Un eccezionale trio al Carlo Felice per i concerti GOG: Pahud, Manson e Pinnock

Di il Marzo 8, 2019

GENOVA – Lunedì 11 marzo, al Teatro Carlo Felice alle ore 21, si terrà il diciottesimo concerto della Stagione GOG 2018-2019 che vedrà il concerto di uno straordinario trio di talento eccezionale: Emmanuel Pahud, flauto, Jonathan Manson, violoncello e Trevor Pinnock, clavicembalo.

 

 

Insieme presenteranno un programma interamente dedicato a J.S. Bach. Tre solisti di eccezionale talento uniscono le loro forze in un programma dedicato alle composizioni per flauto, violoncello e cembalo di Johann Sebastian Bach. Emmanuel Pahud è primo flauto dei Berliner Philharmoniker e membro de Les Vents Français, Jonathan Manson è stato per dieci anni violoncellista principale della Amsterdam Baroque Orchestra, Trevor Pinnock, tra i massimi studiosi di musica antica, ha fondato nel 1972 l’orchestra The English Concert.

 

 

Emmanuel Pahud

Considerato uno dei musicisti più prodigiosi degli ultimi anni, il flautista svizzero‐ francese Emmanuel Pahud è nato a Ginevra e ha cominciato a studiare musica all’età di sei anni. Nel 1990 si è diplomato con il Premier Prix al Conservatorio di Parigi e ha proseguito i suoi studi con Aurèle Nicolet; a ventidue è stato nominato da Claudio Abbado primo flauto dei Berliner Philharmoniker, ruolo che ricopre tuttora e a cui affianca un’intensa attività come solista e camerista. Collabora regolarmente con i più importanti festival e con le maggiori orchestre del mondo. Come solista ha lavorato con alcuni tra i più grandi direttori: Abbado, Antonini, Barenboim, Boulez, Fischer, Gergiev, Gardiner, Harding, Järvi, Maazel, Nezet-Séguin, Orozco-Estrada, Perlman, Pinnock, Rattle, Rostropovich, Zinman. Molto attivo nella musica da camera, suona regolarmente con i pianisti Eric Le Sage, Alessio Bax, Yefim Bronfman, Hélène Grimaud, Stephen Kovacevich e con il jazzista Jacky Terrasson. Nel 1993, insieme a Eric Le Sage e a Paul Meyer, ha fondato il Festival cameristico Internazionale (Musique à L’Empéri) di Salonde‐ de-Provence, il quale continua ad essere ancora oggi un festival unico nel suo genere. Sempre più ricca è l’attività con l’ensemble “Les Vents Français”, costituito da alcuni tra i migliori fiati della scena contemporanea, François Leleux, Paul Meyer, Gilbert Audin e Radovan Vlatkovic. Pahud crede molto nell’ampliamento del repertorio per flauto; ogni anno commissiona nuovi lavori a compositori come Elliott Carter, Marc-André Dalbavie, Thierry Escaich, Simon Holt, Toshio Hosokawa, Michaël Jarrell, Luca Lombardi, Philippe Manoury, Matthias Pintscher, Christian Rivet. Dal 1996 è artista esclusivo EMI/Warner Classics, una collaborazione che si sta rivelando come il più significativo contributo alla musica per flauto finora registrata. Più di 25 dischi, unanimemente acclamati dalla critica e premiati con i principali riconoscimenti discografici. Nel 2009 ha ricevuto il titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et des Lettres per il suo contributo al mondo musicale; è HonRAM della Royal Academy of Music e ambasciatore Unicef.

