Premio GiovedìScienza: I genovesi Giorgia Ailuno e Lorenzo Brocada si aggiudicano un posto tra i dieci finalisti

Di il 11 Maggio 2026

GENOVA – Giorgia Ailuno e Lorenzo Brocada, entrambi legati all’Università di Genova, sono stati selezionati tra i dieci finalisti del Premio GiovedìScienza 2026, riconoscimento nazionale dedicato ai ricercatori under 35 che si distinguono non solo per il valore scientifico dei propri studi, ma anche per la capacità di raccontarli al grande pubblico. Ailuno, ricercatrice del Dipartimento di Farmacia, porterà uno studio dedicato a nuove strategie per il trattamento del glioblastoma attraverso nanoparticelle bio-mimetiche, mentre Brocada presenterà una ricerca sull’evoluzione del paesaggio italiano sviluppata attraverso strumenti GIS, fotografie storiche e diari di viaggio. La finale del premio si terrà il prossimo 28 maggio all’Accademia delle Scienze di Torino.

Tra i finalisti figurano anche i genovesi Giorgia Ailuno, classe 1993, ricercatrice presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Genova, e Lorenzo Brocada, classe 1995, geografo dell’Università di Genova con dottorato all’Università di Sassari. Ailuno ha presentato una ricerca nell’ambito della terapia oncologica dedicata allo sviluppo di nanoparticelle bio-mimetiche per il trattamento mirato del glioblastoma, una delle forme più aggressive e difficili da trattare di tumore cerebrale. Il progetto studia particelle ispirate alle vescicole extracellulari prodotte naturalmente dalle cellule, progettate per trasportare farmaci direttamente al tessuto tumorale riducendo l’impatto sui tessuti sani e migliorando l’efficacia delle terapie. 

Bocada siede tra i finalisti.

Brocada ha invece presentato una ricerca sull’evoluzione del paesaggio italiano attraverso il progetto “Envisioning Landscapes”, che utilizza diari di viaggio, vedute pittoriche e fotografie storiche integrati con strumenti digitali GIS per ricostruire il rapporto tra comunità, ambiente e territorio nel corso dei secoli. Lo studio affronta anche temi contemporanei come cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, turismo ed evoluzione delle coltivazioni mediterranee.

In questi quindici anni il premio ha valutato oltre 950 candidature e visto la partecipazione di 525 ricercatrici e 431 ricercatori under 35, coinvolgendo più di 1500 studenti e studentesse nella giuria popolare. Cento le candidature pervenute per l’edizione 2026: 64 ricercatrici e 36 ricercatori provenienti da 14 regioni italiane, valutate da 127 referees. 

I dieci finalisti accederanno alla fase conclusiva del Premio, durante la quale presenteranno le proprie ricerche in forma divulgativa davanti a una Giuria Tecnica di esperti della comunicazione scientifica e a una Giuria Popolare composta da studenti e studentesse, chiamate a valutare non solo il rigore scientifico ma anche l’efficacia comunicativa. Al termine della competizione saranno proclamati i vincitori: il Premio GiovedìScienza, del valore di 5.000 euro, assegnato al miglior contributo divulgativo, offrirà al vincitore l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza, con una conferenza dedicata nell’edizione 2026/2027. Oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati tre premi in denaro del valore di 3.000 euro ciascuno e due percorsi formativi: il Premio Speciale Elena Benaduce, assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a lavori di ricerca che si distinguano per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita; il Premio Giovedì Scienza Futuro, assegnato al miglior studio di fattibilità;il Premio Impresa sostenibile e digitale, rivolto ai candidati che hanno sviluppato una proposta progettuale sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione.

La finale è in programma giovedì 28 maggio 2026 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino.

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