Genova Antiquaria torna a Palazzo della Meridiana: cinque giorni tra pittura, scultura e pezzi rari

Di il 18 Febbraio 2026

GENOVA – Genova si prepara ad accogliere, dal 20 al 24 febbraio, la seconda edizione di Genova Antiquaria, rassegna dedicata all’arte, rivolta a collezionisti e appassionati. Per cinque giorni Palazzo della Meridiana ospiterà opere rare presentate da 11 gallerie, provenienti soprattutto dalla Liguria e dal Nord Italia, con la novità della partecipazione di una galleria internazionale con sede a Londra. Ad anticipare l’apertura al pubblico, giovedì 19 febbraio, sarà una preview riservata a collezionisti, operatori del settore, istituzioni e stampa. L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto alla Fondazione EGO – Emozioni Giocate ETS, a sostegno dei bambini con disabilità.

Ars Antiqua, fondata nel 2000 da Federico e Francesco Bulgarini, propone una selezione basata sulla qualità artistica e sulla rigorosa contestualizzazione storica delle opere antiche – sculture, mobili e dipinti – affiancata da una sezione dedicata all’arte moderna e contemporanea. Accanto ai capolavori pittorici di Antonio Travi detto il Sestri (1608 – 1665) e Carlo Antonio Tavella (1668 – 1738), presenterà anche il San Giovanni Battista in marmo di Girolamo Viscardi (1467 – 1522).Tra i presenti, Antichità La Pieve di Franco Tisi offre una collezione che spazia dai fondi oro medievali alla pittura ottocentesca, passando per capolavori rinascimentali, barocchi e rococò, tra cui spicca La Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto e il ladrone Tito di Stefano Magnasco (1635-1672), affiancando a dipinti, sculture e arredi anche elementi in pietra per l’esterno, come fontane e colonne. 

A impreziosire l’evento, Galleria Arte Casa, che da oltre cinquant’anni è specializzata in pittura e scultura ligure dell’Ottocento e del primo Novecento, valorizzando artisti e opere che raccontano l’identità di un territorio in sintonia con il contesto artistico nazionale. All’interno di una selezione di opere che unisce qualità, rigore storico e sensibilità collezionistica, si segnalano la Ragazza in rosa di Cornelio Geranzani, la Spiaggia di Prà di Antonio VarniL’Entella di Oscar Saccorotti, il Fante a riposo di Eugenio Baroni e l’evocativa Solitudine di Giuseppe Cominetti.

In esposizione anche Bonanomi Antiquariato, attiva da quarant’anni a Moncalvo, con una selezione di mobili di alta qualità e un’importante collezione di oggettistica orientale, con una presenza consolidata nelle principali fiere di settore in Italia e all’estero.  Ad arricchire la collezione, una coppia di dipinti olio su tela di Francesco Antoniani, pittore torinese del 700′ che lavorò per i Savoia, e un mezzo busto in marmo di Carrara raffigurante Apollo eseguito in epoca neoclassica.

Borgobooks di Gianni Pietrasanta arricchisce la manifestazione con una proposta di opere rare e preziose, capaci di coniugare arte, storia e design, tra cui una formella in ceramica di Gio Ponti e i volumi Della famiglia Fiesca (Genova, 1645) e Real grandezza della Serenissima Repubblica di Genova (Genova, 1669).

Dalla scena internazionale arriva Callisto Fine Arts, con sede a Londra, specializzata in scultura europea e dipinti di antichi maestri con particolare attenzione alla scuola italiana. Espressamente per Genova Antiquaria, la galleria di Carlo Milano ha deciso di fare un’opera di dialogo e contaminazione tra l’antico e il contemporaneo, creando un pendant asincrono tra l’olio su tela dell’artista Arianna Carossa Sintesi della Nostalgia (2022) e due Nature Morte del XVII secolo ad opera di David de Coninck.

Tra i partecipanti, Capozzi Antichità rappresenta un pilastro della tradizione genovese, con una selezione di maioliche savonesi del XVIII secolo e opere che raccontano l’eccellenza della pittura ligure e fiamminga. Highlight della sua esposizione saranno il San Gerolamo nel deserto di Gregorio De Ferrari (1647-1726), capolavoro della pittura ligure del Seicento, e un raro comò genovese (1760–1770) con intarsi esotici rappresentanti i traffici con le Americhe in avorio e madreperla.

Il Novecento e il design storico trovano spazio anche quest’anno grazie a Linea Gallery, che dalla sua sede di Chiavari restaura, valorizza e propone arredi e complementi d’epoca, puntando sull’originalità e sul fascino senza tempo delle forme. Accanto a selezionate Sedie Leggere di Chiavari e altri pezzi di design storico, Linea Gallery esporrà anche un raro specchio convesso Soleil à point n.3 di Line Vautrin realizzato negli anni Sessanta. 

Completa il panorama GEMCO, specializzata nella valutazione di gemme e gioielli, che offre consulenze personalizzate per l’acquisto e la ricollocazione sul mercato. Tra gli articoli che si potranno ammirare durante l’evento, una tormalina Paraiba dalla trasparenza e dal colore verde acqua tipico delle lagune tropicali e un anello in oro bianco con rubino birmano privo di trattamenti .

Uno sguardo all’eleganza dell’art déco arriva con Signorina Maccabei Déco e Rétro, che propone mobili, illuminazione e arti decorative provenienti da tutta Europa, accuratamente selezionati per soddisfare i gusti più raffinati. Da segnalare la presenza di una scultura in terracotta policroma di Kurt Goebel (1937) (attr.) manifattura Goldscheider, una testa femminile firmata A. Vassallo (1935 ca.) e un collage polimaterico diDiulgheroff (1930), a rappresentare la vivace sperimentazione artistica degli anni Trenta. 

Chiude il percorso Vivioli Arte Antica, specializzata in mobili e arredi del XVIII secolo, con una predilezione per quelli genovesi e francesi, oltre a tappeti orientali, marmi e oggetti rari. In mostra, un tavolo consolle barocchetto genovese in lacca policroma con motivi floreali su fondo panna e piano in legno decorato a finto marmo, affiancato da uno scrittoio a ribalta lastronato in palissandro e laccato a Chinoiserie, entrambi della metà del XVIII secolo.

Ingresso a offerta libera (contributo minimo 5 euro).

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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