“Verità per Giulio Regeni”, Palazzo Tursi espone lo striscione a dieci anni dalla morte del ricercatore

Di il 28 Gennaio 2026

GENOVA – A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, il Comune di Genova sceglie di rinnovare pubblicamente la richiesta di verità e giustizia. Martedì 3 febbraio, sulla facciata di Palazzo Tursi, verrà esposto lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, simbolo di una battaglia che da un decennio attraversa il Paese e che resta ancora senza risposte definitive. 

La decisione rappresenta un gesto simbolico ma dal forte valore istituzionale, con cui l’amministrazione comunale sceglie di ribadire pubblicamente la richiesta di verità e giustizia per una vicenda che, a distanza di un decennio, resta ancora senza risposte definitive. «È un atto che arriva oggi, ma che avrebbe dovuto essere compiuto già da tempo», ha spiegato la sindaca, sottolineando come l’esposizione dello striscione assuma il significato di un impegno condiviso dall’intera città.

Nel suo intervento, Salis ha ricordato come la battaglia portata avanti dalla famiglia Regeni non sia mai stata una questione privata, ma una questione collettiva, che riguarda i diritti umani, la libertà di ricerca e la libertà di espressione. Un richiamo che si inserisce nel solco delle parole pronunciate in più occasioni dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito la richiesta di verità «un’esigenza condivisa da tutti gli italiani».

La sindaca ha poi rivolto un pensiero diretto ai genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni, e all’avvocata Alessandra Ballerini, ribadendo la vicinanza dell’amministrazione comunale e della città di Genova. «Non possiamo smettere di ricordare né di chiedere verità – ha sottolineato – perché senza verità e senza giustizia non esistono futuro né democrazia».

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