Frankenstein “emarginato” al Teatro Ivo Chiesa: il mostro di Mary Shelley si fa specchio delle discriminazioni contemporanee

Di il 13 Maggio 2026

GENOVA – Nel momento stesso in cui Mary Shelley dà vita a Frankenstein, il mostro inizia a percepire quanto la sua figura venga emarginata e discriminata da chiunque lo circondi. La creatura vive in un costante senso di isolamento, sentendosi quasi maledetta per non essere riconosciuta dalla stessa società in cui è stata catapultata. Partendo proprio da questa storia nasce il film-documentario di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, che verrà proiettato nel foyer del Teatro Ivo Chiesa giovedì 14 maggio alle 17.30. L’opera si propone come una rilettura contemporanea del romanzo, interpretando lo stato d’animo del mostro come specchio di una società che rifiuta, giudica e colpisce tutto ciò che viene percepito come diverso.

Il dittico Frankenstein (love story) Frankenstein (history of hate ) – presentato per la prima volta insieme a Romaeuropa a ottobre 2025 – non si limita a rievocare un mito letterario, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità, allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità?

In Frankenstein (love story), il primo movimento, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi, marginali, inquieti, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili, affetti non normati, riconoscimenti mai concessi. Frankenstein (history of hate) è il contraccolpo, la conseguenza del rifiuto, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. La creatura passa velocemente da un amore tenero (e ossessivo) per il dottor Frankenstein a un odio inestinguibile. Percependo la propria mostruosità e inadeguatezza, si perde in un universo di sentimenti contrastanti, che spesso le fanno perdere il controllo.

Informazioni

telefono 010 5342 720;

e-mail teatro@teatronazionalegenova.it; biglietti.teatronazionalegenova.it

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