“SETTE BAMBINE EBREE-PIÈCE PER GAZA”: L’OPERA DI CARYL CHURCHILL IN PRIMA NAZIONALE AL TEATRO DUSE

Di il 23 Gennaio 2026

In scena dal 27 gennaio al 1° febbraio in occasione della Giornata della Memoria, con regia di Carlo Orlando. Un testo essenziale e tagliente che attraversa quasi un secolo di storia e mette al centro violenza e responsabilità collettiva.

GENOVA – In occasione della Giornata della Memoria, al Teatro Duse va in scena la prima nazionale di “Sette bambine ebree, Pièce per Gaza” di Caryl Churchill, in cartellone dal 27 gennaio al 1° febbraio. Una drammaturgia breve e incisiva, costruita per frammenti e cambi di prospettiva, che attraversa generazioni e secoli di conflitti, mettendo al centro il tema della memoria e delle conseguenze della violenza sulla vita quotidiana. 

Scritto nel 2009, il testo nasce all’indomani dell’operazione militare Piombo fuso e si è imposto negli anni come una delle opere più discusse e rappresentate della drammaturgia contemporanea, proprio per il suo linguaggio essenziale e per la capacità di tenere insieme denunciasimbolo e domanda politica. In poche pagine, Churchill compone un percorso che attraversa più generazioni e mette in scena, con forma quasi rituale, un insieme di voci e indicazioni che evocano un tempo lungo, fatto di traumi, spostamenti, paura e sopravvivenza.

La regia è affidata a Carlo Orlando, che è anche in scena insieme a Eva CambialePaolo Li Volsi, Caterina TieghiElisa Carucci e Pietro Desimio. Lo spettacolo è arricchito da musiche eseguite dal vivo (Alessandra Ravizza), partiture coreografiche (Claudia Monti) e da un impianto visivo curato da Laura Benzi per scene e costumi.

Informazioni

  • Martedì, mercoledì, venerdì ore 20.30
  • Giovedì, sabato ore 19.30
  • Domenica ore 16.00

Tel: 010 5342 720
Email: biglietteria@teatronazionalegenova.it | teatro@teatronazionalegenova.it

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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