- Arte Genova compie vent’anni: il Padiglione Blu apre le porte all’arte di Daniele Comelli
- Il Festival di Limes torna al Ducale: dal 13 al 15 febbraio incontri e dibattiti sul ruolo dell’Italia
- Il Festival del Viaggio di Lonely Planet arriva in città: Genova tra le mete imperdibili del 2025
- MHOPS torna a Genova: dal 19 al 22 febbraio degustazioni dedicati alla birra artigianale
- “Cucire il mondo”, al Galata il pianeta raccontato su tele di jeans nella mostra di Luigi Dellatorre
- Numeri in crescita per il turismo a Genova: bilancio positivo del 2025 e nuove strategie per il 2026
- Mostre internazionali, progetti per i giovani e linguaggi innovativi: Palazzo Ducale svela il cartellone 2026
COSA RESTERÀ DEL PONTE MORANDI
Cinque punti per chiedersi cosa rimane nella mente e nel cuore dei genovesi del viadotto tanto amato e criticato
GENOVA – Cosa resterà del Ponte Morandi. Una nuvola di polvere che si è dissolta nell’aria metafora della fine di un incubo che i genovesi hanno vissuto per dieci lunghi mesi. Ma anche la consapevolezza che l’unione fa la forza e che la coesione aiuta a superare le difficoltà e a ridurre al minimo tanti disagi paventati (foto copertina di Emilio Scappini).
Cosa resterà del Ponte Morandi. Come le Torri Gemelle per i newyorkesi, caduto un simbolo si pensa a ricostruire. Un punto di svolta e di ripartenza di una città che ha già mostrato negli ultimi tempi confortanti segnali di ripresa nell’ambito del commercio, del turismo, della cultura e, soprattutto, delle infrastrutture. Vero, il sindaco Marco Bucci è stato di parola e ha rispettato i tempi d’intervento prospettati nelle ore successive al crollo. Ma senza una città collaborativa non sarebbe stato possibile.
Cosa resterà del Ponte Morandi. La certezza che ancora una volta Genova e i genovesi hanno saputo reagire con forza e coraggio all’ennesima tragedia che si è abbattuta sulla città. Così come era accaduto per le alluvioni del 2011 e del 2014, Genova colpita nel suo ventre ha sofferto in silenzio, elaborato il lutto e preso coscienza di poter vivere un nuovo avvenire con un ponte più solido, moderno e funzionale, firmato dall’architetto Renzo Piano.
Cosa resterà del Ponte Morandi. Tanta, troppa sofferenza, per le 43 vittime del crollo, il dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari, il disorientamento degli sfollati della “zona rossa” che in poche ore hanno dovuto abbandonare le proprie case lasciandosi alle spalle un pezzo di vita.
Cosa resterà del Ponte Morandi. La consapevolezza che molti non sapevano che si chiamasse Morandi, dal nome del suo progettista. Per tutti era il ponte dell’autostrada o il “ponte di Brooklyn” in versione genovese. In molti l’avevano amato, criticato per la sua instabilità, attraversato centinaia di volte.
Alle 9.37 quando il suono della sirena ha anticipato il boato dell’esplosione la città si è fermata con il fiato sospeso. Con il magone alla gola ha detto addio per sempre al suo viadotto ma anche acquisito una nuova certezza: il genovese si piega ma non crolla come il suo ponte.
Su Tomaso Torre
Giornalista pubblicista dal 2003, è fondatore e direttore responsabile di GOA Magazine. Appassionato di arte, cultura e spettacoli ha collaborato per anni con diverse testate locali occupandosi di cronaca ed attualità, sport e tempo libero. “Ho sempre coltivato il sogno di realizzare un prodotto editoriale dinamico e fluido che potesse rispondere alle esigenze informative di un pubblico sempre più competente ed avanguardista”.Messaggi correlati
Ultime Notizie
-
Grace and Danger, il nuovo appuntamento di Jazz’n’Breakfast, domenica 15 febbraio al Teatro Gustavo Modena
GENOVA – Il nuovo appuntamento con la rassegna Jazz’n’breakfast, atteso...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
“Notte prima degli esami” vent’anni dopo: a Palazzo Ducale la proiezione del film che vinse un premio ai David di Donatello
GENOVA – Palazzo Ducale ricorda e discute vent’anni di successo...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
Mareggiata intensa per tutta la giornata sulla costa ligure, poi tornano pioggia e neve. Il bollettino
GENOVA – A partire dalla serata di ieri si è...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
Pino pericolante sulla passeggiata di Nervi: oggi previsto l’abbattimento
Genova, 11 feb. – Dopo l’autorizzazione pervenuta dalla Soprintendenza e...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
Genova si prepara al Carnevale: caccia al tesoro al Galata Museo del Mare, storia e sostenibilità alla Lanterna. E nel Centro Storico “arrivano i mostri”
GENOVA – Si avvicinano gli appuntamenti del Carnevale a Genova...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
LA MUSICA ELETTRONICA TORNA PROTAGONISTA CON IL RITORNO DI “ELECTROPARK FESTIVAL”. ANNUNCIATE LE DATE E IL NUOVO TEMA
Il festival multidisciplinare di musica elettronica e arti performative quest’anno...
- Pubblicato a Febbraio 12, 2026
- 0
-
“ASILO DI SERA”, TORNA IN CITTA’ IL PROGETTO CHE SI PRENDE CURA DEL TEMPO LIBERO DELLE FAMIGLIE GENOVESI
Dal 14 febbraio riparte a Genova il servizio serale pensato...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
Mareggiata intensa per tutta la giornata sulla costa ligure, poi tornano pioggia e neve. Il bollettino
GENOVA – A partire dalla serata di ieri si...
- 12 Febbraio 2026
- 0
-
Pino pericolante sulla passeggiata di Nervi: oggi previsto l’abbattimento
Genova, 11 feb. – Dopo l’autorizzazione pervenuta dalla Soprintendenza...
- 12 Febbraio 2026
- 0
-
Turismo, Genova chiude il 2025 in positivo e rafforza la sua presenza internazionale alla BIT di Milano
GENOVA – I dati del periodo natalizio confermano un...
- 10 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3













Devi essere loggato per postare un commento Accedi