“Mercoledì d’autore”: Lo straniero di Albert Camus sul grande schermo, François Ozon rilegge Meursault in chiave contemporanea

Di il 5 Maggio 2026

GENOVA – Questa volta a farsi portavoce dei “Mercoledì d’autore” è il regista francese François Ozon con il suo film “Lo straniero”, tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus. La proiezione avrà luogo nelle sale del Cinema San Pietro il 6 maggio alle ore 21. La pellicola, sebbene segua fedelmente le vicende narrate nel romanzo, prova a compiere uno sforzo ulteriore: svecchiare la storia e mettere in luce il rapporto tra il mondo arabo e quello europeo nello scenario contemporaneo.

Siamo ad Algeri nel 1938, nell’epoca in cui il paese maghrebino è ufficialmente una colonia francese, periodo segnato da una pesante repressione, con l’espropriazione delle terre e lo sfruttamento delle risorse locali. Meursault (Benjamin Voisin), un impiegato trentenne, riceve la notizia della morte della madre e prende un paio di giorni di congedo dal lavoro. Dopo aver partecipato al funerale va al mare, dove incontra un’amica, la dattilografa Marie, con la quale inizia una relazione. Un giorno, dopo il confronto con un gruppo di ragazzi, spara cinque colpi e uccide un arabo. Mersault si lascia scivolare la vita addosso, senza manifestare reazioni evidenti né per la morte della madre né per l’ipotesi del matrimonio, né per l’assassinio di cui si rende colpevole, né per il carcere, perché niente per lui fa differenza. Straniero a tutti, anche a sé stesso.

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