SANREMO 2017, LA SERATA DEI GIOVANI E LO SCOOP DI CARLO CONTI

Di il 10 Febbraio 2017

SANREMO LIVE 2017

SANREMO (IM): la conferenza stampa odierna ha attirato l’attenzione sui Giovani, la cui gara si conclude questa sera e su un clamoros scoop che riguarda Carlo Conti. Siamo agli sgocciolli. Si esibiscono gli ascolti. Ma partiamo dal principio.

In conferenza stampa al Roof dell’Ariston si parla di share: si sfiora il 50% con un picco di quasi 16 mln di italiani sintonizzati sulla Signora Pollaci, la levatrice che ha portato sul palco la sua esperienza di circa 7000 parti. Si tratta anche del Festival più social di sempre: #tuttitwittanosanremo con più di 20 mln di interazioni. Ma oggi si parla anche di politica: Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, racconta il premio che consegnerà questa sera al vincitore dei Giovani. “Un premio di alto artigianato perché i Giovani della musica sono artigiani dell’arte: bisogna premiare chi si mette in gioco nelle arti, bisogna premiare e incentivare i giovani e ringraziare il Festival, grande catalizzatore di attenzione sulla nostra terra”. Punto ripreso anche da Carlo Conti che aggiunge: “grazie agli splendidi video promozionali mi è venuta voglia di passare le vacanze in Liguria benchè abbia invitato tutti gli ascoltatori a non dimenticare le zone terremotate”. Con il Pres. Toti, poi, qualche battuta, sul finale, ma tende a precisare: “non ho un preferito; se avessi dovuto portare una cover, avrei cantato Strada Facendo di Baglioni”. E dal suo staff, sostengono sia molto bravo nelle performances canore. Più sbrigativi, in vista del rush finale e hanno proceduto per punti, scoop compreso, eccoli.

OSPITI

Torna sul palco l’attesissima Virginia Raffaele che ancora no ha fatto sapere sotto quali mentite spoglie si presenterà. Inoltre, occhi e orecchie puntate sul tributo a Giorgio Moroder, icona della musica e produzione artistica nel mondo 100% italiana.

QUEEN MARY

Gli hashtag si sprecano: #recarlo e #queenmary sono quelli che vanno per la maggiore e il presentatore tiene a precisare, per l’ennesima volta, la ragione per cui sia stata proprio invitata a partecipare l’emblema della diretta concorrente di rete. “Volevo il meglio, chiudere in bellezza: Maria è il top e posso dire che sto facendo esattamente il festival che volevo nei tempi, modi e intenzione. C’è una bellissima atmosfera”.

SCOOP

“Ora posso dirlo: non potrò in alcun modo tornare al Festival perché il prossimo anno sarò direttore artistico dello Zecchino D’Oro durante le celebrazioni del 60° anno di vita dello stesso”. Conflitti di interesse a parte, “non avrei il tempo materiale per fare le due cose contemporaneamente ma non posso negare che se fra qualche anno dovessi trovare nuovamente questa energia e sinergia di intenti, potrei tornare”.

POLEMICHE E VOCI DA ARCORE

Come si fa a stemperare gli animi e placare le polemiche? “Quando il polverone si abbassa e bisogna mirare a questo, la sostanza resta. Se sono voci infondate cadono da sole”. Sarà, ma dalla sala stampa cresce la sensazione per cui la Rai si sia riappropriata, grazie alla potenza di Carlo Conti, del Festival. Mentre un tempo erano gli stessi autori a scatenare dubbi e vociare vari, la temibile squadra-Conti gestisce e ridimensiona velocemente e in maniera efficace. Così, si premurano di dire che il gossip (fonte: Dagospia) per cui Carlo Conti fosse stato invitato ad Arcore a parlare di futuro lo scorso 22 dicembre, sia un bufala. “Non mi risulta”. Andrea Fabiano, direttore di Rai Uno conclude: “Carlo Conti ha appena firmato un contratto di esclusiva con noi fino a giugno 2019”. Punto e a capo.

