- Arte Genova compie vent’anni: il Padiglione Blu apre le porte all’arte di Daniele Comelli
- Il Festival di Limes torna al Ducale: dal 13 al 15 febbraio incontri e dibattiti sul ruolo dell’Italia
- Il Festival del Viaggio di Lonely Planet arriva in città: Genova tra le mete imperdibili del 2025
- MHOPS torna a Genova: dal 19 al 22 febbraio degustazioni dedicati alla birra artigianale
- “Cucire il mondo”, al Galata il pianeta raccontato su tele di jeans nella mostra di Luigi Dellatorre
- Numeri in crescita per il turismo a Genova: bilancio positivo del 2025 e nuove strategie per il 2026
- Mostre internazionali, progetti per i giovani e linguaggi innovativi: Palazzo Ducale svela il cartellone 2026
STEFANO MASSINI PORTA A TEATRO LE DELIRANTI RIFLESSIONI DI ADOLF HITLER NEL SUO “MEIN KAMPF”: ALL’IVO CHIESA DAL 7 AL 9 FEBBRAIO
Lo spettacolo è riproposto con innesti da altri discorsi del Führer, in una chiave che invita a riflettere sull’ inquietante ondata di antisemitismo nell’Europa di oggi
Forte di questa convinzione, auspicata da Primo Levi, Stefano Massini ha deciso, dopo anni di ricerca e di scrittura, di portare in scena Mein Kampf, il delirante manifesto della dottrina nazionalsocialista scritto da Adolf Hitler nel 1924, durante i mesi di prigionia in Baviera.
Il nuovo spettacolo del pluripremiato drammaturgo, in scena al Teatro Ivo Chiesa dal 7 al 9 febbraio, ospite del Teatro Nazionale di Genova, è – nelle parole dell’autore toscano – “una sorta di “biopsia” del libro maledetto”.
Dal primato della razza alla ricerca di un nemico comune su cui concentrare l’odio, dal fanatismo esasperato alla propaganda per manipolare e soggiogare la massa, in questo fiume di parole, fitto di invettive e farneticazioni, prendono forma le fondamenta del nazionalsocialismo.
In scena Massini in total black, si muove su un grande quadrato bianco e inclinato – come fosse un pennino sulla pagina di un libro – e costruisce il racconto mescolando episodi biografici, le pagine del Mein Kampf e alcuni brani estrapolati dai comizi del futuro Führer, mettendone in luce la sconcertante portata. Ne emerge il profilo di un giovane austriaco, frustrato e paranoico, alla ricerca di capri espiatori, pronto a sottomettere il mondo con la sua oratoria ipnotica basata sul rancore sociale. Un populista ante litteram con una retorica fatta di pochi, elementari concetti, capaci di “parlare alla pancia” del paese e di pungolare il risentimento di un popolo, uscito sconfitto e umiliato dalla Prima Guerra Mondiale.
Reimmergersi in uno degli abissi storici più neri di sempre porta con sé una riflessione sui rigurgiti di un certo passato, sempre più presenti nell’Europa odierna, tormentata da conflitti e scossa da nuove ondate di antisemitismo e razzismo.
«Sono passati cento anni dalla scrittura di questo libro che ha cambiato la storia – commenta Massini – È un testo che dovremmo conoscere tutti, perché racchiude la nascita di tutto ciò che ha modificato per sempre in peggio, l’Europa e il Mondo. Ho sentito ora più che mai l’urgenza di confrontarmi con un testo mai morto. In fondo siamo reduci da una profonda crisi economica, esattamente come negli anni Trenta. Ci troviamo in un momento in cui la tecnologia ha ingranato la marcia e la confusione è totale come negli anni Trenta e viviamo in un’epoca in cui la propaganda si è ramificata online, e ci raggiunge ormai capillarmente».
Biografia
Da poco nominato direttore artistico del Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, Stefano Massini è artista associato al Piccolo Teatro di Milano, di cui è stato Consulente Artistico dal 2015 al 2020, dopo il grande successo del suo Lehman Trilogy, diretto da Luca Ronconi nell’edizione italiana, precedente a quella angloamericana firmata dal premio Oscar Sam Mendes. Proprio al Piccolo iniziò la sua carriera teatrale come assistente ospite di Luca Ronconi nel 2001, quattro anni prima di aggiudicarsi il Premio Tondelli a Riccione Teatro. Ha vinto due Premi Ubu (2013 e 2015) e il Premio della Critica nel 2007, anche per gli spettacoli realizzati nel sodalizio artistico tutt’ora in corso con Ottavia Piccolo.
