VERITÀ VS FOLLIA: AL TEATRO IVO CHIESA IL THRILLER PSICOLOGICO FIRMATO TENNESSEE WILLIAMS

Di il 26 Febbraio 2026

Dal 27 febbraio al 1° marzo va in scena “Improvvisamente l’estate scorsa”, con la regia di Stefano Cordella e la traduzione di Monica Capuani. Il testo indaga il mistero che circonda la morte di Sebastian e il conflitto tra le verità opposte della madre e della cugina, in un confronto che si trasforma in una vera e propria manipolazione della memoria.

GENOVA – Arriva al Teatro Ivo Chiesa “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, in scena da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo, con la regia di Stefano Cordella e la traduzione di Monica Capuani. Il dramma si sviluppa attorno al mistero che avvolge la morte di Sebastian e allo scontro tra le versioni opposte della madre e della cugina, mettendo in discussione verità e memoria creando così un’atmosfera carica di tensione psicologica e incertezza.

Dopo la tournée invernale, arriva al Teatro Ivo Chiesa per tre repliche – da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo – “Improvvisamente l’estate scorsa”, tra i testi più intensi e visionari di Tennessee Williams, nella traduzione di Monica Capuani e con la regia di Stefano Cordella, alla sua prima regia per LAC Lugano Arte e Cultura.

Sul palco sarà protagonista una compagnia di interpreti di diverse generazioni, tra cui spicca Laura Marinoni nel ruolo di Mrs Violet Venable – presenza molto amata dal pubblico genovese – accanto a Leda Kreider (Catharine), Edoardo Ribatto (il dottor Cukrowicz), Elena Callegari, Ion Donà e gli altri componenti del cast.

Il testo è noto anche per la versione cinematografica del 1959 diretta da Joseph L. Mankiewicz, con Katharine HepburnElizabeth Taylor e Montgomery Clift. Ma al centro resta la forza teatrale di un’opera che lo stesso autore definì «forse la mia più poetica», in contrasto con il realismo de La gatta sul tetto che scotta.

Arriva sul Palco del Teatro Ivo Chiesa il dramma Tennessee Williams

Il motore narrativo è il mistero che circonda la morte improvvisa di Sebastian, figlio di Mrs Violet Venable. A scontrarsi sono le versioni opposte della madre e della cugina Catharine, che ha trascorso con lui l’ultima estate a Cabeza de Lobo. Al dottor Cukrowicz, incaricato di valutare la possibilità di una lobotomia per la giovane, spetta il compito di far emergere la verità. Attorno a loro si muovono interessi, paure e manipolazioni, in un conflitto che – come spesso accade nei testi di Williams – mette a nudo la distanza tra apparenza e verità.

Il dramma si sviluppa come un thriller psicologico carico di simboli e visioni, ambientato in un giardino-giungla tropicale che diventa spazio mentale e inconscio, luogo di memoria e rimozione. È una discesa disturbante tra desiderio, censura e pulsione di morte, in cui i personaggi sono insieme vittime e carnefici.

La traduzione di Monica Capuani (Premio ANCT 2025) restituisce la complessità linguistica del testo e riporta al centro il desiderio come nucleo profondo dell’opera, ricollegandosi anche al racconto Desire and the Black Masseur, considerato una delle matrici più radicali della scrittura di Williams.

Le scene di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Marzio Picchetti e il progetto sonoro di Gianluca Agostini contribuiscono a costruire uno spazio sospeso e straniante, dove realtà e visione si sovrappongono. L’impianto segue l’idea registica di Cordella di lavorare su un piano onirico, in cui ricordi e simboli si intrecciano come in un sogno.

Informazioni

Tel: 010 5342 720
Email: teatro@teatronazionalegenova.it

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