“MAYVOICE” INAUGURA LA RASSEGNA “ACOUSTICAMENTE”: «UNA SERATA LIVE PER I NOSTRI CANTANTI PER METTERE A FRUTTO LA PROPRIA PASSIONE PER LA MUSICA»

Di il 20 Ottobre 2022

Maya Forgione ideatrice e fondatrice dello Studio di Canto Moderno, inaugurato a settembre in via Canneto il Lungo, presenta la rassegna che consente ai cantanti della scuola esibizioni dal vivo accompagnati da musicisti professionisti

GENOVA – Passione, ma anche duro lavoro, tecnica e insegnamento. E, perché no, anche esibizioni dal vivo. MayVoice, la scuola di canto moderno inaugurata circa un mese fa, a settembre, in via Canneto il Lungo 31, raddoppia, e oltre ai tradizionali corsi di apprendimento, conoscenza e sviluppo del canto, affianca “Acousticamente”, la rassegna che ogni mese al Tangodoy Academy, in vico Casana 31 rosso, (inaugurazione in programma sabato 22 ottobre alle ore 21) permetterà ad una decina di cantanti di mettere a frutto la loro dedizione allo studio del canto, attraverso una serata live, accompagnati da due musicisti professionisti. A presentare l’ultima novità targata MayVoice è la direttrice Maya Forgione che, in un’intervista al nostro giornale racconta progetti, sogni e aneddoti del percorso che l’ha portata dal palco all’insegnamento. Oltre ad essere insegnante di canto dal 2010, Maya è infatti anche psicologa e crede molto nel potere della musica e della sua capacità di raccontare la storia di ciascuno di noi. 

Comincia a brevissimo la rassegna Acousticamente, di cosa si tratta?

È una rassegna musicale dedicata al canto acustico. Ogni mese una decina di cantanti avranno la possibilità di mettere a frutto la loro dedizione allo studio del canto, attraverso una serata live, accompagnati da due musicisti professionisti. Il primo appuntamento è il 22 ottobre nella splendida sala della Scuola di Tango Argentino Tangodoy, in vico della Casana 31. I protagonisti saranno i nostri giovani allievi di canto moderno, ovvero: Anna Godani, Federico Bruzzone, Gaia Toscano, Arianna Saletti, Lorenzo Casalino, Gaia Saracino, Chiara Sansalone, Rebecca Scarfò, Francesca Giacobbe. La seconda location sarà invece nel piccolo Teatro Armito, in viale Brigate Partigiane.

Si possono già rivelare le date della rassegna?

Il palinsesto è ricchissimo di performance e vede almeno un’esibizione al mese, in alcuni casi di più. I giovani cantanti e musicisti si metteranno alla prova in location diverse della città, che permetteranno loro di vivere uno stretto contatto con il pubblico e di guardare gli spettatori negli occhi. Le date per il momento sono: 22 e 29 ottobre, 19 e 26 novembre, 28 gennaio, 25 febbraio, 18 e 26 marzo, 22 aprile e 25 giugno. Spaziamo con brani e generi diversi, passando da Madame ed Elodie a brani rock ed Ella Fitzgerald, tutto però eseguito in acustico. I ragazzi si divertono e scoprono l’emozione di essere accompagnati da un solo strumento. 

E così Maya l’anno scorso hai deciso di aprire MayVoice, una scuola di canto moderno in centro storico che prende il nome dal tuo, come è nata l’idea?

Questo percorso è nato sulla scia dell’entusiasmo e della passione. Io sono una psicologa e mi sono specializzata in musicoterapia, ho iniziato a insegnare musica nel 2010 perché ho sempre cantato e sempre studiato canto, a cinque anni ho cominciato a cantare in un coro classico. Da una passione, la musica si è trasformata nella mia quotidianità, una quotidianità che mi riempie e mi ispira. Mi accompagnano in questa avventura Marco Pilo, chitarrista, e Matteo Minchillo, pianista, che sono il cuore pulsante di Acousticamente. Ma anche l’ex allieva Elisabetta Canu, quest’anno insegnante delle Sprakling Drops, Stefania Autieri, e Teresa Vatavuk, insegnante di recitazione e presenza scenica.

A chi si rivolge May Voice?

È una scuola di canto dedicata al canto moderno che si rivolge a tutti, attraverso lezioni individuali e di gruppo di canto, di pianoforte e di chitarra, ma anche tutte le attività legate alla musica e alla recitazione, che vanno a valorizzare l’allievo che studia canto. Ci sono molti allievi che vogliono cimentarsi ad accompagnarsi e questo li porta a sviluppare delle competenze armoniche e creative. La recitazione viene sfruttata per tirare fuori il proprio mondo interiore che molto spesso fa fatica ad uscire fuori. Soprattutto gli adolescenti, dopo questi due anni complicati, hanno bisogno di trovare il modo di veicolare le proprie emozioni e i propri pensieri e la musica, devo dire, è un’ottima amica da questo punto di vista. 

Ed esistono lezioni dedicate anche ai più piccoli giusto?

Quest’anno è nato il corso Baby Lab, pensato per i bambini da 1 a 4 anni, dove i bimbi hanno modo di condividere attraverso le loro mamme, o comunque le loro figure di riferimento, e insieme a noi professionisti, lo sviluppo della musicalità attraverso il gioco, il proprio corpo, le imitazioni sonore e i vocalizzi. Ed è proprio bello che questo avvenga stando assieme al genitore.

MayVoice è anche, tra le altre cose, un’accademia di canto corale, cosa significa?

Da quando sono piccola, a 5 anni, ho sempre fatto parte di cori classici, e forse l’esperienza corale si è rivelata la mia esperienza più bella dal punto di vista musicale. L’ho portata con me tutta la vita e ho coinvolto in questa avventura più appassionati del canto possibili per fare serate, creando i Cromosuoni, gruppo di cantanti professionisti, i PopKorn, coro pop, e le Sparkling Drops, composta da ragazzini di 12-13 anni, chiamata da tutti le Baby Cromo e destinata ben presto a superarci.

Qual è l’emozione che si prova a passare dal cantare all’insegnare a cantare?

Bella domanda, non me l’ha mai fatta nessuno. È un qualcosa che completa, chi canta e chi insegna sono due facce della stessa medaglia in qualche modo, almeno per come io la vivo, e nel momento in cui io sono cantante e devo anche insegnare a passare un meccanismo o semplicemente un esempio di ascolto, è chiaro che mi ritorna tutto, il cerchio si chiude. Spesso mi capita che quando un allievo canta o fa un esercizio, la mia laringe canta insieme a lui o lei, io sento che vibra, questa cosa avviene davvero e si crea un link incredibile.

Elisa Morando

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