- Liguria protagonista a Sanremo: oltre 38 milioni di telespettatori per la cartolina regionale
- Genova Antiquaria chiude in positivo: +5% di visitatori e 7.641 euro devoluti in beneficenza
- Turismo a doppia velocità : +35% di occupati negli hotel, -10% negli affitti brevi
- Il Ponte Monumentale torna a brillare: 24 barre Led illuminano via XX Settembre
- “Yacht&Garden” torna a Genova: dal 15 al 17 maggio la natura mediterranea incontra la nautica
- Mostre internazionali, progetti per i giovani e linguaggi innovativi: Palazzo Ducale svela il cartellone 2026
“MI DIVERTO A RAPPRESENTARE LA NORMALITA’ DEL GROTTESCO”
Ugo Dighero in scena questa sera al Teatro dell’Archivolto e in replica dal 14 al 18 aprile si confessa a GOA MAGAZINE presentando il suo ultimo lavoro teatrale
Di Chiara Gaddi
E’ arrivata l’ “Apocalisse” nella Sala Mercato in piazza Gustavo Modena. Sul palco, c’è solo Ugo Dighero a capeggiare l’esercito di personaggi folli usciti dalla penna di Niccolò Ammaniti. Tra uno zombie zoologo e un chirurgo plastico cocainomane si delinea la parodia a tinte fosche di una società alla deriva. Dopo il successo della “prima” di ieri sera, accolta con fragorosi applausi, ecco cosa ci ha raccontato il protagonista.
Ci puoi spiegare come nasce questo spettacolo?
« “Apocalisse” nasce dalla voglia mia e del regista Giorgio Gallione di mettere in scena le parole di Niccolò Ammaniti, che si prestano molto alla rappresentazione teatrale. Sono personaggi grotteschi, al limite dell’inverosimile che mi concedono di dare sfogo ai virtuosismi. E’ interessante proporre questo “bestiario umano” molto contemporaneo in un momento in cui la percezione del grottesco è ridotta a zero.»
Sei da solo sulla scena: è più semplice rappresentare uno spettacolo in totale autonomia o è più difficoltoso rispetto al lavoro all’interno di un gruppo?
«Beh il monologo è un genere a parte, molto rischioso. Il pericolo è quello di non riuscire a catturare l’attenzione risultando noioso. E’ un lavoro interessante, ma molto diverso rispetto, per esempio, a quello che ho fatto con “Il matrimonio del Signor Mississippi” allo Stabile. Il racconto affabulatorio è entusiasmante e lascia grande spazio agli artisti. Mi sono divertito molto.»
Usi molto la fisicità per caratterizzare i personaggi e passare dal comico al tragico: è più difficile far ridere o far piangere?
«Sicuramente fare ridere. In linea di massima un bravo attore comico è anche un bravo attore drammatico, ma non vale il contrario. La comicità è un lavoro raffinato, scardina la grammatica, punta sull’empatia. Purtroppo esiste questo concetto per cui il comico viene considerato un attore di serie B perché non affronta temi impegnati o sociali. Niente di più sbagliato. »
Passando all’attualità, cosa ne pensi del recente declassamento dello Stabile dal novero dei Teatri Nazionali?
«Bisogna fare due considerazioni distinte. Da una parte è esemplare di quello che succede nel nostro Paese: stilare delle regole e poi prendere delle decisioni senza tenerne conto. Sono stati selezionati dei teatri che non rispondevano alle richieste fornite dal Ministero che invece lo Stabile ha. Dall’altra, c’è la valutazione del programma artistico che può risultare interessante o meno: è una scelta discutibile, ma legittima.»
Tu fai parte di una generazione di grandi artisti usciti dallo Stabile di Genova. Come valuti le nuove leve? Pensi che stiano nascendo dei talenti?
«Ho lavorato proprio quest’estate per una fiction televisiva che uscirà a breve sulla Rai. Si chiamerà “Grand Hotel” e nel cast ci sono una serie di attori giovanissimi, quasi tutti intorno ai 23 anni, che arrivano proprio dallo Stabile di Genova. Sono ragazzi motivati che hanno anche attività proprie molto interessanti. Purtroppo non esistono all’interno del sistema le condizioni per farli andare avanti. Questo è dovuto anche agli operatori della cultura con cui dobbiamo confrontarci. Sono rimasto molto colpito dal loro entusiasmo, spero che possano far fronte a questo periodo di decadenza.»
Puoi svelarci qualcosa dei tuoi progetti futuri?
«Per quanto riguarda “Grand Hotel” è una storia ambientata nei primi del Novecento dove interpreto un ispettore alla ricerca di un serial killer. Stiamo pensando a una seconda stagione, visti i pareri entusiastici delle dirigenze. A teatro invece mi piacerebbe riproporre “Look up, America!” e sicuramente proseguirò con “Apocalisse”, per cui sono pronte tante nuove date.»
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
-
“L’UOMO DEI SOGNI”: AL TEATRO ELEONORA DUSE SOGNI E INCUBI PRENDONO VITA SUL PALCO
La commedia , scritta e diretta da Giampiero Rappa , va in...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
“Numbers”, l’arte dei numeri di Isabella Ramondini sbarca al Lifeforms Art Studio
GENOVA – “Numbers”, mostra personale dell’artista e designer Isabella Ramondini, ambasciatrice...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
Giornata internazionale della donna: a Palazzo Tursi il convegno su IA, innovazione e parità di genere
GENOVA – In occasione della Giornata internazionale della donna, venerdì 6 marzo...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
“L’alba dei leoni”: a Palazzo Ducale Stefania Auci racconta le origini della saga dei Florio
GENOVA – Venerdì 6 marzo alle ore 18.30, nella Sala...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
“Il piccolo paese” : Ascanio Celestini porta sul palco del Comunale di Sori le contraddizioni della vita quotidiana
SORI (GE) – Giovedì 5 marzo alle ore 21 al...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
Via al 35° Campionato Intercircoli di vela: oltre 50 imbarcazioni in regata tra Genova e Varazze dal 7 al 22 marzo
GENOVA – Prende il via sabato 7 e domenica 8 marzo il 35°...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
“Stanze della disconnessione”: all’Università di Genova arrivano i nuovi spazi per il benessere di studenti e insegnanti
GENOVA – L’Università di Genova inaugura al Dipartimento di Farmacia (DIFAR) le prime “stanze...
- Pubblicato a Marzo 5, 2026
- 0
-
Sciopero generale: lunedì 9 marzo rallentamenti e disagi nei servizi AMIU
GENOVA – La sigla sindacale USB ha proclamato uno sciopero...
- 4 Marzo 2026
- 0
-
Frana sull’Aurelia ad Arenzano, prolungate fino al 15 marzo le fermate straordinarie dei treni a Vesima
GENOVA – Restano attive fino al 15 marzo le dieci fermate...
- 2 Marzo 2026
- 0
-
MONTE GAZZO, IL CANILE RIPARTE DOPO L’ATTO VANDALICO GRAZIE ALL’AIUTO DELLA CITTÀ
Dopo i danni causati il 19 gennaio da un...
- 27 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3










Devi essere loggato per postare un commento Accedi