Genova verso la città del futuro: il progetto Smart City vola in finale al premio nazionale “PA e Futuro 2026”

Di il 26 Maggio 2026

GENOVA – Il Comune di Genova entra tra i finalisti del premio “PA e Futuro 2026”, riconoscimento dedicato ai migliori progetti della Pubblica amministrazione che sarà assegnato durante FORUM PA, in programma a Roma dal 9 all’11 giugno. Il progetto selezionato, intitolato “La videosorveglianza come sistema nervoso della Smart City: dati per la gestione del territorio e l’urbanistica del futuro”, propone una visione che supera il concetto tradizionale di telecamere come strumenti esclusivamente dedicati alla sicurezza. L’obiettivo è trasformare la rete cittadina in un sistema capace di raccogliere e analizzare dati in tempo reale per supportare decisioni strategiche e migliorare la gestione urbana.

Le applicazioni descritte nel progetto riguardano diversi ambiti, dalla Protezione Civile, alla sostenibilità ambientale, all’urbanistica tattica, alla mobilità, andando oltre quella visione tradizionale che vede la videosorveglianza come strumento per la lotta alla criminalità: «Le telecamere non sono più semplici registratori di eventi ma sensori IoT per la raccolta dati» spiega l’assessora Bruzzone.

Grazie al sistema di videosorveglianza che copre tutto il territorio cittadino, è stato creato un idrometro virtuale visibile a monitor che consente, al superamento dei livelli di guardia di pioggia, di attivare una serie di alert per la sala emergenze della Protezione Civile. In merito al contrasto alle discariche abusive, gli algoritmi utilizzati dal sistema consentono, in caso di rilevamento di un comportamento sospetto, di attivare azioni di deterrenza (dalla riproduzione di clip audio da altoparlanti IP e uso di luci stroboscopiche) e viene inoltrata una notifica e-mail al personale preposto per identificare i trasgressori.  

La videoanalisi è utile anche in materia di urbanistica tattica: consente infatti di passare da decisioni basate sull’intuizione a un approccio data-driven, fornendo la prova scientifica dell’efficacia dei progetti (es. pedonalizzazioni temporanee) sfruttando anche una tecnologia in grado di sintetizzare ore di registrazione in pochi minuti concentrati di database eventi. Infine, la mobilità: i flussi video vengono trasformati in dati strategici per pianificare il traffico, riducendo congestioni e inquinamento.

L’ecosistema di videosorveglianza del Comune di Genova conta oltre 3.000 dispositivi, integrati con algoritmi di intelligenza artificiale e deep learning che consentono di raccogliere e analizzare in tempo reale enormi moli di dati: «Ringrazio Andrea Sinisi, referente del progetto e responsabile Reti di Telecomunicazioni, Sistemi di Controllo Accessi e Videosorveglianza dell’Ente, per il prezioso lavoro che sta portando avanti con il suo ufficio» conclude l’assessora Bruzzone.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

Devi essere loggato per postare un commento Accedi

Lascia un commento