Scrittore, drammaturgo, narratore, è l’unico italiano ad aver vinto, nel 2022, un Tony Award, premio Oscar del teatro americano, i suoi testi sono attualmente tradotti, pubblicati e rappresentati in 40 lingue sui palcoscenici di tutto il mondo.
Il grande pubblico lo ha scoperto grazie ai suoi interventi in televisione per Piazzapulita, e per altri programmi come Ricomincio da Rai 3 (che portò il teatro sul piccolo schermo nel periodo del Covid) e per il recente e seguitissimo Riserva Indiana su Rai 3. Ha ricevuto alcuni dei massimi premi in Europa (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica, prix Meilleur Auteur Vivant Les Cyranos 2023). Dal 2016 collabora con il quotidiano la Repubblica come editorialista e critico letterario, oltre che con la rubrica settimanale Manuale di Sopravvivenza. Il Financial Times gli ha recentemente dedicato un’ampia intervista-ritratto.
Tra gli spettacoli più recenti ricordiamo Processo a Dio, Eichmann. Dove incomincia la notte, Storie, L’interpretazione dei sogni, tutti passati sui palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova.
Dopo le date genovesi Mein Kampf sarà in scena a Como (26/02 Teatro Sociale), a Bologna (28/02 – 01/03 Teatro Celebrazioni), a Rovereto (11/03 Teatro Zandonai) e Torino (24 – 30/03 Teatro Carignano)
Mein Kampf è al Teatro Ivo Chiesa da venerdì 7 a domenica 9 febbraio:
venerdì lo spettacolo va in scena alle ore 20.30, sabato alle 19.30, domenica alle 16.
Info e biglietti
telefono 010 5342 720; e-mailteatro@teatronazionalegenova.it; biglietti.teatronazionalegenova.it
GENOVA – «La conoscenza serve ad evitare il ripetersi della catastrofe». Forte di questa convinzione, auspicata da Primo Levi, Stefano Massini ha deciso, dopo anni di ricerca e di scrittura, di portare in scena Mein Kampf, il delirante manifesto della dottrina nazionalsocialista scritto da Adolf Hitler nel 1924, durante i mesi di prigionia in Baviera.
Il nuovo spettacolo del pluripremiato drammaturgo, in scena al Teatro Ivo Chiesa dal 7 al 9 febbraio, ospite del Teatro Nazionale di Genova, è – nelle parole dell’autore toscano – “una sorta di “biopsia” del libro maledetto”.
Dal primato della razza alla ricerca di un nemico comune su cui concentrare l’odio, dal fanatismo esasperato alla propaganda per manipolare e soggiogare la massa, in questo fiume di parole, fitto di invettive e farneticazioni, prendono forma le fondamenta del nazionalsocialismo.
In scena Massini in total black, si muove su un grande quadrato bianco e inclinato – come fosse un pennino sulla pagina di un libro – e costruisce il racconto mescolando episodi biografici, le pagine del Mein Kampf e alcuni brani estrapolati dai comizi del futuro Führer, mettendone in luce la sconcertante portata. Ne emerge il profilo di un giovane austriaco, frustrato e paranoico, alla ricerca di capri espiatori, pronto a sottomettere il mondo con la sua oratoria ipnotica basata sul rancore sociale. Un populista ante litteram con una retorica fatta di pochi, elementari concetti, capaci di “parlare alla pancia” del paese e di pungolare il risentimento di un popolo, uscito sconfitto e umiliato dalla Prima Guerra Mondiale.
Reimmergersi in uno degli abissi storici più neri di sempre porta con sé una riflessione sui rigurgiti di un certo passato, sempre più presenti nell’Europa odierna, tormentata da conflitti e scossa da nuove ondate di antisemitismo e razzismo.
«Sono passati cento anni dalla scrittura di questo libro che ha cambiato la storia – commenta Massini – È un testo che dovremmo conoscere tutti, perché racchiude la nascita di tutto ciò che ha modificato per sempre in peggio, l’Europa e il Mondo. Ho sentito ora più che mai l’urgenza di confrontarmi con un testo mai morto. In fondo siamo reduci da una profonda crisi economica, esattamente come negli anni Trenta. Ci troviamo in un momento in cui la tecnologia ha ingranato la marcia e la confusione è totale come negli anni Trenta e viviamo in un’epoca in cui la propaganda si è ramificata online, e ci raggiunge ormai capillarmente».
