- Albanese e Battiston domenica al Corallo per presentare il film “Lavoreremo da grandi”
- Arte Genova compie vent’anni: il Padiglione Blu apre le porte all’arte di Daniele Comelli
- Il Festival di Limes torna al Ducale: dal 13 al 15 febbraio incontri e dibattiti sul ruolo dell’Italia
- Il Festival del Viaggio di Lonely Planet arriva in città: Genova tra le mete imperdibili del 2025
- MHOPS torna a Genova: dal 19 al 22 febbraio degustazioni dedicati alla birra artigianale
- “Cucire il mondo”, al Galata il pianeta raccontato su tele di jeans nella mostra di Luigi Dellatorre
- Numeri in crescita per il turismo a Genova: bilancio positivo del 2025 e nuove strategie per il 2026
CLIMA, DIMEZZA IL RACCOLTO DI MIELE: API STREMATE DALLA SICCITÀ
Coldiretti lancia l’allarme: servono acqua e cibo per salvarle
GENOVA – Il clima totalmente irregolare di questo 2022, con il suo surplus di eventi estremi, fra siccità e nubifragi, ha tagliato quasi della metà la produzione di miele in Italia, con le fioriture estive bruciate dal caldo o distrutte dalla grandine e le api allo stremo, costrette ad allungare i voli per trovare un po’ di nutrimento. È quanto emerge dal primo bilancio di Coldiretti sul miele Made in Italy nel 2022, con un raccolto complessivo praticamente dimezzato (-40%) rispetto al potenziale produttivo. “Il risultato – precisa la Coldiretti – è una produzione Made in Italy intorno ai 13 milioni di kg: un dato che, nel complesso, si aggira fra i più bassi del decennio”.
Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati relativi al rapporto dell’Osservatorio Nazionale Miele, in Italia ci sono 1,5 milioni di alveari curati da circa 73mila apicoltori, di cui oltre 2/3 hobbisti che producono per l’autoconsumo.
“Una situazione – spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato confederale – sulla quale hanno pesato in modo particolare le alte temperature e la mancanza di acqua, con fioriture anticipate che, a loro volta, hanno costretto gli apicoltori a partire prima verso le aree montane e a portare razioni di soccorso negli alveari già a partire dai primi giorni di agosto”. Ma, oltre alla spallata del clima, in questo scenario i “pastori delle api” devono far fronte anche all’esplosione dei costi per le tensioni internazionali generate dalla guerra in Ucraina: dai vasetti di vetro alle etichette, dai cartoni al gasolio: i rincari non risparmiano nessuno.
“In Liguria – proseguono il Presidente ligure e il Delegato confederale – quest’anno sia il miele di acacia che quello di castagno hanno visto una produzione del 60% rispetto al potenziale produttivo, la cui totalità non viene, però, raggiunta da diverso tempo. L’unica differenza riscontrata tra le due varietà è che nel 2022 l’acacia ha comunque vissuto una crescita importante rispetto agli ultimi anni, mentre il castagno, soprattutto a causa della siccità, è andato in perdita. In entrambi i casi, comunque, i risultati migliori sono stati riscontrati più in alto, dove le piante hanno patito leggermente meno il caldo”.
In Italia si consuma circa mezzo kg di miele pro capite ogni anno. Un dato di poco inferiore alla media europea (600 grammi) e un terzo di quella tedesca (1,5 kg). Il Belpaese, però, vince in biodiversità, con oltre 60 varietà che spaziano da quelli Dop, come il miele della Lunigiana, quello delle Dolomiti Bellunesi e il miele Varesino, fino a quelli speciali in barrique o aromatizzati: dal tiglio agli agrumi, dall’eucalipto all’acacia. “Un patrimonio messo a rischio anche dalle importazioni dall’estero – continuano Boeri e Rivarossa – cresciute di quasi il 18% nei primi cinque mesi del 2022 e che nel solo 2021 hanno raggiunto i 24 milioni di kg, di cui più della metà (14 milioni) provenivano da Ungheria, Romania e Ucraina, con quasi 2 vasetti su 3 pieni, in pratica, di prodotto straniero, come evidenzia la stessa analisi di Coldiretti, basata sui relativi dati Istat”.
