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TEATRO NAZIONALE DI GENOVA: PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE MA PASTORE LASCIA
Il cartellone si arricchisce di nuovi spettacoli per un totale di 330 recite. Ma il direttore annuncia l’addio a fine anno scagliandosi contro la politica: “Giochiamo con regole demenziali. Ventisei teatri hanno da spartirsi un fondo davvero misero mentre in altri Paesi la situazione della cultura è assai diversa”
GENOVA – Ricca di protagonisti, forte ed estremamente varia nei generi: così si presenta la seconda stagione del Teatro Nazionale di Genova. 65 spettacoli selezionati tra le migliori proposte del panorama teatrale, in scena a partire dal 2 ottobre nelle quattro sale: il Teatro della Corte, il Teatro Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato. L’organismo nato nel 2018 dall’unione tra il Teatro Stabile e il Teatro dell’Archivolto conferma di essere una grande officina di produzione, con un cartellone che spazia dai grandi classici alla nuova drammaturgia, dalla commedia al teatro civile, dalla danza al musical, mostrando di accogliere al suo interno una significativa molteplicità di voci e candidandosi come casa ideale per ogni tipo di spettatore.
«È emozionante, per chi ha vissuto il traghettamento dello Stabile e dell’Archivolto nel Teatro Nazionale, constatare il successo della prima stagione che si sta chiudendo – commenta l’assessore alla Cultura e allo Spettacolo di Regione Liguria Ilaria Cavo –, con 10.800 abbonati, di cui 1600 under 26. È un segnale importante, in un anno difficile per tutti, che fa ben sperare per il futuro della cultura e per l’attenzione che le nuove generazioni stanno attivamente concentrando su di essa».
«Il pubblico ha sposato in pieno il progetto su cui l’amministrazione del Teatro ha puntato nella stagione corrente – si accoda Barbara Grosso, assessore alla Cultura del Comune di Genova –, che ha portato il Teatro Nazionale di Genova ad essere uno dei primi tre teatri pubblici italiani, e ad essere scelto anche come location per il Festival Internazionale di Nervi».
La doccia fredda arriva però dal direttore del Teatro Nazionale di Genova, Angelo Pastore, che un po’ a sorpresa annuncia il suo addio dopo quattro anni di direzione: «Questi anni sono stati intensi: abbiamo creduto in un progetto e l’abbiamo costruito, abbiamo aumentato il pubblico e costruito un rapporto con la città. L’anno prossimo ci presentiamo con 65 spettacoli per un totale di più di 330 recite, e siamo contenti perché c’è tanta passione e tanta fiducia nella nostra “cantera”, ma vorrei trasmettervi anche un po’ della mia rabbia: siamo un grande teatro e abbiamo il supporto di numerosi sponsor, ma giochiamo con regole demenziali, la carenza di finanziamenti statali diventerà un problema serio in futuro. Questo è un grido d’allarme che mi sento di lanciare a nome di tutti coloro che lavorano con passione per il teatro. I miei colleghi accettano, io no: un Paese che investe solo lo 0,28% del Pil in cultura è uno scandalo». Poi conclude: «A fine anno scade il mio mandato, tornerò nella mia Torino: cambia l’allenatore ma la squadra resta e continuerà a vincere. Fossati dice che l’amore e l’intelligenza non si regalano, ma qui a Genova ho trovato tante persone che me li hanno regalati».
IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA STAGIONE 2019/2020
Dodici nuovi spettacoli, progetti internazionali, coproduzioni realizzate con i più importanti teatri italiani e una serie di interpreti particolarmente amati: si parte dal Teatro Duse tra poesia e musica in compagnia di Ugo Dighero e del chitarrista Christian Lavernier con Platero y Yo, tratto dall’opera del Premio Nobel spagnolo Juan Ramon Jimenez (2-6 ottobre), per proseguire alla Sala Mercato con The Global City di Instabili Vaganti: il lavoro di Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola è un viaggio planetario che affronta tematiche di forte attualità (9-12 ottobre).
Dopo
il reading dell’anno passato, il regista Giorgio
Gallione presenta Il Grigio di Gaber e Luporini sotto forma di spettacolo compiuto, con Elio (storico leader delle Storie Tese)
perfettamente a suo agio in questo adattamento, che andrà in scena al Teatro
Modena dal 15 al 27 ottobre: «Il Grigio
era una scommessa per lo stesso Gaber, che dopo tanti anni di teatro-canzone si
è cimentato nella prosa – commenta il regista –. Dopo, però, ha scritto tante canzoni che sembrano fatte apposta per
essere inserite nello spettacolo, e noi l’abbiamo fatto, inserendo nella recita
8 canzoni».
Nella seconda parte della stagione, Gallione firmerà la regia di Tintarella
di luna, ispirato alle opere di Calvino
e interpretato da Enrico Campanati,
Rosanna Naddeo e Aldo Ottobrino,
affiancati dai danzatori del DEOS
Ensemble: «È strano: Calvino disse
che nessuna delle sue opere è teatrabile, ma noi ci siamo ispirati proprio al
materiale dello scrittore, e in particolare ai racconti fantastici come Le
città invisibili e Le Cosicomiche».
Dopo la calorosa accoglienza ricevuta nella passata stagione, ritorna La favola del principe Amleto con la regia di Marco Sciaccaluga, che raddoppia con Rosencratz e Guildersten sono morti, il celebre spin-off di Tom Stoppard: interpretati dallo stesso gruppo di giovani e talentuosi interpreti formatisi presso la Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova e recentemente ospiti del Festival Your Chance a Mosca, i due spettacoli andranno in scena a sere alterne alla Sala Mercato dal 22 ottobre al 17 novembre.
Il teatro shakespeariano ritorna anche nello spettacolo che chiuderà il Master della Scuola di Recitazione, i cui allievi, diretti da Massimo Mesciulam, si cimenteranno in Riccardo III (al Teatro Duse dal 5 al 9 febbraio) e La tempesta, spettacolo di Luca De Fusco co-prodotto con il Teatro Stabile di Napoli e il Napoli Teatro Festival, con protagonisti Eros Pagni nel ruolo di Prospero e Gaia Apnea in quello di Miranda (al Teatro della Corte dall’8 al 19 gennaio).
Tra i tanti nomi prestigiosi che si avvicenderanno nei mesi troviamo anche Milvia Marigliano, Laura Marinoni, Silvio Orlando, Ambra Angiolini, Simone Cristicchi, Umberto Orsini, Ascanio Celestini, Luisa Ranieri, Moni Ovadia, Tullio Solenghi, Glauco Mauri, Marco Paolini e tanti altri. Estremamente ampio anche il ventaglio di autori rappresentati: da Ibsen a Pirandello, da Dostoevskij a De Filippo, da Shakespeare a Brecht, e così via. Per il calendario completo della stagione e tutte le informazioni su prezzi e abbonamenti si rimanda al sito TeatroNazionaleGenova.
Partner istituzionali della stagione 2019/20 saranno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Genova e la Regione Liguria, a cui si affianca il fondamentale sostegno della Compagnia di San Paolo e di Iren.
C.S.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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