- Oltre 70mila visitatori ai Rolli Days per l’edizione che celebra i vent’anni di Patrimonio Unesco
- Just Eat Awards 2025, tre ristoranti della città premiati tra le eccellenze del delivery
- Reggae protagonista ai Giardini Luzzati: il programma dal 29 marzo al 18 luglio
- Electropark Festival torna in città: svelati i primi nomi per l’edizione 2026
- Turismo a doppia velocità : +35% di occupati negli hotel, -10% negli affitti brevi
- “Yacht&Garden” torna a Genova: dal 15 al 17 maggio la natura mediterranea incontra la nautica
“COVID FLASHBACK – PRONTO SOCCORSO” OSPEDALI GALLIERA. UN LIBRO FOTOGRAFICO PER NON DIMENTICARE IL DRAMMA DEL CORONAVIRUS
Presentato il volume, realizzato con il contributo di A.Se.F. – Azienda Servizi Funebri del Comune di Genova ed il patrocinio di Regione Liguria, che racconta attraverso immagini un anno di emozioni sulla prima linea del covid
GENOVA – Immagini, messaggi dal profondo. Frammenti di emozioni – paura, incertezza, sollievo, gratitudine – colte in un anno in trincea, sulla prima linea del fronte aperto contro il Covid al Pronto soccorso dell’Ospedale Galliera. Tutto questo è “Covid Flashback – Pronto soccorso Ospedali Galliera”, il libro fotografico (96 pagine a colori, con testi in lingua italiana e inglese, edito da Erga Edizioni, Genova) realizzato grazie all’opera del fotografo Roberto Bobbio all’interno del reparto di prima emergenza dell’ospedale di Carignano. Coautore del volume è il dottor Paolo Cremonesi, primario di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza e direttore del DEA dell’E.O. Ospedali Galliera. Il progetto editoriale è di Tiziana Zito, realizzato grazie alla sponsorizzazione di A.Se.F. – Servizi Funebri del Comune di Genova, con il patrocinio della Regione Liguria.
«La guerra contro il Covid-19 non è ancora terminata – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – ma se questa regione è riuscita a far fronte all’emergenza, superando meglio che altrove la seconda e la terza ondata, lo deve soprattutto al lavoro compiuto da tutti i professionisti del nostro sistema sanitario, medici, infermieri, oss che anche al Galliera hanno combattuto in prima linea e a cui rivolgo il mio sentito ringraziamento. Questo volume rappresenta la memoria dei momenti più difficili, della fatica affrontata ogni giorno, della gioia per le dimissioni dei pazienti sopravvissuti, del dolore per chi non ce l’ha fatta. Momenti, ore, giorni e mesi che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Da qui dobbiamo ripartire insieme – conclude – facendo tesoro dell’esperienza vissuta e delle professionalità che il sistema ha saputo esprimere per costruire una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini».
Il volume documenta un anno di lotta al virus SARS-CoV-2, dipanando la storia a ritroso, come in un flashback filmico: le prime immagini pubblicate sono state scattate dopo l’arrivo del vaccino. Il racconto, con brevi testi a supporto degli scatti di Bobbio, conduce al cuore della battaglia combattuta al Pronto soccorso da medici e infermieri costretti – in tute, maschere protettive e guanti – a turni massacranti e giunge, in un moto temporale inverso, al mese di marzo 2020, quando, anche a Genova, l’emergenza sanitaria è scoppiata in tutta la sua violenza.
«Faccio il medico da molto tempo – dice il dott. Paolo Cremonesi, direttore del Pronto Soccorso del Galliera – e devo ammettere di non aver mai visto in prima persona, qui in Europa, nulla di paragonabile all’epidemia di Sars-CoV-2 che si è scatenata durante la primavera del 2020. Le ambulanze arrivavano in continuazione, giorno e notte, non avevamo più barelle, letti o reparti disponibili. Abbiamo dovuto riorganizzare intere aree dell’ospedale, di fretta e con l’urgenza di dover salvare una vita in più per ogni secondo perso a ragionare sul da farsi. Come responsabile ho deciso di essere sempre presente, non soltanto come medico per i miei pazienti, ma anche per tutto il personale che, insieme a me, era in prima linea. Abbiamo tenuto duro, abbiamo resistito, spesso a discapito della nostra vita e delle nostre emozioni e relazioni personali. Devo riconoscere però che la vicinanza di tutta la popolazione è stata per noi un motivo per continuare a combattere».