In questo scenario, per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso anche di bassa qualità, occorre “verificare con attenzione l’origine in etichetta – concludono – oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm, a differenza di quanto avviene, ad esempio, in Paesi come la Cina, è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria, fortemente sostenuta dalla Coldiretti”. Nello specifico, la parola “Italia” deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale, mentre, nel caso in cui provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta dovrà riportare l’indicazione “Miscela di mieli originari della UE”, indicando altresì il nome di tutti gli Stati produttori. Se, invece, il miele proviene da Paesi extracomunitari, la confezione deve riportare la dicitura “Miscela di mieli non originari dell’UE” in caso di prodotto esclusivamente estero, “Miscela di mieli originari e non originari dell’UE” quando si tratta di un mix. In entrambi i casi, il nome dei Paesi produttori deve sempre essere precisato.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
Ultime Notizie
-
IL CARNEVALE SI ACCENDE IN CITTÀ: DALLA VIA AUREA AL PORTO ANTICO, IN RPGRAMMA UNA SERIE DI EVENTI, ANIMAZIONI E PERCORSI CULTURALI
Non mancherà la tradizionale Pentolaccia in piazza Caricamento, alla quale...
- Pubblicato a Febbraio 13, 2026
- 0
-
DECOLLA IL PROGETTO DEL NUOVO LUIGI FERRARIS. CONCESSIONE A GENOA E SAMP PER 99 ANNI
Entro metà marzo il piano di fattibilità tecnico-economica, poi la...
- Pubblicato a Febbraio 13, 2026
- 0
-
Albanese e Battiston domenica al Corallo per presentare il film “Lavoreremo da grandi”
GENOVA – Domenica 15 Febbraio alle ore 20.15 presso il Cinema Corallo di Genova (Via Innocenzo...
- Pubblicato a Febbraio 13, 2026
- 0
-
Domenica 15 febbraio 2026 all’Istituto Don Bosco prevenzione e salute al centro: visita gratuita dei nei e delle macchie della pelle
GENOVA – Domenica 15 febbraio 2026, dalle ore 10:00 alle...
- Pubblicato a Febbraio 13, 2026
- 0
-
San Valentino al MOG: Sabato 14 febbraio incontro “aMare consapevolmente” su pesca sostenibile e consumo responsabile del pesce
GENOVA – Sensibilizzare il pubblico a un consumo consapevole del pesce e alla pesca...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
Grace and Danger, il nuovo appuntamento di Jazz’n’Breakfast, domenica 15 febbraio al Teatro Gustavo Modena
GENOVA – Il nuovo appuntamento con la rassegna Jazz’n’breakfast, atteso...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
“Notte prima degli esami” vent’anni dopo: a Palazzo Ducale la proiezione del film che vinse un premio ai David di Donatello
GENOVA – Palazzo Ducale ricorda e discute vent’anni di successo...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
DECOLLA IL PROGETTO DEL NUOVO LUIGI FERRARIS. CONCESSIONE A GENOA E SAMP PER 99 ANNI
Entro metà marzo il piano di fattibilità tecnico-economica, poi...
- 13 Febbraio 2026
- 0
-
Domenica 15 febbraio 2026 all’Istituto Don Bosco prevenzione e salute al centro: visita gratuita dei nei e delle macchie della pelle
GENOVA – Domenica 15 febbraio 2026, dalle ore 10:00...
- 13 Febbraio 2026
- 0
-
Mareggiata intensa per tutta la giornata sulla costa ligure, poi tornano pioggia e neve. Il bollettino
GENOVA – A partire dalla serata di ieri si...
- 12 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3













Devi essere loggato per postare un commento Accedi