Verde Urbano, confronto operativo tra Comune e Aster: al via un nuovo modello di gestione del patrimonio arboreo

Di il 8 Gennaio 2026

GENOVA – Si è svolta ieri, 7 gennaio, al Matitone la riunione operativa tra Comune di Genova e Aster dedicata allo stato di manutenzione delle palme e, più in generale, del patrimonio arboreo cittadino. Al centro dell’incontro la necessità di rafforzare il monitoraggio, superare una gestione di tipo emergenziale e avviare un sistema di cura del verde urbano fondato su programmazione, prevenzione del rischio e trasparenza degli interventi.

All’incontro hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, l’assessora al Verde urbano Francesca Coppola e la direttrice generale di Aster Francesca Aleo. Al centro del confronto, la necessità di potenziare il monitoraggio del patrimonio arboreo e di dotarsi di strumenti tecnici condivisi per la gestione del rischio.

«La sicurezza e la qualità degli spazi pubblici passano anche dalla cura degli alberi», ha spiegato la sindaca Salis, sottolineando che il lavoro avviato mira a costruire una visione di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è quello di uscire da una logica reattiva, legata alle singole criticità, per arrivare a una gestione preventiva basata su dati, programmazione e risorse dedicate.

Un primo effetto concreto del monitoraggio rafforzato è stata la transennatura precauzionale di una porzione dei giardini di piazzale Rusca, a Quinto, in attesa delle verifiche tecniche sullo stato di salute di una palma e della definizione degli eventuali interventi di messa in sicurezza.

Negli ultimi mesi, ha spiegato l’assessora Coppola, il controllo delle palme è stato intensificato in alcune aree della città – in particolare a Nervi, al Porto Antico e a Pegli – con l’intenzione di estendere progressivamente l’attività a tutto il territorio comunale. Parallelamente, Comune e Aster stanno lavorando alla definizione di un protocollo condiviso per la gestione del rischio arboreo e alla realizzazione di una mappa della vulnerabilità degli alberi, due strumenti pensati per rendere le attività di controllo più oggettive, tracciabili e pianificate.

Un tema centrale riguarda anche il futuro delle palme, considerate di grande valore estetico e botanico ma sempre meno adatte alle attuali condizioni climatiche. «Dobbiamo iniziare a ragionare su un cambio di paradigma», ha osservato Coppola, indicando la necessità di orientarsi verso specie autoctone più resilienti ai cambiamenti climatici.

Dal punto di vista operativo, Aster ha confermato la propria disponibilità a mettere a frutto le competenze tecniche maturate negli anni. Come ha spiegato la direttrice generale Francesca Aleo, il protocollo in fase di elaborazione permetterà di censire gli esemplari a rischio, stimare i costi delle verifiche fitostatiche e agronomiche, programmare eventuali abbattimenti e pianificare i successivi reimpianti. Un lavoro che, ha sottolineato, potrà essere ulteriormente rafforzato grazie a nuove risorse economiche che l’Amministrazione si è impegnata a reperire.

L’avvio di questo percorso segna dunque un primo passo verso una gestione del verde urbano più strutturata, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, sostenibilità e qualità degli spazi pubblici in una città chiamata a fare i conti con un clima che cambia e con un patrimonio arboreo ampio e complesso.

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