“Fotografi insospettati”: a Palazzo Grillo il duo Calvenzi-Smargiassi mostra la realtà filtrata dall’obiettivo

Di il 12 Maggio 2026

GENOVA – La fotografia è da sempre strumento di indagine della realtà che ci circonda e espressione di punti di vista personali e autentici. Queste tipologie di riflessioni sono state portate avanti da Giovanna Calvenzi e Michele Smargiassi e sono culminate nella realizzazione di “Fotografi insospettati”, la mostra che inaugura a Palazzo Grillo il 13 maggio alle ore 18. L’esposizione unisce immagini realizzate con lo smartphone relative a cortocircuiti semantici e giochi di parole, unite a ritratti dedicati a protagonisti della fotografia internazionale.

Il lavoro di Calvenzi si sviluppa intorno a due nuclei distinti – di cui uno inedito – che ne riflettono sia la lunga esperienza curatoriale, sia la dimensione relazionale. Il primo, realizzato con macchina fotografica, comprende una serie di ritratti dedicati a protagonisti della fotografia italiana e internazionale; qui l’atto fotografico diventa occasione di restituzione e riconoscimento, nel solco della tradizione ritrattistica. Il secondo, scattato con il cellulare, raccoglie un insieme di immagini concepite come esercizio di memoria e reinvenzione, che dialogano con la storia del medium. Invitando amici e autori a posare come la celebre modella sul divano di André Kertész, Calvenzi introduce una componente ludica e ironica che, lungi dall’essere accessoria, apre a una riflessione sul carattere performativo e citazionale della fotografia.         
Il contributo di Smargiassi si articola invece in una selezione di immagini realizzate con il cellulare e, in origine, diffuse su Instagram. Sono scatti raccolti per la loro bizzarria, ma soprattutto perché suggeriscono futuri giochi di parole, cortocircuiti visivi e semantici tra scritto e parlato, assonanze e calembour. Le fotografie, nel classico formato quadrato dell’Instagram originario, sono esposte accanto alle didascalie che le accompagnavano online: piccoli esempi di uso ludico dell’immagine contemporanea, da farle scrocchiare per un istante, come patatine e poi passare oltre. Bagatelle, ma al quadrato.

Fotografi insospettati mette in dialogo due identità autoriali nate dalla riflessione critica, qui mosse dal desiderio di condividere uno sguardo personale, curioso e libero. La mostra sollecita una ridefinizione delle categorie stesse di autore, opera e dispositivo, invitando il pubblico non solo a interrogare le immagini esposte, ma a riconoscere le modalità attraverso cui esse, a loro volta, strutturano e orientano il nostro modo di vedere e di pensare.

Gli artisti

Giovanna Calvenzi         
Nata a Milano, nel 1973, dopo la laurea in lettere, ha iniziato a insegnare storia della fotografia e linguaggio fotografico presso i corsi professionali per fotografi della Società Umanitaria. Nel 1977 ha iniziato a scrivere per l’editoria fotografica e dal 1985 al 2019 è stata photo editor nella redazione di diversi periodici italiani, tra cui AmicaMax7/Corriere della Sera, Vanity Fair, nuova ERI, SportWeek. È stata direttore del mensile Lei Glamour oltre che consulente per l’immagine per i periodici San Paolo e per Donna Moderna. Ha insegnato storia della fotografia e photo editing a Milano e a Bologna e svolge un’intensa attività di studio sulla fotografia contemporanea. Dal 2015 al 2022 è stata presidente del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Dal 2013 si occupa dell’Archivio Gabriele Basilico. Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles, nel 2002 “guest curator” di Photo Espana a Madrid e nel 2014, con Laura Serani, delegato artistico del Mois de la Photo a Parigi. Ha pubblicato, tra gli altri, Italia. Ritratto di un Paese in sessant’anni di fotografia (2003), Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni (2010), Le cinque vite di Lisetta Carmi (2012), Antonia Pozzi. Sopra il nudo cuore, con Ludovica Pellegatta (2015) e Interviste (2019).

Michele Smargiassi

Nato a Dovadola, nel forlivese, dal 1982 lavora a Bologna, prima a L’Unità poi a La Repubblica, come giornalista, occupandosi di società, cultura e di politica. Laureato in Storia contemporanea all’Università di Bologna si appassiona presto alla cultura dell’immagine. Oltre a testi per mostre, cataloghi, riviste e volumi collettivi, prefazioni e postfazioni, articoli per riviste specializzate e culturali, ha scritto diversi libri e alcuni saggi. Ha collaborato a dieci volumi della collana Maestri della fotografia (Repubblica / National Geographic) e curato i venticinque i volumi della collana “Visionari” (Repubblica / National Geographic, 2020-2022). Ha scritto alcune prefazioni, alle edizioni italiane de L’immagine condivisa di André Gunthert (Contrasto, 2016), de Il bacio di Giuda di Joan Fontcuberta (Mimesis, 2022) e una postfazione al libro di Simona Guerra Il bambino di Scanno (Postcart, 2016) dedicato a una celeberrima fotografia di Mario Giacomelli.   Fa parte del direttivo della Sisf – Società Italiana di Studi di Fotografia, del comitato scientifico del Centro italiano per la fotografia d’autore di Bibbiena, del comitato scientifico della Fondazione Nino Migliori. Oggi si occupa prevalentemente di cultura visuale. Ha creato nel 2009 e continua a gestire il blog Fotocrazia de La Repubblica.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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