Biografia
Da poco nominato direttore artistico del Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, Stefano Massini è artista associato al Piccolo Teatro di Milano, di cui è stato Consulente Artistico dal 2015 al 2020, dopo il grande successo del suo Lehman Trilogy, diretto da Luca Ronconi nell’edizione italiana, precedente a quella angloamericana firmata dal premio Oscar Sam Mendes. Proprio al Piccolo iniziò la sua carriera teatrale come assistente ospite di Luca Ronconi nel 2001, quattro anni prima di aggiudicarsi il Premio Tondelli a Riccione Teatro. Ha vinto due Premi Ubu (2013 e 2015) e il Premio della Critica nel 2007, anche per gli spettacoli realizzati nel sodalizio artistico tutt’ora in corso con Ottavia Piccolo.
Scrittore, drammaturgo, narratore, è l’unico italiano ad aver vinto, nel 2022, un Tony Award, premio Oscar del teatro americano, i suoi testi sono attualmente tradotti, pubblicati e rappresentati in 40 lingue sui palcoscenici di tutto il mondo.
Il grande pubblico lo ha scoperto grazie ai suoi interventi in televisione per Piazzapulita, e per altri programmi come Ricomincio da Rai 3 (che portò il teatro sul piccolo schermo nel periodo del Covid) e per il recente e seguitissimo Riserva Indiana su Rai 3. Ha ricevuto alcuni dei massimi premi in Europa (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica, prix Meilleur Auteur Vivant Les Cyranos 2023). Dal 2016 collabora con il quotidiano la Repubblica come editorialista e critico letterario, oltre che con la rubrica settimanale Manuale di Sopravvivenza. Il Financial Times gli ha recentemente dedicato un’ampia intervista-ritratto.
Tra gli spettacoli più recenti ricordiamo Processo a Dio, Eichmann. Dove incomincia la notte, Storie, L’interpretazione dei sogni, tutti passati sui palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova.
Dopo le date genovesi Mein Kampf sarà in scena a Como (26/02 Teatro Sociale), a Bologna (28/02 – 01/03 Teatro Celebrazioni), a Rovereto (11/03 Teatro Zandonai) e Torino (24 – 30/03 Teatro Carignano)
Mein Kampf è al Teatro Ivo Chiesa da venerdì 7 a domenica 9 febbraio:
venerdì lo spettacolo va in scena alle ore 20.30, sabato alle 19.30, domenica alle 16.
Info e biglietti
telefono 010 5342 720; e-mailteatro@teatronazionalegenova.it; biglietti.teatronazionalegenova.it
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
Ultime Notizie
-
“ASILO DI SERA”, TORNA IN CITTA’ IL PROGETTO CHE SI PRENDE CURA DEL TEMPO LIBERO DELLE FAMIGLIE GENOVESI
Dal 14 febbraio riparte a Genova il servizio serale pensato...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
“Vite binarie – Dove il destino ci porta” debutta al Teatro Garage: in scena due vite parallele “ferme” alla stazione
GENOVA – Lo spettacolo Vite binarie – Dove il destino ci...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
Recupero di carta e plastica, presentato il progetto di potenziamento dell’impianto AMIU di via Sardonella
GENOVA – L’Amministrazione comunale di Genova e i vertici di AMIU si...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
“Italia-Brasile 3 a 2 – Il ritorno”: al Teatro Comunale di Sori il racconto della partita che portò la nazione sul tetto del Mondo
SORI (GE) – L’undicesima stagione del Teatro Comunale di Sori prosegue giovedì 12 febbraio...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
“Sulle retoriche del crimine”: Stefano Padovano presenta il suo nuovo volume polisensoriale alla Feltrinelli di Genova
GENOVA – A partire dal 2021, Stefano Padovano, criminologo sociale e docente...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
Nuovo appuntamento con “La penna nel Get” al Circolo Arci Zenzero: Silvia Pallotti esplora le tensioni tra padre e figlio
GENOVA – “La penna nel GET”, il ciclo di incontri...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
Turismo, Genova chiude il 2025 in positivo e rafforza la sua presenza internazionale alla BIT di Milano
GENOVA – I dati del periodo natalizio confermano un trend...
- Pubblicato a Febbraio 10, 2026
- 0
-
Turismo, Genova chiude il 2025 in positivo e rafforza la sua presenza internazionale alla BIT di Milano
GENOVA – I dati del periodo natalizio confermano un...
- 10 Febbraio 2026
- 0
-
AMIU, nuovi servizi per la raccolta rifiuti: Ecovan in Media Valbisagno ed EcoStop al MOG
GENOVA – Le postazioni di Ecovan attive nel Comune di Genova salgono a 59 con...
- 9 Febbraio 2026
- 0
-
Scattano le modifiche alla viabilità sul territorio comunale: le nuove disposizioni
GENOVA – Entrano in vigore, su tutto il territorio,...
- 6 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3













Devi essere loggato per postare un commento Accedi