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VALPOLCEVERA, LA RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL MASTERPLAN “QUADRANTE”
Urban Lab insieme all’assessorato all’Urbanistica lavora ad un progetto di rinascita per le zone interessate dal crollo del Ponte Morandi
GENOVA – La Giunta comunale ha deliberato, su proposta dell’assessore all’Urbanistica e Demanio Simonetta Cenci, l’avvio di un progetto strategico, il Masterplan del “Quadrante” della Valpolcevera. Il tavolo di analisi creato per l’occasione ha discusso negli ultimi tre mesi lo stato di fatto della zona in questione con conseguente studio di fattibilità di un nuovo Masterplan.
Dopo il crollo del ponte Morandi e le pesanti ricadute su una parte di territorio strategica sia sotto il profilo produttivo che delle infrastrutture stradali e ferroviarie, l’amministrazione comunale promuove un disegno di rigenerazione urbana con interventi innovativi, da selezionare con diverse modalità attuative pubbliche e private, anche mediante specifici bandi di concorso. Il Masterplan avrà come riferimento il vigente Piano Urbanistico Comunale e ne costituirà un approfondimento, anche in relazione alle esigenze sopravvenute a seguito del tragico evento.

Masterplan “Quadrante” Valpolcevera” (foto di Alessia Malcaus)
Si tratta di azioni urbanistiche che riguardano le aree interessate dal crollo e il territorio limitrofo insieme alle zone influenzate indirettamente dalla tragedia, per i quali sono in programma interventi di riqualificazione e miglioramento. Le aree oggetto della strategia sono quelle di fondovalle con insediamenti residenziali e produttivi, le aree ferroviarie suscettibili di dismissione e i versanti collinari connessi fino ai crinali di Coronata a ponente e dei Forti a levante.
Il tavolo dei lavori
La regia dell’analisi è stata affidata alla Direzione Urban Lab del Comune di Genova e il primo prototipo del progetto è stato redatto attraverso un percorso di condivisione degli obiettivi con i diversi stakeholders, tra i quali la Regione Liguria, la Città Metropolitana, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’Autorità Portuale, l’Università degli Studi di Genova, Categorie e Ordini Professionali, le Ferrovie dello Stato e altri soggetti pubblici e privati portatori di interesse e di supporti qualificati.
Urban Lab, inoltre, renderà disponibile la propria sede per ospitare giovani professionisti selezionati per borse di studio, istituite e finanziate da Ordini Professionali, Categorie Imprenditoriali, Enti di ricerca, proprio allo scopo di sviluppare studi sul tema della rigenerazione di questa porzione della Valpolcevera. Oltre, naturalmente, ad essere sempre aperta ai cittadini che vogliano condividere le proprie idee e opinioni in merito.
Entro il mese di marzo verrà steso il disciplinare di gara ed emesso il bando internazionale per progettisti urbanistici, successivamente sarà definito un cronoprogramma.

«La Valpolcevera – sottolinea l’assessore Simonetta Cenci – svolge per Genova un ruolo fondamentale, per lo sviluppo produttivo ed economico della città, oltre che per le linee di comunicazione ferroviarie e stradali. Vogliamo promuovere un progetto di rigenerazione urbana smart, intelligente e “pulita” che coinvolga anche la parte collinare rappresentando un’occasione che permetterà di trasformare il crollo del ponte Morandi in una risorsa per tutto il territorio. Dobbiamo fare sì che l’area diventi definitivamente la grande risorsa di Genova e una nuova centralità urbana e territoriale».
Masterplan “Quadrante”
Il perimetro temporaneo individuato per il progetto strategico si estende da Sampierdarena a Certosa e dal crinale dei Forti al crinale di Coronata.
Complessivamente sono state definite sei azioni progettuali, quattro riguardano la sistemazione di aree e due sono interventi su “reti” (una pista ciclabile e la riqualificazione di via Fillak).
Sulla sponda sinistra del Polcevera, in zona via Porro, sorgerà, al posto delle abitazioni che dovranno essere demolite per la costruzione del nuovo ponte, una grande piazza che costituirà un simbolo di quanto accaduto e, nello stesso tempo, un segno tangibile della ricostruzione e della trasformazione. La piazza si “prolungherà” in una sequenza di spazi verdi riqualificati, con varie caratteristiche e destinazioni, che collegheranno il fondovalle con la collina soprastante fino al Sistema dei Forti.
Sulla sponda destra, nello spazio attualmente occupato dal cantiere per la ricostruzione del ponte, è prevista la creazione di un insediamento produttivo “verde”, una sorta di campus che consolidi la nuova vocazione di Genova all’apertura verso la ricerca e la produzione innovativa sostenibile e hi-tech. Agli impianti di ricerca e produzione si aggiungeranno strutture di servizio come asili e palestre.
Per quanto riguarda il parco ferroviario del Campasso, che verrà parzialmente utilizzato per il trasporto delle merci dirette al porto, nella parte non più destinata all’uso ferroviario si ipotizza la realizzazione di spazi verdi con impianti sportivi, contribuendo alla riqualificazione del quartiere a monte.
Tutte le aree saranno collegate con una pista ciclabile con lo scopo di creare una riconnessione all’interno della zona. Nelle intenzioni delle istituzioni rimane viva l’idea di prolungare l’attuale linea della metropolitana da Brin a Rivarolo e potenziando i mezzi pubblici per rendere ancora più capillari i movimenti nella zona.
Via Fillak, inoltre, sarà concepita non più come una strada a scorrimento veloce ma come un vero e proprio “boulevard” qualitativamente vivibile con alberi e zone di sosta.
Nella gallery i progetti del nuovo Masterplan “Quadrante”
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C.S.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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