«Durante la pandemia Covid-19 – dice Roberto Bobbio, fotoreporter e autore del libro – gli ospedali sono stati un territorio off-limits per tutti, soprattutto per i familiari dei degenti. Uno degli aspetti più drammatici e sconvolgenti che ha caratterizzato questa tragedia epocale è stata la assoluta impossibilità da parte dei malati ad avere contatti con il mondo esterno; sono morti in solitudine, senza poter avere accanto il coniuge, i figli, i nipoti, un amico. Tutto il personale medico, paramedico e socio-assistenziale del Pronto Soccorso si è improvvisamente trovato così ad essere l’unica presenza umana a testimoniare gli ultimi istanti di vita di persone sole. Coinvolto emotivamente nella enorme tensione e paura che aleggiava nel reparto, anche io “scafandrato” con la soffocante tuta protettiva, mi sono preso la responsabilità di decidere che cosa e come fotografare, sollecitato a bilanciare la necessità di documentazione con il rispetto per la persona, evitando enfasi e retorica, impedendo che l’emozione o la paura condizionassero la “informatività” di un lavoro che non si sarebbe mai potuto replicare».
Una fotocronaca in cui i protagonisti sono i membri dello staff medico e paramedico e gli stessi pazienti che, insieme, hanno lottato per la vita; un dramma collettivo registrato attraverso i loro occhi, dall’ingresso al Pronto soccorso fino al termine del percorso ospedaliero.
«Ogni giorno, durante la pandemia, lavorare è stato come combattere una guerra» dicono Franco Rossetti, dirigente amministrativo e gestionale di A.Se.F. Srl e Maurizio Barabino, amministratore unico di A.Se.F. La pandemia ha catapultato gli addetti ai trasporti funebri al centro dell’emergenza. «A marzo del 2020, improvvisamente, il numero dei servizi funebri si è triplicato – proseguono –. In azienda dovevamo garantire la sicurezza dei lavoratori e, nel contempo, fare bene il nostro lavoro, adeguandoci alle normative in continuo aggiornamento. Funerali ridotti a soli trasporti funebri, famigliari dei defunti affranti per avere perso i propri cari senza neppure un saluto, operatori funebri spaventati e costantemente sotto stress. È stata dura, per questo abbiamo deciso di aderire al progetto del dottor Cremonesi e del fotografo Roberto Bobbio, entrambi in prima linea all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Galliera, l’uno impegnato a combattere il virus, l’altro a documentare la battaglia. Un’opera necessaria, per non dimenticare».
L’opera prima, in versione bilingue, sarà distribuita in settecento copie gratuite al personale dell’Ospedale Galliera. I Dirigenti di A.Se.F. Srl hanno deciso di supportare il progetto per rendere omaggio a chi si è impegnato quotidianamente per salvare il maggior numero possibile di vite umane, affrontando i rischi e gli incerti portati da un’infezione per lungo tempo sconosciuta e potenzialmente letale.
Il libro è fruibile anche in versione digitale multimediale, con immagini e video e colonna sonora originale di Massimo Claus, scaricando l’app Vesepia e inquadrando il codice QR presente in controcopertina.
Hanno partecipato al progetto con l’acquisto di copie anche Grondona Spa, Noberasco Spa, Grimaldi Holding, Forza Motrice.
C. S.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
Ultime Notizie
-
“Cappuccini. Cinque secoli in Liguria”, la mostra dedicata all’opera dei frati apre le porte dal 2 aprile
GENOVA – Il Museo dei Cappuccini celebra la nuova Provincia...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Al Sivori “Cime tempestose”, il classico tratto dal romanzo di Emily Brontë in sala per “Al cinema con tè”
GENOVA – “Cime tempestose” è il film in sala oggi,...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Realtà virtuale e arte si incontrano a Nervi nella mostra “Inside Monet”: l’esperienza immersiva per farsi trasportare dentro i quadri
GENOVA – Nervi accoglie arte e tecnologia, il Museo Raccolte...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Al Cinema San Pietro prosegue “Mercoledì d’autore”, in sala “No Other Choice” di Park Chan-wook
GENOVA – Nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Mercoledì d’autore”, domani...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Incontri e approfondimenti legati al mondo del cinema: allo Spazio Circuito l’evento “L’arte del pitch”
GENOVA – Allo Spazio Circuito momenti di incontro e confronto...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Al Politeama Genovese i PanPers con “Terapia di coppia”: risate e divertimento per affrontare le crisi
GENOVA – Al Politeama Genovese arrivano i PanPers con il...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Montagna e psicoanalisi al centro dell’incontro di “Mercoledì scienza”, ospite l’esperta Giovanna Capello
GENOVA – Proseguono gli appuntamenti di “Mercoledì Scienza” organizzati dagli...
- Pubblicato a Marzo 31, 2026
- 0
-
Divieto di consumare alcol all’aperto dopo le 22: prorogata fino al 30 settembre l’ordinanza contro l’abuso di alcolici
GENOVA – Su proposta dell’assessora alla Sicurezza urbana Arianna...
- 31 Marzo 2026
- 0
-
Terminati i lavori di restauro delle Mura storiche del Sestiere del Molo
GENOVA – Sono terminati i lavori di restauro e...
- 30 Marzo 2026
- 0
-
Tornano i Treni del mare e la Ponente Line: aumento delle tratte dal 28 marzo fino a settembre
GENOVA – Dal 28 marzo tornano i Treni del...
- 27 Marzo 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3













Devi essere loggato per postare un commento Accedi