TEATRO DUSE, “I CORPI DI ELIZABETH”: SUL PALCO LA REGINA VERGINE DIVISA TRA PASSIONE E POTERE

Di il 16 Febbraio 2026

Dal 17 al 20 febbraio il Teatro dell’Elfo porta in scena il testo di Ella Hickson dedicato a Elisabetta I. Lo spettacolo indaga il corpo come strumento politico, tra intrighi, complotti e strategie di sopravvivenza in un mondo patriarcale.

GENOVA – Al Teatro Eleonora Duse torna protagonista, dal 17 al 20 febbraio, una delle figure più controverse e affascinanti della storia: la regina Elisabetta I. Lo spettacolo “I corpi di Elizabeth”, produzione del Teatro dell’Elfo, nasce dall’omonimo testo della drammaturga britannica Ella Hickson e ripercorre l’ascesa al trono della sovrana, segnata da una tensione costante tra potere e passione. Una lotta che si risolve a favore della ragion di Stato, trasformando Elisabetta in una delle figure femminili più influenti della storia europea, capace di imporsi con astuzia, autocontrollo e intelligenza in un contesto profondamente patriarcale.

Al centro dello spettacolo c’è Elisabetta I, unica donna non sposata a governare l’Inghilterra, capace di regnare per quarantaquattro anni in un sistema profondamente patriarcale. Ma qui la regina non è solo figura storica: è un corpo. O meglio, più corpi, come suggerisce il titolo italiano. Un “corpo politico” con cui costruire il potere e un corpo sensuale, privato, attraversato dal desiderio.

Il testo – in originale Swive [Elizabeth] – ha debuttato nel 2019 al Sam Wanamaker Playhouse di Londra, commissionato dal Globe. Tradotto da Monica Capuani, mette in scena una scrittura rapida, tagliente, capace di intrecciare relazioni di potere e tensioni emotive con una sensibilità contemporanea.

Un viaggio attraverso l’ascesa al potere di Elizabeth, tra intrighi e ostacoli

La regia a quattro mani di Cristina Crippa ed Elio De Capitani costruisce una messa in scena densa e visivamente potente. Nella scenografia di Carlo Sala, un trono e pochi arredi essenziali emergono tra velari preziosi ricamati con motivi floreali – cardo, rose, trifoglio – simboli della dinastia Tudor. I costumi di Ferdinando Bruni completano un impianto scenico elegante e suggestivo.

Il ruolo di Elizabeth è sdoppiato: Elena Russo Arman interpreta la regina (oltre a Catherine Parr e Mary Tudor), mentre Maria Caggianelli Villani dà volto alla giovane principessa Elizabeth. Accanto a loro, Enzo Curcurù e Cristian Giammarini incarnano le figure maschili che orbitano attorno al potere – tra seduzione, intrigo e calcolo politico.

La vicenda attraversa l’ascesa al trono di Elisabetta: dalla giovinezza segnata da relazioni ambigue e pericolose, al confronto con Maria la Sanguinaria, fino alle pressioni del Parlamento che la vorrebbe sposa e madre per garantire un erede maschio. Eppure è proprio attraverso il controllo di sé, l’intelligenza e la capacità di sublimare il desiderio che Elizabeth costruisce la propria legittimità, dando vita ad una figura che oggi risuona con forza, in un racconto che parla di potere femminile, autonomia e prezzo da pagare per l’indipendenza.

Informazioni

Telefono 010 5342 720;
Email: teatro@teatronazionalegenova.it

Sito web: biglietti.teatronazionalegenova.it

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