“La Nueva Ola”: l’onda del cinema latinoamericano travolge il Sivori con anteprime e film inediti

Di il 20 Maggio 2026

GENOVA – Arriva a Genova la nuova edizione de “La Nueva Ola”, il Festival del cinema spagnolo e latinoamericano che per la prima volta approda al cinema Sivori con una quattro giorni dedicata alle nuove voci del cinema iberoamericano. Dal 21 al 24 maggio 2026 la rassegna porterà in sala nove film inediti, due anteprime e un titolo storico, tutti in versione originale con sottotitoli in italiano, attraversando produzioni che spaziano tra Spagna e diversi Paesi dell’America Latina.

“La Nueva Ola” inizia giovedì 21 maggio, alle ore 21, al cinema Sivori con l’anteprima con aperitivo del film spagnolo “La furia” opera prima di Gemma Blasco, rivelazione al Festival di Malaga e Premio Goya 2026 a Ángela Cervantes come migliore attrice protagonista, nei panni di giovane attrice che subisce una violenza ed esplode in una rabbia lucida. Álex subisce un’aggressione durante una festa senza riuscire a identificare il colpevole. Rifiutando l’isolamento, trova nella messa in scena di “Medea” una forma di elaborazione del trauma.

Venerdì 22 maggio i film sono tre: alle 18,30 il corto “Pasta negra” (“Pasta nera”) di Jorge Thielen Armand e il film “Runa simi” (“La nostra lingua”) di Augusto Zegarra; alle 21 “La reserva” (“La riserva”) di Pablo Pérez Lombardini. “Pasta negra”, accolto con successo al Sundance Festival, racconta di tre donne venezuelane che attraversano il confine con la Colombia per comperare un pacco di pasta. “Runa simi” è ambientato nell’altopiano andino dove un giovane doppiatore di Cusco intende convincere la Walt Disney Pictures a doppiare “Il re leone” in quechua. Il messicano “La reserva” descrive la guerra invisibile condotta dalla guardaboschi Julia contro la devastazione dei bracconieri nel cuore del Chiapas, mentre la comunità è assorbita dal raccolto del caffè. 

Sabato 23 maggio, altri tre film: alle 16.30 si proietta “Muy lejos” (“Molto lontano”), opera prima di Gerard Oms acclamata al Festival internazionale di Tallinn, sulla fuga di un giovane uomo interpretato da Mario Casas da un’esistenza che non gli appartiene più, per rifugiarsi nel gelo del Nord Europa. Alle 19, si prosegue con l’anteprima del film argentino e svizzero “Las corrientes” (“Le correnti”) di Milagros Mumenthaler, storia di una stilista all’apice della carriera, divisa tra Europa e Buenos Aires. La protagonista entra improvvisamente in crisi e vede riaffiorare antichi nodi nel rapporto con la madre. Alle 21.30 la giornata si chiude con “La casa”, basato sull’omonima graphic novel di Paco Roca su tre fratelli che si riuniscono dopo la morte del padre nella casa di campagna dove trascorrevano le estati dell’infanzia. Il film è stato un vero caso in Spagna, dove ha vinto il Premio del pubblico e il Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Málaga. 

Domenica 24 maggio “La Nueva Ola” presenta tre film. A ricordo del 50° anniversario del golpe argentino alle 16 sarà proiettato “La historia oficial” (La storia ufficiale”) di Luis Puenzo, un capolavoro del cinema argentino,vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1985 e della Palma d’oro a Cannes per la migliore interpretazione femminile a Norma Aleandro. Ambientato negli ultimi anni della dittatura militare, racconta la lenta, dolorosa presa di coscienza di una donna che comincia a indagare sulla sua figlia adottiva. Alle 18.45, appuntamento con “La hija cóndor” (“La figlia condor”), preceduto dal saluto di Cristabel Alina Rodríguez, incaricata d’affari ad interim dello Stato Plurinazionale di Bolivia in Italia. Il film racconta di Clara, un’adolescente che vive in una comunità indigena tra le alte Ande in Bolivia. La madre le ha insegnato gli antichi canti per accompagnare le donne nel parto, melodie tramandate di generazione in generazione. Ma i suoi sogni sono altrove: Clara vuole diventare una stella della musica folk e vivere in città. Alle ore 21.15, lo spagnolo “Maspalomas” è il film che ha trionfato al Festival di San Sebastian e ai Premi Goya. È la storia di Vicente, che ha 76 trova la sua libertà nell’oasi queer di Maspalomas, nell’arcipelago delle Canarie. Ma un ritorno forzato a San Sebastian lo trascina indietro nel tempo, costringendolo a sfidare una comunità conservatrice e i propri fantasmi. 

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