Porto di Genova, più sicurezza per chi assiste i marittimi: il Rotary dona DPI ai volontari di Stella Maris

Di il 23 Gennaio 2026

GENOVA – A Palazzo San Giorgio, nella Sala del Capitano, si è svolta l’iniziativa “Il benessere marittimo”, promossa dal Rotary Club Genova Ovest. Al centro dell’evento la donazione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) alla Fondazione Stella Maris – Apostolato del Mare, per aumentare la sicurezza dei volontari che salgono sulle navi e operano quotidianamente nei principali punti del porto, da Ponte Andrea Doria al terminal di Prà e all’area di piazza Di Negro.

Stella Maris, attiva a Genova da decenni, è un punto di riferimento per marittimi e pescatori in transito nei terminal del porto: tra assistenza pratica, orientamento e presenza umana, rappresenta spesso l’unico contatto “a terra” per chi resta poche ore in banchina e riparte. Negli ultimi anni – è stato spiegato durante l’evento – il lavoro dell’associazione si è trasformato anche in risposta ai tempi sempre più stretti delle soste: gli equipaggi scendono poco e rapidamente, e molte necessità quotidiane si concentrano in finestre brevissime.

Proprio per questo la sicurezza dei volontari è diventata un nodo centrale. Salire a bordo richiede strumenti adeguati e la donazione di DPI mira a garantire condizioni più protette nelle attività di visita e assistenza. «La donazione dei DPI è fondamentale per consentire ai volontari di salire a bordo delle navi in sicurezza», ha spiegato il presidente del Rotary Club Genova Ovest Giovanni Lettich.

Durante l’incontro è stato ricordato come il porto resti un mondo enorme e spesso poco visibile alla città: un luogo dove transitano migliaia di persone, ma dove chi lavora in navigazione tende a restare “fuori dalla vista”. Un tema ripreso anche dagli interventi istituzionali, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di riportare l’attenzione su questa comunità, fatta di lavoratori lontani da casa e spesso isolati durante le brevi permanenze a Genova.

La mattinata si è chiusa con un momento simbolico di ringraziamento e con l’attenzione rivolta anche ai giovani volontari, tra studenti e aspiranti professionisti del settore marittimo: un segnale di continuità per un servizio che si regge sulla presenza, sulla disponibilità e su una rete che – nel porto – fa la differenza.

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