“MAELSTRØM”, UN VORTICE DI STORIE E PARADOSSI AVVOLGE IL PALCO DEL TEATRO MODENA

Di il 6 Marzo 2026

Sabato 7 marzo alle ore 16, all’interno della rassegna “Sabato a Teatro”, va in scena lo spettacolo del Collettivo Baladam B-side pensato per grandi e piccoli dagli 8 anni. L’opera è ispirata al celebre vortice marino dei mari del Nord e trascina il pubblico in un turbine di racconti in cui finzione e realtà si mescolano fino a confondersi.

GENOVA – Sabato 7 marzo alle ore 16, al Teatro Gustavo Modena, torna l’appuntamento con “Sabato a Teatro”, la rassegna per famiglie a cura di Elena Dragonetti, con lo spettacolo “Maelstrøm” del Collettivo Baladam B-side. L’opera è ispirata al celebre vortice marino dei mari del Nord che trascina il pubblico in un turbine di parole, storie, ironia e paradossi, dove finzione e realtà si mescolano fino a confondersi. Il viaggio, fatto di leggerezza e divertimento, è pensato per coinvolgere grandi e piccoli a partire dagli 8 anni.

Nei romanzi d’avventura il maelstrøm è un grande vortice marino, il più grave dei pericoli per le navi e le imbarcazioni, specie alle latitudini dei mari del Nord.
Qui non siamo in mare aperto, ma il Maelstrøm del titolo evoca un vortice turbinoso di storie, ironia, paradossi, umorismo, contraddizioni, pronto ad avvolgere e travolgere il pubblico di ogni età.

Il Maelstrøm evoca un vortice turbinoso di storie, ironia, paradossi, umorismo e contraddizioni

Il Collettivo Baladam B-side, fondato nel 2021 a Bologna, dal regista e linguista Antonio “Tony” Baladam e dalla poetessa e semiologa Rebecca Buiaforte, si occupa di teatro contemporaneo, performance, linguistica, danza e narrazione. Nel concepire Maelstrøm hanno spinto la loro ricerca nei campi della semiotica e della sociologia, con l’intento di mettere in discussione lo spettacolo nella sua forma canonica.

«Con la nostra ricerca multidisciplinare abbiamo deciso di utilizzare un metodo teatrale originale: in scena non usiamo scenografie né musiche, tendiamo a fare a meno del narrare, dell’evocare e, soprattutto dello spiegare. Preferiamo di gran lunga far accadere qualcosa e sorprendere gli spettatori attraverso una poetica dell’inatteso. Al pubblico offriamo un gioco, sfrenato e imprevedibile, che rimbalza senza soluzione di continuità tra finzione e realtà, verità e menzogna. In fondo, come diceva Roland Barthes, La confusione tra realtà e finzione può essere fatale, ma è particolarmente divertente»

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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