Da Tomasi di Lampedusa a Luchino Visconti: il nuovo libro di Salvatore Silvano Nigro e René de Ceccatty indaga l’eredità del “Gattopardo”

Di il 13 Maggio 2026

GENOVA – Cinquant’anni fa scompariva uno dei registi che ha segnato la storia del cinema italiano: Luchino Visconti. Tra le sue opere più celebri figura anche Il Gattopardo, adattamento cinematografico del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il rapporto tra lo scrittore siciliano e la trasposizione cinematografica è al centro di “Lampedusa, Salina, Visconti. Alla ricerca del Gattopardo”, volume firmato da Salvatore Silvano Nigro e René de Ceccatty. Il libro verrà presentato questa sera alle 18 al Teatrino Ottavo Cirio Zanetti, in un incontro che accompagnerà il pubblico in un percorso tra letteratura e cinema, ripercorrendo la nascita e l’eredità di una delle opere più importanti della cultura italiana del Novecento.

Due scrittori, due amici, in dialogo su “Il Gattopardo”, il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Salvatore Silvano Nigro René de Ceccatty mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 18, sono i protagonisti di “Lampedusa, Salina, Visconti. Alla ricerca del Gattopardo”, ultimo appuntamento al chiuso del Teatrino Ottavio Cirio Zanetti (salita Inferiore San Rocchino 3R, Genova) prima della stagione estiva che avrà luogo nel cortile. L’occasione è il cinquantenario della morte di Luchino Visconti (1906-1976), autore dell’indimenticabile film ispirato al romanzo di Tomasi di Lampedusa, un capolavoro sul capolavoro, con Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale, Paolo Stoppa, Rina Morelli, ognuno perfetto nel suo ruolo. 

Salvatore Silvano Nigro presenta il suo “Principe fulvo” (Sellerio, 2012-2024), ritratto del Principe di Salina, il protagonista del romanzo. Sarà in dialogo con René de Ceccatty, francese legato all’Italia e al Teatrino Ottavio Cirio Zanetti, che di recente ha prefato per Gremese “Tutto Visconti” e che aveva curato la prima edizione postuma di “Angelo”, romanzo di Luchino Visconti ritrovato nell’archivio dell’Istituto Gramsci e pubblicato dagli Editori Riuniti e, in francese, da Gallimard, prima di essere tradotto in oltre dieci lingue in tutto il mondo.

L’identificazione tra l’autore, il regista e il protagonista sarà al centro del loro dialogo. La vita personale di Lampedusa, la genesi del romanzo, le difficoltà della pubblicazione postuma del libro e dell’adattamento cinematografico saranno rievocate attraverso un triplice ritratto del principe immaginario di Salina, del conte di Modrone e dell’aristocratico romanziere. Dietro il destino di Don Fabrizio ci sono tutta la vita di Lampedusa e i vari elementi fantastici o quotidiani che hanno strutturato il suo mondo, pieno di simboli e segreti. Dentro Il Gattopardo si muovono una mutante creatura di cielo e di mare, sagome di animali che fanno sberleffi o imprecano, due statue animate: una Venere, determinata e «assassina»; e un Ercole in divisa fulva, da leone, legato all’araldica e alla simbologia dei Borbone.

Gli autori

Salvatore Silvano Nigro, professore emerito di Letteratura italiana alla IULM di Milano, ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, alla Sorbonne, alla Yale, all’università di Ginevra. La Chicago University gli ha conferito una laurea honoris causa. I suoi libri portano sulla novellistica del Quattrocento, su Pontormo, sulla cultura barocca, sui cortigiani e i segretari. Ha curato numerosi libri di Manzoni, Soldati, Bassani, Sciascia, Manganelli, Camilleri. È critico letterario sul Sole 24 Ore. È tradotto in varie lingue. Tra i suoi libri: Le bracche di san Griffone, L’orologio di Pontormo, Il portinaio del diavolo, La tabacchiera di Don Lisander.

René de Ceccatty, scrittore e traduttore dall’italiano e dal giapponese, ha tradotto due saggi di Salvatore S. Nigro (su Torquato Accetto e su Pontormo). Ha scritto le biografie di vari scrittori italiani che ha spesso tradotti: Moravia, Pasolini, Elsa Morante, Sibilla Aleramo. Ha tradotto anche Umberto Saba, Leopardi, Sandro Penna, Giuseppe Bonaviri, Dante e Petrarca. Una decina di libri suoi sono stati tradotti in italiano, tra cui La stella rubino (tradotto da Salvatore S. Nigro), L’accompagnamentoAmicizia e passione, La parola amore.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 391 7193988 o scrivere alla mail oczassociazione@gmail.com

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