NUOVA VITA PER IL METELINO: IN DARSENA NASCE UN HUB MULTIFUNZIONALE DEDICATO ALLA BLUE ECONOMY

Di il 22 Maggio 2026

L’ex spazio del progetto Genova Jeans cambia volto e si prepara a ospitare un nuovo centro dedicato alla divulgazione, alla ricerca e allo sviluppo delle professioni legate al mare. «La nuova area espositiva non sarà solo un luogo di fruizione, ma uno spazio in cui la memoria storica e le nuove tecnologie dialogheranno tra loro», spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

GENOVA – L’edificio storico del Metelino, situato nel cuore della Darsena genovese, cambia totalmente volto, passando da edificio storico a spazio dedicato al futuro della città. Si trasformerà infatti in un grande hub multifunzionale pensato per unire cultura, ricerca scientifica e innovazione legate al mondo del mare. Il progetto punta a creare un nuovo polo con aree espositive, spazi per la didattica e percorsi dedicati alla Blue Economy.

«Con questo provvedimento segniamo una svolta fondamentale per il Metelino, che compie un decisivo salto di qualità: passiamo dall’esperienza temporanea di Genova Jeans a una visione strutturale, sancita da un accordo strategico con sei prestigiose istituzioni – spiega l’assessore al Patrimonio Davide Patrone – Destinare questi spazi della Darsena a un hub multifunzionale ed espositivo, dedicato alla formazione e alla cultura della Blue Economy, significa dare una risposta concreta alla vocazione della nostra città. Andiamo con determinazione nella direzione di cui Genova ha bisogno e che merita, valorizzando il patrimonio pubblico per creare nuove competenze, innovazione e opportunità di sviluppo per i giovani».

Con il protocollo d’intesa, i partner si impegnano in un programma di co-progettazione strutturata che darà vita a un modello integrato unico a livello nazionale, articolato in tre pilastri strategici:

Al Metelino nasce l’hub multifunzionale per la cultura, l’alta formazione e la blue economy.

– Il polo museale e il centro di divulgazione della Blue Economy: il Metelino ospiterà un’ampia e moderna area espositiva di nuova realizzazione, aperta alla cittadinanza e ai turisti. Curata in sinergia con il Mu.MA e il MEI, questa sezione museale si configurerà come un centro culturale interattivo in cui la memoria storica delle rotte marittime e delle migrazioni italiane si fonderà con i linguaggi della contemporaneità. I visitatori potranno scoprire i segreti dell’economia marina e della storia del lavoro portuale attraverso percorsi multimediali ed allestimenti digitali d’avanguardia.

– Un polo di eccellenza per la mobilità sostenibile: spazi dedicati alla didattica specialistica, all’addestramento pratico e all’alta formazione tecnologica, in grado di attrarre a Genova centinaia di studenti e professionisti da tutta Italia, consolidando le competenze necessarie per le sfide della transizione ecologica nel settore marittimo.

– Un ecosistema dinamico e intergenerazionale: un laboratorio permanente in cui l’innovazione digitale e l’industria marittima collaborano a stretto contatto con il mondo della scuola e della ricerca, favorendo l’apprendimento continuo e il passaggio di competenze tra generazioni.

«L’unione strategica tra istituzioni museali, Università ed enti di alta formazione trasforma il Metelino in un presidio culturale d’avanguardia – sottolinea l’assessore alla Cultura,Giacomo Montanari – Grazie alla presenza attiva del Mu.MA e del MEI, la nuova area espositiva non sarà solo un luogo di fruizione, ma uno spazio di co-progettazione dove la memoria storica delle migrazioni e del lavoro sul mare dialogherà con le nuove tecnologie e l’innovazione digitale. Questa commistione tra sapere tecnico e patrimonio umanistico permette a Genova di superare la classica divisione tra contenitore culturale e polo formativo, offrendo a cittadini e visitatori un racconto dinamico, scientifico e partecipato della cultura del mare, radice profonda della nostra identità cittadina».

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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