Genova si prepara al Carnevale: caccia al tesoro al Galata Museo del Mare, storia e sostenibilità alla Lanterna. E nel Centro Storico “arrivano i mostri”

Di il 12 Febbraio 2026

GENOVA –  Si avvicinano gli appuntamenti del Carnevale a Genova per grandi e piccini. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda Domenica 15 febbraio il Galata Museo del Mare e la Lanterna propongono due appuntamenti speciali pensati per unire divertimento, apprendimento e partecipazione per tutta la famiglia. Tra cacce al tesoro in maschera, enigmi da risolvere e attività dedicate alla storia del faro simbolo di Genova e al risparmio energetico, il Carnevale 2026 diventa un’occasione per vivere la città in modo nuovo e coinvolgente.

Al Galata Museo del Mare il Carnevale 2026 prende vita con Il Gran Ballo del Mare, una caccia al tesoro in maschera che accompagna i partecipanti tra enigmi e indizi nascosti nelle sale del museo. Alla Lanterna di Genova, in occasione della Giornata Nazionale per il Risparmio Energetico e gli Stili di Vita Sostenibili, il pubblico potrà partecipare a un’attività di approfondimento dedicata alla storia della luce del faro e alla sua evoluzione nel tempo, fino alle attuali soluzioni luminose che coniugano potenza ed attenzione alle risorse ambientali. un percorso tra storia della luce e attenzione all’ambiente

Protagonista del Carnevale al Galata sarà “Il Gran Ballo del Mare”, una speciale caccia al tesoro in maschera che trasformerà il museo in un grande percorso ludico-educativo. Domenica 15, sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 dalle 15.00 alle 17.00, i piccoli visitatori saranno chiamati a vestire i panni di capitani, viaggiatori ed esploratori per risolvere enigmi e seguire indizi nascosti tra le sale del museo. L’attività si svilupperà lungo nove tappe collegate alle sezioni espositive. A ogni tappa, un indizio o un mini-enigma guiderà i partecipanti alla scoperta del museo attraverso il Kit da Esploratore, unendo divertimento, osservazione e curiosità. Il percorso si concluderà con il ritrovamento della campana che con i suoi rintocchi darà inizio al gioco e del baule del tesoro, con un piccolo premio per ogni bambino e merenda inclusa. La caccia al tesoro è inclusa nel biglietto del museo. 

Torna martedì 17 febbraio 2026 il Carnevale Sociale del Centro Storico di Genova, una grande festa pubblica e partecipata che attraverserà la città mettendo al centro famiglie, bambine e bambini e le comunità dei Sestieri di Prè, Molo e Maddalena.
L’iniziativa si inserisce nel Progetto di Comunità del Comune di Genova – Genoa Municipality, un percorso condiviso che coinvolge il Sestiere di Prè, il Sestiere del Molo e il Sestiere della Maddalena, e che valorizza i laboratori, la creatività diffusa e il protagonismo delle comunità locali, riconoscendo il ruolo delle famiglie, delle bambine e dei bambini come parte attiva della vita della città.
Un Carnevale che sceglie di parlare al presente con leggerezza e immaginazione, trasformando inquietudini e fragilità in gioco, creatività e desiderio di stare insieme. Un’occasione per vivere lo spazio pubblico come luogo di relazione, di espressione collettiva e di partecipazione.
Laboratori, momenti di preparazione condivisa e attività diffuse stanno già animando i Sestieri di Prè, del Molo e della Maddalena, trasformando strade, piazze e hub di comunità in luoghi di incontro e di costruzione collettiva. Il Carnevale diventa così un percorso che rafforza i legami di vicinato e riconosce il ruolo delle nuove generazioni come parte viva della città.
«Le bambine e i bambini – dichiara Cristina Lodi, Assessore al Welfare del Comune di Genova – non sono solo destinatari delle politiche pubbliche, ma cittadini e cittadine a pieno titolo, capaci di indicare con chiarezza quale città desiderano: una città più giusta, accessibile e a misura di persone. Il Carnevale delle famiglie ci ricorda che ascoltare le nuove generazioni significa investire sul futuro di Genova, rafforzando comunità inclusive e solidali».
Il tema dell’edizione 2026, “Arrivano i mostri – spariscono le paure”, utilizza il linguaggio simbolico tipico delle rappresentazioni per l’infanzia per parlare a tutta la comunità. I mostri diventano figure immaginarie attraverso cui dare forma a ciò che spesso resta invisibile: paure, tensioni, preoccupazioni che attraversano il nostro tempo e che colpiscono tanto i bambini quanto gli adulti.
«Come spesso accade nelle storie e nelle fiabe – spiega Marco Montoli, Coordinatore del Progetto di Comunità del Centro Storico – «i mostri sono un modo semplice e potente per dare forma alle paure. Viviamo in un tempo complesso, attraversato da immagini e racconti che non sono sempre facili da interpretare, soprattutto per bambine e bambini, ma anche per gli adulti. Il Carnevale, con le maschere e il gioco collettivo, diventa allora uno spazio protetto in cui queste paure possono essere riconosciute e trasformate insieme. È un’esperienza che aiuta a rielaborare ciò che si vive, a farlo in modo condiviso e a immaginare una realtà più vicina alle persone, più accogliente e più ricca di relazioni».
Colori, maschere, sogni e desideri prenderanno così forma in una festa diffusa che nasce all’interno del Progetto di Comunità del Centro Storico, e il Carnevale diventa uno spazio aperto e inclusivo in cui bambine e bambini, insieme alle loro famiglie, agli educatori e alle realtà del territorio, trasformano esperienze individuali in un racconto collettivo capace di generare fiducia, creatività e senso di appartenenza.
Il Carnevale Sociale del Centro Storico è, come sempre, un processo prima ancora che un evento, infatti nei mesi che precedono la festa, scuole, centri educativi, associazioni, comitati, parrocchie, gruppi informali e singole persone partecipano a un percorso di preparazione diffusa.
Tutti e tutte sono invitati a contribuire con maschere, travestimenti, striscioni, palloni, carretti o carri, realizzati in autonomia o all’interno dei laboratori organizzati nei Sestieri.
La giornata del 17 febbraio prenderà il via alle ore 15.00 con la partenza dei cortei dai quartieri del Molo, dell’Annunziata e del Lagaccio. I percorsi confluiranno nel cuore della città, dove alle ore 16.30 Piazza Matteotti ospiterà la festa finale: un momento collettivo di musica, danza, performance e incontro aperto a tutta la cittadinanza. Murghe, busker, artistə di strada, danzatorə, bande musicali e giocolierə animeranno i cortei e la piazza, trasformando il Carnevale in uno spazio condiviso di immaginazione e partecipazione.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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