intensità.

Informazioni

La mostra resterà visitabile dal 10 al 31 maggio, il giovedì tra le 16 e le 19 e da venerdì a domenica tra le 10:30 e le 13 e tra le 16 e le 19.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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