“Mercoledì Scienza”: all’Acquario un viaggio tra grotte sottomarine, biodiversità e misteri degli abissi

Di il 26 Maggio 2026

GENOVA – Gli Amici dell’Acquario si preparano ad accogliere un nuovo appuntamento dei Mercoledì Scienza, in programma mercoledì 27 maggio alle ore 17 presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova. Il calendario propone l’incontro con Carlo Nike Bianchi, ricercatore associato della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che guiderà il pubblico nella conferenza “Abissi d’acqua bassa: le grotte sottomarine”. Sarà un’occasione per esplorare ambienti marini ancora poco conosciuti, da sempre sospesi tra mito e realtà, e per scoprire come questi ecosistemi nascosti custodiscano specie rare e rappresentino oggi preziosi laboratori naturali.

Dal punto di vista ecologico, i caratteri generali degli abissi marini sono i seguenti: i) assenza di fotosintesi; ii) deplezione trofica; iii) migrazioni nittemerali; iv) scarsità di fauna e piccole dimensioni; iv) importanza della chemosintesi.

Gli stessi caratteri si possono ritrovare nelle grotte sottomarine. Come per gli abissi, la nostra conoscenza sull’ecologia delle grotte è relativamente recente, in quanto esse non erano accessibili prima dello sviluppo dell’immersione subacquea autonoma. Anche le grotte fanno da sempre parte del mito. Oggi sappiamo che le grotte marine sono serbatoi di biodiversità in cui trovano rifugio specie rare e fossili viventi. La loro affinità con gli abissi si esprime sia dal punto di vista faunistico sia a livello funzionale. L’interesse della loro conoscenza risiede nel fatto che le grotte sono un modello in scala ridotta delle grandi profondità marine ed un ideale laboratorio naturale per lo scienziato, e rappresentano il fascino degli abissi a portata di mano per il subacqueo amatoriale.

Carlo Nike Bianchi, già docente di Ecologia presso l’Università di Genova e attualmente ricercatore associato presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, si occupa da cinquant’anni di ecologia degli ecosistemi marini costieri, sia in mari temperati (Macaronesia, Mediterraneo, Mare d’Irlanda, Canale della Manica, Mar Baltico) sia in mari tropicali (Capo Verde, Caraibi, Galapagos, Indonesia, Maldive, Mar Rosso, Yemen), utilizzando l’immersione subacquea come principale strumento di indagine. Gli habitat studiati comprendono grotte marine, lagune, porti, praterie di fanerogame, scogliere rocciose, scogliere coralline e altre scogliere organogenee. Negli ultimi anni la sua ricerca si è focalizzata sull’analisi di serie storiche. Nel complesso, ha pubblicato oltre 500 articoli scientifici (la maggior parte su riviste internazionali) e 20 libri. È membro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni: tel. 010/2345.279-323, amici@costaedutainment.comwww.amiciacquario.ge.it

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