Recupero di carta e plastica, presentato il progetto di potenziamento dell’impianto AMIU di via Sardonella

Di il 10 Febbraio 2026

GENOVA – L’Amministrazione comunale di Genova e i vertici di AMIU si sono riuniti a Palazzo Tursi nella mattinata di ieri, 9 febbraio, per presentare alla Commissione le linee guida del nuovo progetto di revamping e potenziamento dell’impianto di recupero di plastica e carta di via Sardonella. L’intervento prevede la demolizione dell’edificio esistente e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica dotato di tecnologie avanzate in grado di garantire emissioni zero di odori, una maggiore sostenibilità energeticarisparmio idrico e l’installazione di una vasca per il recupero delle acque meteoriche.

Il progetto di revamping prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica moderno ed efficiente. Sebbene la capacità totale rimanga invariata a 58.000 tonnellate annue, il cuore dell’intervento risiede nel salto di qualità tecnologico: verranno installate nuove linee di selezione automatizzata per le plastiche e sistemi avanzati di pressatura per la carta.

Il progetto prevede emissioni zero odori grazie all’assenza di frazioni organiche e a una gestione interamente al chiuso con nuovi sistemi di aspirazione e filtraggio polveri; più sostenibilità energetica con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 130 kWp sulla copertura per l’autoconsumo energetico; risparmio idrico garantito dalla realizzazione di una vasca di recupero delle acque meteoriche (10 mc) destinata all’irrigazione dei 1.120 mq di aree verdi e mitigazione visiva, grazie all’inserimento di siepi perimetrali di alloro e ligustro e schermature architettoniche sobrie, per armonizzare la struttura con il contesto urbano e le previsioni del PUC.

«L’impianto di via Sardonella- dichiara l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu– è la dimostrazione di come Genova stia investendo in impianti di economia circolare di ultima generazione, gli unici in grado di trasformare realmente il rifiuto in risorsa. Attualmente la nostra raccolta differenziata si attesta al 53%, un dato che, pur mostrando un trend positivo con una crescita costante del 3% annuo, non è ancora sufficiente a raggiungere il target nazionale del 65%. Il problema non è però solo quantitativo, ma qualitativo. Ad oggi, il materiale raccolto spesso non soddisfa gli elevati standard richiesti dal mercato del riciclo perché non disponiamo di strutture di selezione adeguate. Questo importante investimento ci permetterà di invertire la rotta, garantendo una purezza del materiale in uscita tale da rendere il ciclo del recupero efficiente e redditizio per la collettività. Solo con l’industrializzazione del processo potremo finalmente far sì che la città ricavi valore dai propri rifiuti».

Il cronoprogramma è già tracciato: a fine febbraio è prevista la seconda Conferenza dei Servizi, a cui seguirà il bando di gara di AMIU per la progettazione esecutiva. L’obiettivo è il completamento dei lavori e l’entrata in funzione del nuovo polo entro la fine del 2027. L’intervento non comporterà alcun aumento del traffico veicolare, mantenendo invariato il numero di mezzi da e verso la struttura.

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