“CHE FESTIVAL”: PER DUE SETTIMANE SAMPIERDARENA SI TRASFORMA IN UN VILLAGGIO DI MUSICA E SOLIDARIETÀ

Di il 25 Maggio 2026

Dal 1° al 14 giugno, ogni giorno dalle 12 alle 24, gli spazi di Music for Peace in via Balleydier ospitano concerti live, laboratori, attività per famiglie, incontri e un’area dedicata allo street food internazionale. L’accesso è possibile tramite la donazione di beni di prima necessità destinati ai progetti umanitari dell’associazione

GENOVA – Torna il “Che Festival” negli spazi di Music for Peace a Sampierdarena, che dal 1° al 14 giugno si trasforma in un grande villaggio culturale e solidale dedicato alla musica, agli incontri per tutte le età e alla partecipazione sociale. Per due settimane, dalle ore 12 alle 24, l’area ospita concerti, laboratori, attività per famiglie e proposte di street food internazionale, in un format che unisce intrattenimento e impegno sociale.

Il festival conferma la sua formula che unisce spettacolo e impegno sociale: l’ingresso non è a pagamento, ma avviene attraverso la donazione di beni di prima necessità, che vengono raccolti e redistribuiti dall’associazione a sostegno dei propri progetti umanitari.

Dall’1 al 14 giugno via Balleydier diventa il cuore del Che Festival.

Nel corso della giornata si alternano proposte diverse tra loro: dalla musica live serale agli spazi dedicati ai laboratori per bambini e ragazzi, fino alle attività culturali e agli incontri con realtà sociali e associative. Non manca anche un’ampia area food e momenti di socialità che accompagnano l’intero arco della giornata.

Tra i concerti già in programma, secondo il calendario diffuso dall’organizzazione, si segnalano le serate musicali distribuite lungo tutto il periodo del festival, con live che spaziano tra generi e proposte diverse, in un palinsesto in continuo aggiornamento.

Informazioni su https://chefestival.it

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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