Via ai “Mercoledì verso l’Ocean Day”: all’Acquario focus sulla salute delle acque liguri e sulla biodiversità marina

Di il 12 Maggio 2026

GENOVA – La stagione estiva sta per prendere il via lungo il litorale ligure e quest’anno si contano 400 punti di controllo, rappresentativi del tratto di costa, che permettono di monitorare il livello di salute delle acque e di classificare l’indice di balneazione delle stesse. L’acquario di Genova, in vista dell’Ocean Day in calendario per il 10 giugno, dà il via a una serie di incontri parte del nuovo ciclo dei Mercoledì Scienza. Ad aprire le danze, il 13 maggio alle 17, saranno Daide D’Arena e Laura Castellano con “Il mare visto dalla spiaggia: dal monitoraggio delle acque di balneazione alla tutela della biodiversità”.

Davide D’Arena illustrerà al pubblico come vengano classificate le acque balneabili, cosa incida sulla loro conformità e quali siano gli aspetti di tutela della salute dei bagnanti e dell’ecosistema costiero. La classificazione di un’acqua di balneazione è un giudizio del tratto di costa indipendente dal fatto che in quel momento sia balneabile o meno: viene calcolata sulla base di un set di dati “storici” (tipicamente gli ultimi quattro anni) e resta invariata per tutta la stagione balneare corrente. Al termine di ogni stagione balneare, la classificazione viene ricalcolata e deliberata, dalla Regione Liguria.

Ogni anno la Regione Liguria decreta l’elenco dei tratti costieri liguri appartenenti alla rete di monitoraggio per la stagione in corso, e il relativo calendario di campionamento: per il 2026 la costa regionale ha quasi 400 punti di controllo rappresentativi del tratto di costa, individuati dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento. L’apertura o la chiusura alla balneazione, viene stabilita sulla base dei controlli effettuati almeno mensilmente, da aprile a settembre, su questi punti in tutta la Liguria.

Dal 2021, anno in cui sono state verificate le prime nidificazioni di Caretta caretta in Liguria, il GLIT si occupa di coordinare le attività tecnico-scientifiche ai sensi delle linee guida vigenti, raccogliere i dati ambientali, formare i volontari e distribuire materiale divulgativo per enti, scuole e tutta la comunità.

Nel 2025, sono stati 11 i nidi individuati e gestiti dal GLIT a Celle Ligure, Sestri Levante, Arma di Taggia, Zinola, Sarzana, Imperia, Varazze, Laigueglia con due nidi, Riva Ligure e Alassio. In totale sono nate oltre 700 tartarughe.  A questi, va aggiunto un secondo nido a Sestri Levante, da cui sono nati altri individui sui quali non si possiedono dati scientifici, non essendo stato possibile individuarlo né in fase di nidificazione, né in fase di schiusa.

In vista della nuova stagione estiva, in caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, il GLIT ricorda che è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che, in caso di necessità, attiverà la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento all’Acquario di Genova, coordinatore del GLIT.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni: tel. 010/2345.279-323, amici@costaedutainment.com;www.amiciacquario.ge.it

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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