Teatro Pubblico Ligure sbarca per la prima volta sul digitale con lo spettacolo “La risata nobile”

Di il 14 Aprile 2021
La risata nobile

GENOVA – In attesa di tornare in sala, Teatro Pubblico Ligure approda su una piattaforma digitale. Dal 15 aprile lo spettacolo “La risata nobile. Da Aristofane ad Achille Campanile” con Tullio Solenghi e la regia di Sergio Maifredi andrà in scena in esclusiva sulla app Tv Loft.

L’evento fa parte di una vera e propria stagione digitale dal titolo “Tutta scena – Il teatro in camera”, che ospita, tra gli altri Gabriele Lavia, Vinicio Marchioni, Lino Guanciale, Iaia Forte. Per l’occasione, è stata effettuata una registrazione apposita al Teatro San Leone Magno di Roma e lo spettacolo è stato arricchito da un’intervista a Tullio Solenghi.

“La risata nobile”

Lo spettacolo, progetto di Tullio Solenghi e Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure, celebra il potere dell’ironia, dell’allegria, dello sguardo trasversale sulla realtà offerto dall’umorismo.

«Questo spettacolo è nato prima del covid» – ha dichiarato Solenghi – «ma sembra propizio per innalzare lo spirito e alleggerire la mente, componenti essenziali di quella famosa difesa immunitaria che di questi tempi tanto viene auspicata. “La risata nobile” è una cavalcata attraverso i secoli di tutti gli autori che si sono occupati di scrittura comica. Si parte da Platone, si passa per Aristofane, Boccaccio, Trilussa, per poi arrivare a Campanile, Flaiano, Benni. Una serata di parole nobili dedicate al sorriso».

La risata è una rivoluzione senza effetti collaterali. Ce n’è sempre bisogno: salva la vita. Ma il suo potere eversivo l’ha sempre resa invisa ai potenti. Sarà per questo che la letteratura comica è sempre stata una Cenerentola. Tullio Solenghi, con “La risata nobile”, vuole restituirle il rango che merita e da Cenerentola trasformarla in principessa.

Il viaggio è lungo, tanti hanno messo su carta la risata che rende liberi: da Aristofane a Marziale e Catullo, passando per Cecco Angiolieri, fino ad arrivare ad Achille Campanile, Ennio Flaiano, Metz, Umberto Eco e poi Stefano Benni, Gino e Michele, Umberto Simonetta, Enrico Vaime. Tante penne e tanti guizzi di intelligenza indomabili.

Sulla scomparsa della “Commedia” di Aristotele, Umberto Eco ha concepito un best seller come “Il nome della rosa”, dove si è disposti ad uccidere pur di evitare che si diffonda il potere incontrollabile della risata, ritenuto diabolico. L’ironia non ha confini e Tullio Solenghi la porta in dote come un maestro.

Info

Lo spettacolo sarà disponibile al link https://www.tvloft.it/programma/tutta-scena-il-teatro-in-camera/la-risata-nobile-da-aristofane-ad-achille-campanile/.

C.S.

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