LA TANA DEL LUPPOLO: BIRRA, CUCINA E PASSIONE IN RIVIERA

Di il 11 Maggio 2017
La Tana del Luppolo

A Cavi di Lavagna un locale che da sette anni con passione ed estrema cura del particolare propone birre di qualità accompagnate da un menu da ristorante

 

 

CAVI DI LAVAGNA (GE) – Dopo una giornata trascorsa al mare o a passeggiare per Cavi, nulla è più impellente del bisogno di rifocillarsi abbinando un’ottima birra ad una prelibata cena.

La Tana del Luppolo

L’interno del locale

La Tana del Luppolo (Via Lombardia 88) è sicuramente la proposta ideale per i buongustai che non vogliono rinunciare a nulla. “Proponiamo un menu che coinvolge la birra anche in cucina con piatti da ristorante che escono dagli schemi e dalla concezione di pub tradizionale”, racconta a GOA, Massimiliano Benelli, titolare del locale che commercializza oltre duecento birre ogni anno presentando un’ampia rotazione di spine abbinate ad antipasti, primi e secondi. Il cavallo di battaglia, però, è sicuramente costituito dai risotti, mantecati tutti con la birra, ideati e preparati a seconda della dolcezza o amarezza della stessa.

 

 

Massimiliano, quando hai iniziato la tua attività e qual è la tua filosofia?

 

«Il locale nasce ufficialmente nel 1998 proponendo Craft Beer e offrendo quindi birre non pastorizzate. Noi abbiamo rilevato l’attività nel 2010 continuando sull’impronta della gestione precedente ma implementando la parte birraria. Il nostro locale è a gestione familiare e ciò che ci differenzia è la presenza di una cucina vera e propria. Abbiamo sempre fatto ricerche non solo sulla birra ma anche sulla cucina che utilizza la birra come ingrediente. Il menu varia in continuazione ma sono sempre presenti dei risotti, dal momento che abbiamo una stretta collaborazione con una riseria artigianale del Vigevanese. Le mantecature sono fatte con la birra, perciò il tipo di risotto mantecato con una birra dolce tendente alla nocciola sarà assai diverso rispetto ad un risotto mantecato con una birra classica. Comunque non mancano i primi e anche la carne che ci viene fornita da un macellaio della zona, a chilometro zero.»

 

Quali sono le tue birre di punta e quali sono le preferite della tua clientela?

 

La Tana del Luppolo

Il locale propone un ampio ventaglio di varietà di birre

«Prediligiamo stili inglesi ed americani e tendenzialmente cerchiamo di mantenere un equilibrio tra birre straniere e birre italiane. Abbiamo una rotazione molto ampia perciò non abbiamo una birra fissa. Tra le birre straniere più presenti abbiamo la Great Newsome e la White Hag mentre i birrifici italiani che teniamo sono Cane di Guerra e Bi-Du. I gusti della mia clientela vanno in base alla stagione, in questo momento vanno tanto le Imperial Stout e le Pils mentre d’estate la scelta ricade più sulla Blanche, la Gose oltre alla classica IPA.»

 

Le loro caratteristiche?

 

«Abbiamo dodici spine e cerchiamo di coprire tutte le caratteristiche dei vari tipi di birra. Al di là degli stili inglesi che sono un po’ più prediletti quali Bitter, Stout e India Pale Ale che tendono all’amaro, abbiamo sempre una Tripel o una Pils piuttosto che qualcosa che tenda all’acidità come una Geuze o un Lambic.»

 

Che iniziative ha il locale?

 

«Tutti i venerdì abbiamo musica dal vivo. Collaboriamo con diversi birrifici ed organizziamo molti eventi, per esempio con il birrificio Kamun dedichiamo una serata all’anno dove vengono da noi a presentare le birre. Spesso invece organizziamo serate con i mastri birrai.»

 

Il prossimo evento quale sarà?

 

«Si chiama Spine Okkupate e si terrà da noi venerdì 12 maggio. Vengono appunto occupate le spine dal produttore ospitato, il quale mette a disposizione le sue birre mentre noi creiamo un menu dedicato a lui.»

 

 

Il pub e ristorante La Tana del Luppolo si trova a Cavi di Lavagna, in Via Lombardia 88.

 

Numero di telefono: 3388995566

Orario: aperto tutti i giorni dalle 19.30 fino le 2.

Facebook: https://www.facebook.com/TanadelLuppoloCavi/

 

 

 

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Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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