“Stanze della disconnessione”: all’Università di Genova arrivano i nuovi spazi per il benessere di studenti e insegnanti

Di il 5 Marzo 2026

GENOVA – L’Università di Genova inaugura al Dipartimento di Farmacia (DIFAR) le prime “stanze della disconnessione”, nuovi spazi dedicati al benessere della comunità accademica pensati per favorire momenti di silenzio, concentrazione e pausa dagli stimoli digitali. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare stress, sovraccarico informativo e iperconnessione, offrendo a studenti e personale ambienti pensati per il recupero del benessere psicofisico.

L’iniziativa è nata all’interno del quadro delineato dal PAP – Piano delle Azioni Positive2022-2024 dell’Università di Genova, che aveva tra gli obiettivi principali la promozione del benessere, delle pari opportunità e la predisposizione di un ambiente accogliente e rispettoso per tutte le componenti presenti al suo interno. Il documento sottolineava l’importanza di «promuovere una cultura improntata alle pari opportunità e al rispetto dei diritti fondamentali delle persone» e di intervenire per prevenire ogni forma di discriminazione e favorire condizioni sane e inclusive sia per chi lavora e chi studia.
L’obiettivo è «valorizzare il benessere di chi lavora in UniGe e contrastare ogni forma di discriminazione» attraverso misure, servizi e azioni dedicate, in un’ottica di miglioramento della qualità della vita universitaria. 

Le nuove stanze sono state realizzate anche grazie al supporto del progetto PRISMA – Promuovere Risorse Individuali e Sociali nel Mondo Accademico, iniziativa nazionale che coinvolge otto università italiane, tra cui l’Università di Genova. PRISMA si propone di potenziare il benessere psicologico della comunità studentesca, attraverso attività di ricerca, formazione, potenziamento del counseling e sensibilizzazione sui temi della salute mentale e dell’inclusione. L’obiettivo è creare una cultura accademica più consapevole, attenta e capace di individuare segnali di disagio e prevenire condizioni di vulnerabilità psicologica. 

Gli arredi delle stanze, concepiti per favorire quiete, comfort e rilassamento, sono stati forniti proprio nell’ambito di PRISMA, contribuendo a creare ambienti armoniosi e funzionali, dove la cura dello spazio diventa parte integrante del processo di benessere. In un’atmosfera universitaria dove iperconnessione e sovraccarico informativo rischiano di compromettere concentrazione, serenità e qualità della vita, questi spazi rappresentano un presidio fondamentale. Le stanze della disconnessione permettono di sviluppare consapevolezza, auto-regolazione emotiva e gestione dello stress, contribuendo a un ambiente più sostenibile e umano.

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