OLIGARCHIE

Si narra di una possibile oligarchia di conduzione per il prossimo anno. Ovvero: un gruppo di conduttori sotto l’egida di Carlo Conti che si alterni sul palco; uno per serata. “Sarò allo Zecchino D’Oro” dice il conduttore. “Siamo ancora in alto mare per concludere questa edizione e pensiamo a questo” rincara Fabiano.

FESTIVAL FRIENDLY

Mai come quest’anno il Festival si è dimostrato friendly e mai come quest’anno si sono palesate rimostranze pro-famiglia tradizionale fuori dall’Ariston. “Come dice quel Signore di bianco vestito in Vaticano, chi sono io per giudicare?” dice Conti a fianco di un Toti silenzioso.

PARLARE DI MUSICA

“Assolutamente no” ecco la risposta al dubbio: Amara e Paolo Vallesi sono stati fatti fuori dalla gara di ammissione perché lei autrice del pezzo della Mannoia? Precisa: “Li farò esibire perché a me, personalmente, il pezzo è piaciuto un sacco”. Ma come sceglie i brani Carlo Conti? “LI ascolto prima a volume basso per capire se mi intrigano. Con un super impianto sono tutti belli e bravi. Poi ascolto le parole. Parto, comunque, da un’emozione che mi deve smuovere qualcosa dentro. Poi, non lo nego, cerco di capirne la radiofonicità per garantire successo e continuità”. Per quanto riguarda le cover: “Ovviamente ci sono dei parametri: i cantanti propongono e noi valutiamo. Quest’anno ho solo chiesto di non proporre pezzi di Tenco visto il tributo di Tiziano Ferro, sarebbe stato ridondante”.

PROBLEMI TECNICI

Sergio Sylvestre ha combinato un pasticcio. O è stata la Rai? In ogni caso, quella che sembrava una debacle in eurovisione in realtà, è stato poi spiegato, essere un problema tecnico “non evidenziato da subito ma a esibizione finita”. Roumors dicono un’altra storia. Pare che la crew di Sylvestre, prima di salire sul palco, abbia un rito propiziatorio prima di salire sul palco. Una di queste “pacche sulle spalle” pare abbia staccato l’audio dall’orecchio del batterista che ha proceduto senza click (tempo dato dalla cuffia per non andare fuori tempo, una sicurezza). In poche parole: l’Orchestra andava in rincorsa al batterista del cantante che non sentiva, a sua volta, l’Orchestra stessa. Così, i tecnici audio hanno deciso di silenziare il musicista di Sylvestre in favore della ritmica in sequenza, tagliando fuori il buon Sergio che in cuffia continuava a sentire il suo musicista. In poche parole: non parlarmi, non ti sento.

LA SERATA

Si scoprirà il vincitore della sezione Giovani tra Francesco Guasti, Leonardo Lamacchia, Lele e Maldestro (che parte favorito). Poi, sarà la volta dei 20 Big rimasti di cui 4 saranno eliminati a fine serata e questa volta definitivamente. La finalissima sarà, infatti, a 16 Big. Gli ospiti saranno: Luca Zingaretti, Antonella Clerici, Marica Pellegrinelli, l’attesissima Virginia Raffaele, la Compagnia Kitnob, Robin Schulz, Gaetano Moscato in memoria della strage di Nizza del 14 luglio scorso e il tributo a Giorgio Moroder, Presidente della giuria di esperti per questa edizione.

 

LA SCALETTA

  • Al Bano – Di rose e di spine
  •  Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso
  • Bianca Atzei – Ora esisti solo tu
  •  Michele Bravi – Il diario degli errori
  •  Chiara – Nessun posto è casa mia
  •  Clementino – Ragazzi fuori
  • Lodovica Comello – Il cielo non mi basta
  •  Gigi D’Alessio – La prima stella
  •  Elodie – Tutta colpa mia
  •  Giusy Ferreri – Fa talmente male
  •  Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma
  •  Fiorella Mannoia – Che sia benedetta
  • Marco Masini – Spostato di un secondo
  •  Ermal Meta – Vietato morire
  •  Fabrizio Moro – Portami via
  •  Ron – L’ottava meraviglia
  •  Samuel – Vedrai
  •  Sergio Sylvestre – Con te
  •  Paola Turci – Fatti bella per me
  •  Michele Zarrillo – Mani nelle mani

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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