Jonathan Manson

Violoncellista e violista, Jonathan Manson è nato a Edimburgo e si è formato all’International Cello Centre sotto la direzione di Jane Cowan, proseguendo gli studi alla Eastman School of Music di New York. La crescente attrazione per la musica antica lo ha portato in Olanda, dove ha studiato viola da gamba con Wieland Kuijken. Per dieci anni è stato violoncellista principale della Amsterdam Baroque Orchestra, con la quale ha eseguito e registrato più di 150 cantate di Bach e, assieme a Yo-Yo Ma, il Concerto per due violoncelli di Vivaldi. Ad oggi Jonathan è specializzato principalmente in musica da camera, eseguendo un repertorio che va dal Rinascimentale al Romantico. È membro fondatore dell’ensemble di viole Phantasm, gruppo che ha suonato in tutto il mondo ed ha vinto due Gramophone Awards. Jonathan è altresì il violoncellista del London Haydn Quartet, la cui ultima registrazione, i quartetti op. 64 di Haydn, è stata appena rilasciata dall’etichetta Hyperion. La lunga collaborazione con il clavicembalista Trevor Pinnock ha portato alle registrazioni acclamate dalla critica delle Sonate per viola da gamba e clavicembalo di Bach e, assieme a Rachel Podger, all’incisione dei Pièces de clavecin en concert di Rameau. Altri recenti impegni di rilievo includono recital con Elizabeth Kenny, Carolyn Sampson e Iestyn Davies, l’invito ad eseguire la parte solista per viola nell’opera Written on Skin di George Benjamin alla Royal Opera House e le apparizioni in concerto alla Wigmore Hall e al South Bank Centre. Vive nello Oxfordshire ed è professore alla Royal Academy of Music.

Trevor Pinnock

Trevor Pinnock è conosciuto in tutto il mondo per aver avviato e dato impulso alla moderna prassi esecutiva della musica antica, sia in veste di direttore che di clavicembalista. Già come allievo del Royal College of Music, costituì insieme al flautista Stephen Preston e al violoncellista Anthony Pleet il “Galliard Harpsichord Trio”, che svolse attività concertistica in vari circoli musicali e alla London’s Purcell Room. Nel 1972 fondò l’English Concert che, per le sue innovative esecuzioni con strumenti d’epoca, ottenne un importante contratto con Deutsche Grammophon Archive Production, cui seguirono numerose tournée i cui programmi includevano inizialmente le maggiori composizioni orchestrali di Bach, Händel, Haydn e, in un secondo momento, partiture corali e cameristiche. Vennero poi le registrazioni di lavori per clavicembalo solista, quali le Variazioni Goldberg e le Partite di Bach. Pinnock mantenne il ruolo di Direttore Artistico dell’English Concert fino al 2003, dedicandosi alla direzione, all’attività solistica e cameristica, ivi compresi progetti di formazione musicale alla Royal Academy of Music, della cui compagine orchestrale detiene il ruolo di Direttore Ospite Principale. È chiamato regolarmente a collaborare con la Koninklijk Concertgebouworkest di Amsterdam, con la Deutsche Kammerphiharmonie di Brema e con la Mozarteum Orchestra di Salisburgo. Nelle interpretazioni cameristiche collabora frequentemente con il flautista Emmanuel Pahud, con i violinisti Sophie Gent e Matthew Truscott e con il violista da gamba Jonathan Manson. Nel 2019 si dedicherà alla direzione della Passione secondo Matteo di Bach alla Royal Academy e al National Arts Centre a Ottawa, dove in passato è stato direttore del comparto musicale, e ancora in Scozia con il Dunedin Consort. Al Sanssouci Palace di Potsdam inoltre condurrà “La Clemenza di Tito” con la regia di Frederic Wake Walker e il “Messiah” in tour con la Freiburger Barockorchester. Sono di recente realizzazione le registrazioni delle opere di Louis Couperin per clavicembalo solo, il recital denominato “Viaggio di 200 anni nella musica per clavicembalo”, quello dedicato ai Concerti per flauto di Carl Philipp Emanuel Bach con Emmanuel Pahud e quello incentrato su musiche di Mozart e Haydn con i Solisti della Royal Academy of Music. Nel 1992 Trevor Pinnock è stato insignito del CBE (Commander of the Order of the British Empire) e nel 1998 è stato nominato Officier of the Ordre des Arts et des Lettres. Ha ricevuto inoltre la Wigmore Medal, il premio York Early Music Centre Lifetime Achievement e i dottorati (honoris causa) dalle Università di Londra, Ottawa, Sheffield and Canterbury.

Per info

Uffici G.O.G. Galleria Mazzini, 1/1° dal lunedì al venerdì 10 – 16

C.S.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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