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Il “Gezmataz Festival” apre con “Rawabet”: musica e storie di migrazione in Piazza delle Feste
di Giorgia Di Gregorio
GENOVA – Si inaugura sabato 5 luglio alle ore 21 in Piazza delle Feste al Porto Antico la 22ª edizione del Gezmataz Festival, che quest’anno porta il titolo “Rawabet”. L’apertura sarà affidata al concerto gratuito del quartetto Je t’appelle, formato da Bayan Rida (oud e voce), Marco Tindiglia (chitarra), Salah Namek (violoncello) e Marco Fadda (percussioni).
Il progetto Je t’appelle affronta il tema della migrazione forzata dei rifugiati siriani, esplorando le tante perdite – materiali, affettive, culturali – che segnano il viaggio verso la salvezza. Le composizioni raccontano la fatica e il coraggio di chi è costretto ad abbandonare il proprio Paese per cercare una nuova vita, tra l’incertezza del mare, la nostalgia per la terra d’origine e le promesse non mantenute del destino.
Attraverso la musica, il quartetto dà voce alle emozioni più profonde legate all’esilio: dolore, disorientamento, speranza. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico e far emergere l’aspetto umano nascosto dietro le statistiche e le cronache sulla migrazione. Un invito alla riflessione su una realtà tanto complessa quanto attuale.
“Rawabet”, che in arabo significa “connessioni”, è anche il nome di un progetto europeo sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del quale si colloca il festival. L’iniziativa è guidata dall’organizzazione culturale siriana Ettijahat – Independent Culture, con sede a Beirut e Bruxelles, e coinvolge diversi partner internazionali: Voce – Centre Musical de Création Musicale (Corsica, Francia), Coculture (Berlino, Germania), Masahat for Arab Culture in Exile (Oslo, Norvegia) e Transversal Project (Malmö, Svezia).
Il primo segmento del festival si chiuderà domenica 6 luglio, sempre alle 21 in Piazza delle Feste, con il concerto del progetto Estuarium, ensemble composto da quattro musicisti di caratura internazionale: Oriol Marès (clarinetto), Talal Fayad (oud), Thodoris Ziarkas (contrabbasso) e Lucas Zegrí (percussioni).
Il Gezmataz Festival proseguirà poi a settembre, con due appuntamenti presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, oltre al ciclo di concerti ospitati alla Sala Claque in collaborazione con la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. I dettagli di questi eventi verranno comunicati prossimamente.
Entrambi i concerti di luglio in Piazza delle Feste saranno gratuiti, con accesso libero fino a esaurimento posti. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale www.gezmataz.org o la pagina Facebook Gezmataz Festival & Workshop.
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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