TEATRO DUSE, DOPO CYRANO ARTURO CIRILLO TORNA A GENOVA CON FERDINANDO

Di il 9 Gennaio 2024

Regista e interprete tra i più acclamati del teatro italiano va in scena per il Nazionale dall’11 al 14 gennaio 2023 

GENOVA – Dopo avere conquistato il pubblico nei panni di Cyrano nella passata stagione, Arturo Cirillo torna a Genova con il suo nuovo spettacolo, Ferdinando di Annibale Ruccello. Interpretato dallo stesso Cirillo insieme a Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo, Riccardo Ciccarelli e prodotto da Marche Teatro, Metastasio e Teatro Bellini, lo spettacolo è in scena al Teatro Duse dal 11 al 14 gennaio 2024 (giovedì e sabato ore 19.30, venerdì ore 20.30, domenica ore 16).

Arturo Cirillo, regista e attore capace di coniugare comicità e dramma con grande raffinatezza, ha intrecciato più volte il proprio percorso artistico con il lavoro del drammaturgo napoletano, che ha lasciato un segno profondo sul teatro italiano nonostante la prematura scomparsa, avvenuta a soli 30 anni nel 1986. Dopo avere interpretato con grande successo nei primi anni Duemila Le cinque rose di Jennifer e L’ereditiera (per il quale è stato premiato con l’UBU), Cirillo ha deciso di riportare nei teatri italiani Ferdinando, di fatto l’ultimo spettacolo portato in scena da Annibale Ruccello, a fianco di una strepitosa Isa Danieli.

La storia si svolge nell’agosto del 1870. Il Regno delle Due Sicilie è caduto e la baronessa borbonica Donna Clotilde nella sua villa vesuviana si è “ammalata” di disprezzo per il re sabaudo e per l’Italia piccolo-borghese nata dalla recente unificazione. A fare da infermiera all’ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina povera e inacidita dal nubilato, ma segreta amante di Don Catellino, prete di famiglia corrotto e vizioso. I giorni passano tutti uguali, tra pasticche, decotti, rancori e bugie. A sconvolgere lo stagnante equilibrio domestico è l’arrivo di un sedicenne dalla bellezza efebica che, rimasto orfano, viene mandato a vivere da Donna Clotilde, di cui risulta essere un lontano nipote. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. Ma chi è davvero Ferdinando?

La scena disegnata da Dario Gessati con un grande drappo che scende dall’alto crea un luogo claustrofobico in cui convivono tutti i personaggi, che vediamo spogliarsi e rivestirsi di sontuosi abiti scuri (firmati da Gianluca Falaschi), costumi monacali o preteschi, indossati per devozione o lutto o forse solo per difesa. Ciascuno comicamente alle prese con la propria folle e disperata solitudine, sono tutti pronti a lasciarsi ingannare e innamorarsi del nuovo arrivato.

«Questo testo sembra un dramma con una struttura classica. Ma tutto l’aspetto storico mi è apparso una finzione, un teatro della crudeltà mascherato da dramma borghese» commenta Arturo Cirillo nelle sue note di regia. «Mi pare che con Ferdinando, ancora una volta e ancora di più, Ruccello faccia fuori i generi, sessuali e spettacolari, per mettere in scena l’ambiguo e il sortilegio».

Biglietti da 14 a 30 euro. Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16. Info e biglietti teatronazionalegenova.it

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