Quattro passeggiate per scoprire l’altra Genova: i consigli di Marina Porto Antico Genova

Di il 6 Maggio 2026

GENOVA – Non si contano i naviganti che ogni anno fanno rotta verso il porto di Genova e, una volta ormeggiati in un posto barca nel centro della Superba, dedicano una o più giornate alla scoperta delle bellezze della città. Ma quali sono le attività preferite dei diportisti in visita? Lo abbiamo chiesto ai gestori del porto turistico Marina Porto Antico, che, come suggerisce il nome, mette a disposizione 270 posti barca nel cuore dell’area turistica del Porto Antico. “Chi ormeggia a Genova per la prima volta approfitta della centralità del nostro marina per visitare i luoghi più famosi e rinomati, tutti vicinissimi: dall’Acquario alle bellezze del Porto Antico, dai Palazzi dei Rolli a Piazza De Ferrari” ci raccontano, aggiungendo che “chi invece conosce già il centro storico cerca spesso degli itinerari alternativi, chiedendo informazioni per fare delle passeggiate al di fuori dei più classici tour turistici”. Cosa consigliare quindi ai visitatori desiderosi di camminare per scoprire gli angoli più autentici di Genova? Ecco i quattro suggerimenti di Marina Porto Antico, tra leggere passeggiate e veri e propri trekking:

Una breve passeggiata dai posti barca: l’Isola delle Chiatte

Chi desidera fare una breve passeggiata nel Porto Antico – vedendo però qualcosa di diverso – può puntare verso l’Isola delle Chiatte, per avere una prospettiva privilegiata dalla quale ammirare lo skyline di Genova. Il percorso è semplice, basta infatti fiancheggiare l’Acquario e la Biosfera e portarsi alla fine del molo, percorrendo Ponte Spinola. Questa struttura galleggiante, ideata da Renzo Piano, sa regalare attimi di puro relax urbano.

La promenade dei genovesi e Boccadasse

Corso Italia e Boccadasse: fuori dal centro storico, eppure fondamentali per poter affermare di conoscere davvero Genova. Senza alcun dubbio, infatti, Boccadasse è il più famoso tra i borghi di pescatori ancora visibili in Liguria, amatissimo per l’atmosfera d’altri tempi che lo avvolge, con le sue facciate colorate, i gozzi e la piccola spiaggetta. L’itinerario perfetto per raggiungere questa gemma fuori dal tempo è quello che passa per la promenade dei genovesi, ovvero Corso Italia, una passeggiata lungo il litorale che collega il centro storico a Boccadasse e anche alla vicinissima Vernazzola. Chi ormeggia a Marina Porto Antico può incamminarsi direttamente dal porto, oppure approfittare della comodità dei mezzi pubblici per portarsi fino all’inizio di Corso Italia, in Piazza Raffaele Rossetti.

I parchi di Nervi e la passeggiata Anita Garibaldi

Potendo vantare le fermate della metropolitana e dell’urbano a pochi passi dai posti barca, da Marina Porto Antico si possono organizzare passeggiate anche significativamente distanti dal centro città. Non stupisce quindi che spesso i diportisti desiderosi di conoscere “l’altra” Genova mettano in programma anche la romantica passeggiata Anita Garibaldi, tra parchi, scogli e terrazze sul mare. L’occasione è perfetta per visitare anche gli stupendi Parchi di Nervi, tra i quali spicca per esempio il Rosetto Luigi Viacava, con oltre 200 varietà di rose.

Un vero trekking tra i forti di Genova

E per chi ormeggia a Genova cercando dei veri e propri trekking a pochi minuti dal porto? Il suggerimento di Marina Porto Antico in questo caso è il Giro dei Forti, lungo i sentieri del Parco delle Mura del Righi, sulle alture che sovrastano la città. Dai posti barca bastano infatti dieci minuti a piedi per raggiungere la funicolare Zecca-Righi, che porta velocemente alla partenza del classico giro dei forti: ci si potrà così incamminare in direzione delle roccaforti Castellaccio e Sperone, per arrivare poi al più alto di tutti, ovvero al forte Diamante. Terminato il giro dei forti è possibile rientrare riprendendo la funicolare oppure, in alternativa, aggiungere un’attrazione in più, raggiungendo il centro con lo storico trenino di Casella.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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