“INCIPIT”: PRENDE IL VIA LA SECONDA EDIZIONE ITINERANTE DEL FESTIVAL LETTERARIO

Di il 11 Novembre 2019

La prima giornata è già ricca di appuntamenti: si inizia dal Castello D’Albertis con gli scrittori Antonio Moresco e Paolo Rumiz, per finire a Palazzo Imperiale con lo showcooking di Lorenzo Biagiarelli e la presentazione del suo libro insieme a Selvaggia Lucarelli

GENOVA-La seconda edizione di Incipit, festival letterario con la direzione artistica di Laura Guglielmi e la direzione organizzativa di Daniela Carrea, prende il via martedì 12 novembre con una giornata ricca di appuntamenti, tutti dedicati al filo conduttore della manifestazione, “In cammino”, punto di partenza ideale per conoscere da vicino gli scrittori ospiti.

Per alcuni di essi, come Antonio Moresco e Paolo Rumiz, fra i protagonisti della giornata, l’atto del camminare è diventato parte integrante della produzione letteraria.

Si comincia da Castello d’Albertis, dove sono in programma tre appuntamenti. Alle ore 16, Il mondo di Salgari: dalle distese ghiacciate alle più arroventate plaghe, dalle giungle intricate alle immensità di ogni mare e oceano, Emilio Salgari (1862-1911) ha descritto nelle sue avventure letterarie la geografia e le culture di tutto il mondo.

Un mondo raccontato in Atlante delle avventure e dei viaggi per terra e per mare (E.D.T.), a cura di Anselmo Roveda e con le illustrazioni di Marco Paci, che darà vita a un live painting. L’incontro è in collaborazione con la rivista “Andersen”. Alle 17 si prosegue con Antonio Moresco e Camminare, scrivere, sconfinare, una riflessione sul rapporto tra il cammino e la scrittura, condotta partendo dall’idea che si tratti in ogni caso di un’espansione, fuori o dentro di sé, nei due gesti accomunati dallo sconfinamento.

Alle 18.15 Paolo Rumiz è il protagonista di Andandoe racconta le storie di un viaggiatore che ha percorso la via Appia, ha attraversato l’Appennino terremotato, ma è anche arrivato in bici a Istanbul insieme ad Altan. La seconda parte della giornata si svolge a Palazzo Imperiale (piazza Campetto), in compagnia di Lorenzo Biagiarelli e Selvaggia Lucarelli.

Biagiarelli dà spettacolo con uno show-cooking e un menu a km 0 realizzato con la verdure provenienti dall’orto collettivo più grande d’Europa, a Campi, in Valpolcevera (per avere informazioni e prenotare la cena a pagamento, telefonare al numero 010 8970021 di Palazzo Imperiale). I suoi piatti nascono dall’equilibrio tra sensibilità ambientale e tradizione culinaria, alla ricerca dei sapori del territorio in un viaggio esperienziale tra cultura e cucina, sotto lo sguardo attento della sua compagna di vita, Selvaggia Lucarelli.

La serata si chiude con l’incontro a ingresso libero Qualcuno da amare, qualcosa da mangiare sempre in compagnia della coppia Biagiarelli e Lucarelli: se lei ha appena pubblicato Falso in bilancia (Rizzoli), dove racconta lo stress a cui sono sottoposte le donne nei confronti del cibo e delle diete, lui è un cuoco eclettico, che nel suo ultimo libro Qualcuno da amare, qualcosa da mangiare (DeA Planeta) descrive Ricette, storie e incontri di pura felicità. Una coppia che non rinuncia a condividere l’arte del buon cibo, che evidentemente è salutare per la riuscita di un amore.

Incipit è prodotto da Associazione Incipit, con il sostegno di Regione Liguria e Comune di Genova, la sponsorizzazione di Crédit Agricole, Cosme, Villa Montallegro, Hotel de Ville e Mimoto, fra gli altri. Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, eccetto lo show cooking a Palazzo Imperiale.

Il festival letterario Incipit 2019, si avvale di un comitato artistico composto da Elisa Brivio, Arianna Dèstito, Arianna Ferri, Antonella Grandicelli, Bruno Morchio e Deborah Riccelli.

BIOGRAFIE:

Lorenzo Biagiarelli

Nella sua prima vita era una sedicente rockstar. Nella seconda, immersa tra pentole e coltelli, cucina, viaggia e racconta il cibo sulle pagine del suo blog. E anche su queste del suo primo libro Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare (2019) per DeA Planeta e De Agostini.

Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli è scrittrice, giornalista per “il Fatto Quotidiano” e protagonista di numerosi programmi tv, tra cui Ballando con le stelle. È senza dubbio la donna più popolare e influente del web italiano. Dai suoi profili social e sulla prima pagina del «Fatto» scrive con tagliente ironia di politica, media, costume e società. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo Che ci importa del mondo (2014), Dieci piccoli infami (2017), Casi umani (2018) e Falso in bilancia (2019).

