“Lighting for Genoa”: installata una nuova illuminazione in Piazza Cambiaso e Piazza della Lepre

Di il 27 Novembre 2023

GENOVA – Dopo gli interventi in Piazza Don Gallo di Stefania Toro (zona Prè), Piazza Inferiore del Roso di Liliana Iadeluca (zona Prè), Salita alla Torre degli Embriaci di Giorgia Brusemini e Carla Morganti (zona Santa Maria di Castello) e Piazza Stella di Beatrice Bartolini e Marta Mannino (zona Molo), il 24 novembre per il progetto “Lighting for Genoa” hanno inaugurato due nuove piazze: Piazza Cambiaso di Martina Frattura e Piazza della Lepre di Giusy Gallina.   

Fortemente voluto dall’amministrazione comunale, il progetto “Lighting for Genoa” ha l’obiettivo di intervenire sul centro storico genovese con installazioni permanenti di luce per riqualificare piazze e aree ritenute strategiche, valorizzare percorsi ed emergenze culturali e, non ultimo, aumentare la percezione di sicurezza in specifiche porzioni di territorio.  Attraverso la luce si vuole creare un percorso artistico internazionale che possa essere al contempo attrazione turistica e strumento che renda maggiormente fruibile il territorio urbano, creando in chi vive la città una nuova e maggiore percezione di sicurezza. 

Il progetto – ideato e coordinato da Condiviso.coop di Genova – è iniziato con l’illuminazione di piazza Don Gallo progettata dalla lighting designer Stefania Toro, che è stata incaricata di curare il progetto più ampio che coinvolge complessivamente 10 piazze cittadine.  Ogni piazza è stata assegnata ad una differente lighting designer italiana che opera sia sul territorio che in ambito internazionale.  

Ciascuna installazione è a basso consumo energetico.  

«Con questa nuova installazione – dice l’assessore alle Manutenzioni e ai Centri storici Mauro Avvenente – il nostro centro storico si arricchisce ulteriormente di una preziosa forma di illuminazione artistica che andrà ulteriormente a valorizzare le peculiarità dei nostri caruggi e delle nostre piazze. La nostra città si presta a progetti come questo e progetti come questo si prestano alla città in un sodalizio che può solamente portare a risultati positivi, sia dal punto di vista artistico, che dal punto di vista della riqualificazione di alcune zone e della maggior percezione della sicurezza». 

«Prosegue con estrema attenzione – aggiunge l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – il nostro percorso sulla strada della sostenibilità. Anche questa volta, infatti, tutto l’impianto di illuminazione è stato realizzato con impianti a basso consumo energetico, coniugando così aspetti importantissimi come l’arte e, appunto, la sostenibilità». 

«Oggi piazza Cambiaso e piazza della Lepre si illuminano in maniera nuova e innovativa – spiega il presidente del Municipio I Centro Est Andrea Carratù – e lo fanno nel solco di un progetto che già da tempo ha iniziato a illuminare punti chiave del nostro centro storico, come piazzetta don Gallo. Il nostro centro storico è un patrimonio che dobbiamo preservare a tutti i costi e a questi interventi, volti non solo ad abbellire, ma anche a riqualificare e ad aumentare la sicurezza, devono essere accolti con positività da tutti noi». 

«L’intenzione è portare alla luce questi luoghi – conclude la curatrice Stefania Toro -, consegnare ai cittadini un nuovo punto di vista e rendere Genova una città innovativa che sperimenta interventi permanenti di lighting design in un mondo in cui sono sempre e solo considerati interventi temporanei all’interno di Festival. Abbiamo costruito il progetto con i cittadini, gli attori protagonisti che quotidianamente presidiano il territorio. I primi curiosi, volenterosi di avere uno sguardo di attenzione. I primi a prendersi cura delle installazioni. Questo aspetto umano del progetto ci ha permesso di costruire una narrazione notturna delle piazze con la luce, una luce nuova, sostenibile, per rendere gli spazi urbani maggiormente a misura d’uomo».  

Le progettiste Lighting Designer a cui è stato affidato questo delicato incarico fanno parte della rete Women in Lighting ITALY guidata dalla Designer Giorgia Brusemini, community italiana del progetto internazionale Women in Lighting che ha l’obiettivo di valorizzare e di celebrare i risultati delle donne che lavorano nel settore dell’illuminazione così da aumentarne il profilo professionale oltre che ad incoraggiare, sostenere e ispirare le future generazioni. Nello specifico il far progettare professioniste donne lighting designers interventi di lighting design per interpretare i luoghi come vorrebbero fossero, per sentirsi al sicuro anche la notte, ha gettato le basi per quello che si può definire un progetto corale: ogni intervento ha una sua anima differente ed è arricchito dai percorsi di ricerca nel contesto urbano che ogni singola professionista, da anni, sta portando avanti nel proprio lavoro quotidiano in Italia e all’estero.  

YOUR BEAUTY  

Lighting #5 + Lighting #6   

Lighting #5 – progetto di Martina Frattura / Whitepure, Piazza della Lepre  

Lighting #6 – progetto di Giusy Gallina, Piazza Cambiaso  

Due piazze attigue, insieme a tutti i passaggi di connessione tra questo simbolo del centro storico di Genova, vengono osservate e studiate insieme per un progetto di risonanza locale e non.  

Dopo aver conosciuto i cittadini e le loro opinioni sul quartiere, le progettiste scelgono di creare momenti di “riflessione” che portino nuovi punti di vista, facilitando una risignificazione degli spazi ed una riappropriazione dei luoghi.  

