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UNITI NELLE “DIVERSE DIFFERENZE”, TORNA IL CIVILE DELL’ORTICA
Diverse differenze. Questo il fil rouge della rassegna sociale e civile del Teatro dell’Ortica, un teatro fortemente incentrato sul dialogo, sul confronto e sull’apertura verso la società che ci circonda.
Di Marianna Mancini
GENOVA – Dopo la partenza della stagione bambini e ragazzi 2017/18, il Teatro dell’Ortica di Molassana inaugura anche il nuovo cartellone del Teatro sociale e civile, titolato “Diverse Differenze”. Il Teatro della Val Bisagno, diretto da Mirco Bonomi, da sempre si contraddistingue per un’attenzione speciale alle sfaccettature meno popolari ma più delicate della società, cura che si riflette sia nei contenuti degli spettacoli proposti sia nelle sperimentazioni sceniche e linguistiche portate in scena.
Anche quest’anno, le proposte del Teatro dell’Ortica toccano una vasta gamma di argomenti. A inaugurare la stagione, sabato 11 novembre, “Il viaggio – Carrozza 9, scompartimento E posto 9A”, spettacolo tratto da “Storie di altri viaggi”, il romanzo con cui Stefano Mantero racconta la sua esperienza di non vedente. In piena linea con la tradizione dell’Ortica di teatro aperto, l’affidamento dell’apertura stagionale alla sezione ligure dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti non vuole essere un’esperienza ghettizzante, aprendo al contrario uno spazio comune in cui ciechi, ipovedenti e vedenti si muovono nello stesso spazio e condividono le stesse emozioni. Insieme, ci si guarda dentro, per imparare a rapportarsi meglio con se stessi e dunque con gli altri.
L’impegno sociale dell’associazione Teatro dell’Ortica si vede anche e soprattutto nelle compagnie protagoniste del palcoscenico, sia nelle produzioni proprie che in quelle ospitate: detenuti, pazienti psichiatrici, donne vittime di violenza e persone aventi disabilità diventano protagonisti, non solo per aprire un sipario sul loro dolore, ma perché è proprio dalla condivisione di storie che può nascere un confronto, e dunque un dialogo, davvero costruttivo per l’intera società. Ne è un esempio il laboratorio Stranità, tenuto in collaborazione con il Centro Italiano Reinserimento Sociale e la ASL3 Genovese, che coinvolge e porta sul palco le storie di pazienti psichiatrici (“Temporaneamente presenti (è già qualcosa)” venerdì 17 e sabato 18 novembre).
L’azione sociale del teatro passa anche per la politica e per il racconto della storia della nostra società, per chi non c’era e non sa e per chi c’era e vuole ricordare: sabato 16 dicembre lo spettacolo “Torino Cesena 1-1 frammenti di storia” racconta, senza nascondere il suo punto di vista politicamente schierato, la storia militante del comunismo, dalle volanti rosse al G8; giovedì 15 e sabato 17 febbraio “Animali di periferia”, produzione dell’ortica dedicata al racconto alternativo degli anni di piombo in tutte le loro sfaccettature meno note. Ancora storia e racconti con “Ite missa est”, stavolta dedicato alle vicende fine anni ’80, dal crack Sindona, alla crisi dello IOR, alla guerra nelle Falkland ai mondiali di calcio.
Protagonista ultimo del cartellone del Teatro dell’Ortica è certamente il territorio, coinvolto in un fitto calendario di incontri, progetti e laboratori. Al centro degli spettacoli saranno le donne del Carcere di Pontedecimo, assieme a bambini, insegnanti e genitori di scuole primarie e secondarie (“Giochi senza frontiere”, martedì 8 e mercoledì 9 maggio), i profughi raccontati in “Welcome” di Beppe Casales e le storie di amore malato raccolte grazie anche ai centri anti-violenza, storie raccontante non solo dalle vittime ma anche dai carnefici, così da offrire al pubblico un dialogo davvero completo (“Amori di sola andata”, venerdì 12 e sabato 13 gennaio).
Tra le iniziative proposte dall’Ortica anche i “Giovedì culturali”, che si svolgeranno nel Municipio IV Media Val Bisagno; l’intento è quello di raccogliere la cittadinanza attorno ai luoghi pubblici del territorio per acquisire consapevolezza sulla propria comunità, cogliendo l’occasione per toccare insieme temi importanti tra presentazioni di libri e proiezioni: una storia d’amore a Sarajevo, un cortometraggio girato in Brasile, un dialogo sull’età sono alcuni degli incontri previsti, tutti nell’intento che caratterizza l’attività del Teatro dell’Ortica, ossia risvegliare nel territorio il senso di aggregazione e la voglia di discutere ancora insieme.
La presentazione al pubblico della stagione 2017/18 si terrà venerdì 10 novembre alle 17.30 presso il Municipio della Val Bisagno, mentre il programma completo è già scaricabile sul sito del Teatro dell’Ortica.
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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