Antonio Moresco

Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947. Risale al 2011 l’esperienza di Cammina cammina, un percorso a piedi da Milano a Napoli Scampia, durato 44 giorni, da cui è tratto un testo pubblicato nell’omonimo libro. L’anno successivo pubblica il volume Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese. Nel 2013 partecipa a Freccia d’Europa percorrendo con altri camminatori più di 1170 hilometri, da Mantova a Strasburgo, per consegnare al Parlamento Europeo un messaggio elaborato durante il cammino. Nel 2014 fonda l’associazione Repubblica Nomade, dopo 15 giorni di cammino attraverso la Sicilia. Della sua vasta opera romanzesca, saggistica e teatrale, si ricordano almeno Gli esordi (Feltrinelli, 1998), Canti del caos (Feltrinelli, 2001), Gli increati (Mondadori, 2015) e Gli addii (Giunti, 2016) con cui viene candidato al Premio Strega.

Marco Paci

Nato a Ravenna nel 1975, dopo gli studi artistici si è trasferito a Bologna, poi a Verona e infine nuovamente a Bologna. Docente di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Verona, dal 1997 si occupa di illustrazione e comunicazione visiva, lavorando con studi grafici, istituzioni e editori. Collabora con riviste e compagnie teatrali e dal 2004 affianca al lavoro di illustratore e scenografo un percorso sul lavoro d’attore. Tiene atelier rivolti a bambini e adulti sull’illustrazione e il teatro. Ha pubblicato con numerose case editrici in Italia e all’estero.

Anselmo Roveda

Anselmo Roveda è nato a Genova nel 1972. Giornalista, studioso di letteratura e scrittore. È coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, professore a contratto all’ISIA di Urbino e resident professor a Officina Letteraria di Genova. Tra i suoi libri La bella sposa grassa e altre fiabe africane (Terre di Mezzo, 2006), Una partigiana di nome Tina (Coccole e caccole, 2010), Il trattore della nonna (EDT-Giralangolo, 2014), L’ululato del lupo (Coccole books, 2016), Un ragazzo ai tempi di Giovanni delle Bande Nere (Coccole books, 2017), Le avventure dei pirati di Capitan Salgari (EDT-Giralangolo, 2018), L’Angelo di Alì. Angelo Dundee e Muhamamd Alì, l’allenatore e il pugile, i più grandi (Coccole books, 2018), Dimmi (Pulci Volanti, 2019).

Paolo Rumiz

Paolo Rumiz (Trieste, 1947) è stato inviato speciale del “Piccolo” di Trieste, quindi editorialista di “La Repubblica”. Appassionato viaggiatore, a piedi o in bicicletta, in terre di confine o in luoghi dimenticati, ha percorso itinerari sconosciuti al turismo di massa, che ha poi narrato nei suoi numerosi libri. Dal 1986 ha seguito gli eventi dell’area balcanico-danubiana, coprendo gli anni difficili della guerra jugoslava. Nel novembre 2001 è stato inviato a documentare l’invasione dell’Afghanistan.

Ha pubblicato, tra l’altro, con Feltrinelli La secessione leggera (2001), Tre uomini in bicicletta (con Francesco Altan, 2002), È Oriente (2003), La leggenda dei monti naviganti (2007), Annibale (2008), L’Italia in seconda classe (2009), La cotogna di Istanbul (2010), Il bene ostinato (2011), la riedizione di Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia (2011), A piedi (2012), Trans Europa Express (2012), Morimondo (2013), Come cavalli che dormono in piedi (2014), Il Ciclope (2015), Appia (2016); La regina del silenzio (2017); Il filo infinito (2019), Viaggio alle radici d’Europa (2019). È un sensibile estimatore dell’ensemble giovanile European Spirit of Youth Orchestra e del messaggio di pace e di collaborazione tra i popoli di cui essa è ambasciatrice. Dal 2015 accompagna la ESYO nel progetto culturale “Tamburi di pace” in qualità di voce narrante.

LUOGHI:

CASTELLO D’ALBERTIS – Corso Dogali 18

Domina la città di Genova affacciandosi sul porto dalla collina di Montegalletto. Ideato dal Capitano Enrico Alberto D’Albertis con il gusto del revival neogotico, è stato eretto tra il 1886 e il 1892 con la supervisione di Alfredo D’Andrade. Alla sua morte (1932) il capitano dona il castello e le sue collezioni alla città di Genova, restituendole anche un bastione della cinta muraria cinquecentesca. Oggi è sede del Museo delle Culture del Mondo.

PALAZZO IMPERIALE – Piazza Campetto 8

Fa parte dell’elenco dei Rolli e risale agli anni 1555/1560 anche se in seguito fu ampliato e modificato più volte. All’interno conserva ancora meravigliosi affreschi e stucchi probabilmente realizzati da G.B. Castello. Purtroppo gli affreschi originali del soffitto sono andati in parte perduti tra incendi e bombardamenti e oggi sostituiti da un lucernaio.

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Ulteriori informazioni e aggiornamenti su www.incipitfestival.it

C.S.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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