Il Cinema Sivori spegne 130 candeline: il 25 maggio si celebra il Cinema più antico d’Italia

Di il 21 Maggio 2026

GENOVA – La storia del Cinema Sivori affonda le sue radici molto indietro nel tempo, precisamente nel 1869, quando inizia a proiettare i primi corti realizzati dai fratelli Lumière. Da quel momento le pellicole non hanno mai smesso di riempire le sue sale, aggiudicandosi così il titolo di cinema più antico d’Italia. Il prossimo 25 maggio il Sivori festeggerà 130 anni di storia con una giornata speciale fatta di proiezioni, incontri e momenti di confronto, pensata per celebrare quello spirito di ricerca e condivisione che da sempre ha incarnato il circuito.

Le due sezioni successive sono dedicate alla passione per il cinema e intitolate “Il film della mia vita”. Alle ore 16.30 il direttore de “Il Secolo XIX” Michele Brambilla è in dialogo con Francesca Scorcucchi(“Corriere della Sera”), a partire da “Signore e signori” di Pietro Germi, di cui seguirà la proiezione. Interpretato da grandi attori come Franco Fabrizi, Olga Villi, Virna Lisi e Gastone Moschin, partendo dai vizi e dalle virtù colti nella vita di una piccola cittadina, fa il ritratto di un intero paese. Girato nel 1965, racconta le radici di quello che siamo oggi. 

Alle ore 19.30 sarà la sindaca di Genova Silvia Salis a raccontarsi attraverso il filtro del film della sua vita, in dialogo con Matteo Macor (“la Repubblica”). La sindaca ha scelto “The Millionaire” di Danny Boyle, storia di un ragazzo che vive nelle strade dei quartieri più poveri di Bombay ma non rinuncia a sperare in un futuro migliore e partecipa a un gioco televisivo che mette in palio un milione, una cifra enorme che può cambiare la sua vita. La proiezione del film segue l’intervista pubblica.

Il cinema Sivori festeggia così i 130 anni, unico cinema in Italia a poter vantare questo primato. La sua storia inizia il 30 maggio 1896 con la proiezione dei primi film dei fratelli Lumière in quella che allora era una sala da concerto. La novità, proposta alla fine dell’Ottocento come un’invenzione scientifica di cui ancora non si poteva supporre la portata artistica e culturale, fu accolta con grande successo, tanto da essere replicata due mesi. Da allora il Sivori – che nel corso dei decenni ha avuto anche i nomi Centrale e Palazzo – non ha mai smesso di proiettare film, da quei meravigliosi prototipi al digitale, passando attraverso i lunghi anni della pellicola. Questo fa del Sivori il cinema più antico d’Italia.

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