È con questo spirito che Piazza della Lepre, progettata da Martina Frattura con il supporto dello studio portoghese Whitepure, si veste di una domanda illuminata, mentre Piazza Cambiaso, progettata da Giusy Gallina, si arricchisce di possibili brillanti risposte.  

Piazza della Lepre, caratterizzata da una fervente movida, suggerisce l’integrazione di un’opera luminosa che coadiuvi la socialità, senza rinunciare ad un momento di attenzione e meditazione, tramite la domanda visibile in ogni momento della giornata: In cosa vedi la bellezza, adesso?  

Tradotta in inglese per permettere a chiunque, sia a chi vive quei luoghi da sempre sia ai turisti, di integrarsi con essa, aggiunge l’articolo determinativo prima della parola “beauty”, proprio a sottolinearne l’individualità e la necessaria caducità.  

Piazza Cambiaso, per anni riconosciuta come “piazza del teatro”, ospita uno dei Palazzi più affascinanti della città sede di una realtà teatrale polivalente che ha condotto ad una visione onirica dello spazio esterno. Come un palco all’aria aperta, i cittadini diventano attori in scena grazie alla proiezione delle loro risposte alla domanda della prima piazza. Frutto di un sondaggio alla comunità locale, le risposte illuminano verso nuovi momenti di riflessione e di meraviglia, tramite una diretta interazione tra la presenza dei passanti e il numero di risposte visibili. In aggiunta, una scritta in lamiera regala alla Piazza una risposta permanente e visibile anche nelle ore diurne.  

L’intervento si completa con la progettazione di un sistema di connessione e orientamento tra le due Piazze e gli accessi alle stesse, tramite la proiezione di linee luminose sui pavimenti e sugli ingressi ai vicoli, che riproducono e imitano i tagli di luce diurna tra gli alti edifici del centro storico.  

Entro l’anno verranno accese anche Piazza Valoria di Camila Blanco, Piazza San Marcellino di Simona Cosentino, Piazza San Pancrazio di Elettra Bordonaro, Argun Paragayan.  

BIOGRAFIA DELLE PROGETTISTE:  

Martina Frattura (PIAZZA DELLA LEPRE)_Lighting designer e ricercatrice indipendente.  

Martina Frattura, classe 2020 dei 40 under 40 lighting awards, è laureata in Interior Design al Politecnico di Milano e al KTH Royal Institute of Technology in Architectural Lighting Design and Health, con una tesi di ricerca presso il dipartimento Human Technology Interaction della Eindhoven University of Technology (TU/e).   

Ha diretto la ricerca itinerante “A Beautiful Light” che l’ha portata in dieci Paesi diversi e che indaga la possibilità di replicare lo stato di soft-fascination negli ambienti costruiti, utilizzando l’illuminazione artificiale per sostenere un buon livello di attenzione.   

Martina lavora come libera professionista nel campo del lighting design ed è ora a capo del think-tank “The Beauty Movement”, composto da designer, scienziati, artisti, architetti e filosofi, che ricercano i principi fondamentali dell’estetica e il suo impatto sulle varie discipline.   

È membro IALD e Women in Lighting.  

Giusy Gallina (PIAZZA CAMBIASO)_Architectural Lighting Designer   

Giusy Gallina è laureato in Architettura presso il Politecnico di Torino, con una tesi di ricerca sull’impatto tecnologico dei sistemi di illuminazione negli edifici storici. Il suo lavoro sviluppato in oltre 20 anni di esperienza, comprende una vasta gamma di progetti di illuminazione architetturale in termini di tipologia e dimensione. Da appassionata velista, ispirata dall’ambiente naturale e affascinata dalla possibilità di creare atmosfere dinamiche, la sua strategia progettuale mira a studiare l’interazione tra la luce del giorno e le fonti di luce artificiale, per ricreare i mutevoli fenomeni di luce naturale negli interni, attraverso l’uso innovativo di sistemi di illuminazione dinamici e adattivi.  

Dal 2015 è referente scientifico e formatore per l’OAT, Ordine degli Architetti di Torino, con l’obiettivo di sensibilizzare il settore della progettazione per un uso professionale della luce.  

Ha pubblicato numerosi articoli su riviste professionali.   

È membro IALD e Women in Lighting.   

CURATRICE DEL PROGETTO LIGHTING FOR GENOA  

Stefania Toro  

Architetta specializzata in lighting, lavora in Francia a Parigi presso lo studio “Light Cibles” di Louis Clair.   

In Italia, collabora con Archiluce Lighting Design.   

Dal 2006 fa parte di San Lorenzo 21, studio di architettura, selezionato nel 2015 per la prima TEDX  conference a Genova.  

Nel 2014 è tra i fondatori di Condiviso, società cooperativa consortile che offre consulenza nel campo della comunicazione e dell’immagine, di cui è anche amministratrice.  

Dal 2016 fa parte del consiglio direttivo ligure ADI, di cui oggi è Vicepresidente.  

È stata docente di lighting design all’interno del corso «Projection Mapping Designer” finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Liguria  

Dal 2019 fa parte di WIL, Women in lighting, www.womeninlighting.com.  

Specializzata in elaborazione attraverso la luce, di strategie culturali adatte ad esprimere ed affermare l’identità e la visibilità di enti, istituzioni, associazioni ed imprese, e di progetti di valore per il territorio.  

CS.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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