TORNA A CHIAVARI IL FESTIVAL DELLA PAROLA DAL 2 AL 5 GIUGNO 2022: SVELATI TEMI E PRIMI OSPITI  

Di il 21 Marzo 2022

Quattro giornate di incontri all’insegna della musica, del cinema, dell’attualità e della cultura in ogni sua forma, guidate dalla parola chiave “Ostinazione” e nel ricordo delle stragi di mafia con i magistrati Giuseppe Ayala e Pietro Grasso

CHIAVARI (GE) – Da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2022 ritorna a Chiavari il Festival della Parola, la rassegna culturale giunta alla nona edizione che, dopo due anni di stop a causa della pandemia, animerà nella sua forma originaria la Città dei Portici con incontri, spettacoli, mostre e concerti. La manifestazione è organizzata dal Comune di Chiavari – Assessorato al Turismo, in collaborazione con l’associazione Le Muse Novae, ed è patrocinata dal Ministero della Cultura, Regione Liguria e Università degli Studi di Genova.

«Il Festival rappresenta un’opportunità unica per la città di Chiavari, un evento di alto profilo con una forte ricaduta promozionale e turistica – spiega l’assessore alla promozione della città, Gianluca Ratto – Il tema individuato quest’anno, l’ostinazione, riassume in prima battuta quanto abbiamo vissuto in questi due anni di pandemia, ma allo stesso tempo è collegato all’impegno profuso da Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia. A trent’anni dalle stragi, due grandi nomi quali Giuseppe Ayala e Pietro Grasso ci faranno riflettere su uno dei momenti più difficili della storia italiana».

«Siamo felici di riportare a Chiavari il Festival della Parola nella sua classica forma – spiega Enrica Corsi dell’associazione Le Muse Novae – In questi due anni così complicati non ci siamo mai fermati e abbiamo organizzato diversi incontri “diffusi” con ospiti del calibro di Luciano Ligabue, Nada, Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni, ma quest’anno sarà proprio l’anno della ripresa della manifestazione nella sua completezza, con quattro giornate e serate dedicate alla musica, al cinema, al giornalismo e alla cultura in tutte le sue forme».

Come ogni edizione, il Festival avrà una parola chiave e gli eventi in programma saranno legati da un fil rouge comune: quest’anno la scelta è ricaduta su “Ostinazione”. «Non è un caso che in questa edizione, dopo i due anni impegnativi e complessi che tutti noi abbiamo vissuto, la parola scelta sia “Ostinazione” – racconta Helena Molinari, ideatrice del Festival– Un termine che spesso ha un’accezione negativa, ma che in questo caso è volutamente provocatorio: tutti gli ospiti presenti al Festival porteranno il loro concetto di “ostinazione”, intesa come perseveranza, forza, carisma, impegno, passione. Quest’anno più che mai vogliamo trasmettere un messaggio forte, di rinascita, soprattutto ai più giovani, che sicuramente sono tra le prime vittime della situazione che abbiamo vissuto». 

Il concetto di Ostinazione è collegato anche ai principali temi che il Festival della Parola affronterà quest’anno. Uno su tutti, il ricordo delle stragi di mafia, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario. Inevitabile non accostare i nomi di Borsellino e Falcone alla parola Ostinazione: a costo della loro vita hanno combattuto per la ricerca della verità e la lotta contro la mafia. A raccontare al Festival della Parola le grandi vite dei due magistrati e le tragiche vicende di Capaci e di Via D’Amelio saranno due ospiti d’eccezione: Giuseppe Ayala (previsto a Chiavari giovedì 2 giugno) e Pietro Grasso (in programma venerdì 3 giugno), entrambi magistrati al primo maxiprocesso a Cosa Nostra che cambiò il corso della storia del nostro Paese. Saranno coinvolti anche i ragazzi delle scuole, che potranno dialogare con il senatore Grasso, autore del libro “Paolo Borsellino parla ai ragazzi”, la cui prefazione è di Pif.

Il cuore pulsante del Festival sarà sempre Piazza Nostra Signora dell’Orto dove verrà allestito il palatenda trasparente, l’arena divenuta ormai simbolo della manifestazione, che ospiterà i principali eventi in programma. Non mancherà il coinvolgimento di altri luoghi cittadini, fra i quali l’Auditorium San Francesco, Palazzo Rocca, la Società Economica, le botteghe storiche della città (Spazio Casoni, Caffè Defilla, Pasticceria Copello e altri), le vie e le piazze che accoglieranno le installazioni artistiche. Grandi ospiti del mondo della letteratura, della musica, della scienza, dello sport, del teatro e della spiritualità, che verranno svelati nelle prossime settimane, arricchiranno un programma più che mai intenso e ricco di spunti di riflessione per il complicato periodo che stiamo vivendo.

Tornerà anche quest’anno il Premio “Ambasciatore della Parola”, che verrà assegnato a personalità di spicco del panorama culturale, artistico o scientifico da un comitato di addetti ai lavori presieduto dal giornalista Massimo Poggini, di cui fanno parte anche i giornalisti Massimo Cotto, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni. «Ogni anno il Festival della Parola premia uno o più artisti che si sono distinti per capacità espressive e divulgative non comuni, caratterizzando il proprio lavoro con una particolare cifra espressiva e attenzione alla realtà» – spiega il direttore del comitato scientifico del Festival Massimo Poggini.

Informazioni: https://www.festivaldellaparola.eu/

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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