Teatro Duse, il “Teatro dei Borgia” racconta l’Italia tra il 1915 e il 1925, tra crisi e trasformazioni

Di il 9 Febbraio 2026

GENOVA – La storia dell’identità nazionale italiana approda sul palco del Teatro Duse con lo spettacolo della compagnia Teatro dei Borgia, in scena dal 10 al 12 febbraio (martedì e mercoledì alle 20.30, giovedì alle 19.30). L’opera propone un percorso attraverso dinamiche ed episodi chiave che hanno segnato il Paese tra il 1915 e il 1925. Il lavoro nasce da una ricerca avviata nel 2019, con l’obiettivo di restituire la complessità di un decennio attraversato dalla crisi della democrazia e dall’affermazione dei totalitarismi, concentrandosi sul ruolo delle figure centrali di quegli anni, da Benito Mussolini a Giacomo Matteotti.

Teatro dei Borgia presenta un’opera scenica che esplora le radici profonde dell’identità nazionale e le dinamiche che, tra il 1915 e il 1925, hanno contribuito alla nascita e all’affermazione del fascismo in Italia. Un viaggio teatrale che non ricostruisce la storia, ma la riattiva attraverso l’immaginario, il corpo e la voce degli attori, trasformando documenti e testimonianze in materia viva.


Dal 2019 Elena Cotugno e Gianpiero Borgia lavorano su questo periodo storico – gli anni che precedono il fascismo e i primi anni della sua affermazione – con l’obiettivo di indagare la crisi della democrazia e l’avvento dei totalitarismi. Da questa ricerca è nato, nel 2022, Giacomo. Un intervento d’arte drammatica in ambito politico, e un successivo approfondimento del rapporto tra la figura di Giacomo Matteotti e Benito Mussolini, condotto in collaborazione con il Polo del ‘900 di Torino.
Una precisa traiettoria artistica che oggi risuona con inquietante attualità, alla luce del degrado democratico in Europa e negli Stati Uniti e dell’emergere di figure politiche che assumono i dittatori del passato come modelli.

Tratto dall’Inconscio degli Italiani è un’esperienza teatrale che interroga la memoria, la politica e l’identità, restituendo allo spettatore un’immagine complessa e stratificata dell’Italia di ieri e di oggi: “è un lavoro sull’Italia Pinocchia, sull’italiano, sull’uomo occidentale, su Lucignolo e il Grillo Parlante, su Caino e Abele, su Jekyll e Hyde, su Mussolini e Matteotti. È divertente e per questo inquietante.” , afferma Elena Cotugno.

Gli attori costruiscono lo spettacolo attraverso un lavoro che parte dalla Storia per arrivare all’inconscio individuale e collettivo, interrogando la maturazione della violenza, la costruzione del consenso e la domanda di democrazia. Il pubblico, in ascolto, è chiamato a ricucire i fili, collegando passato e presente.

Elena Cotugno Giovanni Guardiano incarnano Matteotti Mussolini, mentre l’ensemble dà vita alle molteplici identità del popolo italiano dell’epoca: proletari, arditi, socialisti, squadristi, rivoluzionari, legionari fiumani, parlamentari fascisti. Ne emerge un ritratto corale di un Paese frastornato, combattuto, oscillante tra la seduzione del potere e la durezza della realtà.

Musiche, immagini, improvvisazioni e giochi d’attore compongono un articolato sistema di segni. Come ricordava Roger Planchon, “la scrittura scenica nasce quando ogni elemento dello spettacolo assume una responsabilità comunicativa pari a quella della parola”

Info e biglietti

Telefono 010 5342 720;
Email: teatro@teatronazionalegenova.it

Sito web: biglietti.teatronazionalegenova.it

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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