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“SINTOMATOLOGIA DELL’ESISTENZA”, LA LOTTA ALLO STIGMA IN SCENA ALLA TOSSE
La malattia mentale trattata con leggerezza e spirito, lo spettacolo del Gruppo Teatrale Stranità del Teatro dell’Ortica debutterà il 14 marzo
GENOVA – Le fragilità umane in scena al Teatro della Tosse con “Sintomatologia dell’esistenza. Un DSM per medici e poeti”.
Il nuovo spettacolo nato dal Gruppo Teatrale Stranità del Teatro dell’Ortica, debutterà in prima nazionale a Genova il 14, 15 e 16 marzo, dopo essere stato presentato in anteprima lo scorso novembre al Festival Differenti Sensazioni di Torino.
La messa in scena di questo nuovo spettacolo completa il percorso degli ultimi due anni del gruppo teatrale/laboratorio Stranità, che, nato nel 1997, sta portando avanti da più di vent’anni il progetto di teatro sociale condotto dall’attrice e regista Anna Solaro: una vera e propria eccellenza genovese che negli anni ha saputo coinvolgere pazienti psichiatrici, attori, operatori socio-sanitari e cittadini attivi, e che ha come obiettivo quello di rompere la “quarta parete” tra palco e pubblico, ma anche quella tra chi cura e chi è curato.

“James Hillman sostiene che per curare le persone bisogna curare le loro storie – sottolinea Anna Solaro – e sul palco proviamo proprio a raccontare queste storie, che sono le storie di tutti i giorni, che sbucano fuori dai sintomi della malattia e in maniera estremamente varia, attraverso il dolore, l’ironia, la leggerezza, attraverso storie di ordinaria e straordinaria umanità”. E proprio da queste basi nasce “Sintomatologia dell’esistenza. Un DSM per medici e poeti”, dal confronto che si è aperto in laboratorio con gli attori / pazienti del gruppo è emersa l’importanza di raccontare la malattia mentale dal punto di vista della storia personale più che del sintomo.
La trama dello spettacolo riflette questa dialettica maturata nei mesi di lavoro: la protagonista è una psichiatra che si trova davanti ad uno specchio di fragilità personali e di umanità, “uno specchio comune in cui osservarsi e confrontarsi, guardando negli occhi le nostre fragilità e i nostri limiti”. Fragilità e peculiarità che vengono portate sul palco, accostate, stravolte e ricomposte in un susseguirsi di scene che mettono in gioco anche lo spettatore, non più osservatore distante ma chiamato in causa personalmente dalle testimonianze messe in scena.
“Uno spettacolo che è stato costruito direttamente sugli spunti nati durante il laboratorio – spiega Giancarlo Mariottini, aiutoregista dello spettacolo – durante il quale ognuno ha la possibilità di proporre le proprie idee”. La riflessione di porre al centro la persona al di là della malattia si pone come necessità storica e culturale “perché il rischio di stigmatizzare è nuovamente imperante nel nostro contemporaneo”.

Il bisogno portato dagli attori si è concretizzato in una drammaturgia che si fonda sulla costruzione di stili narrativi spontanei ed autobiografici e che si interseca fitta con una partitura corporea che da sempre rappresenta la cifra fondamentale che la compagnia porta sul palco. Un lavoro che va alla ricerca della leggerezza, trovando efficaci escamotage narrativi per affrontare temi intensamente drammatici, che possono però incontrare elementi di paradosso e comicità.
“I nostri spettacoli sono il frutto di un processo che coinvolge pazienti ma non solo – racconta Mirco Bonomi, direttore artistico del Teatro dell’Ortica – perché la follia è qualcosa da cui nessuno è veramente immune. Tutti possiamo finire nella malattia mentale all’improvviso. Ed è questo che fa più paura alla gente. – spiega Bonomi – Il nostro lavoro a teatro non è solo rivolto a chi sta male. Lo facciamo anche per chi assiste allo spettacolo, perché possa cambiare il suo modo di osservare il problema. Questa è lotta allo stigma”.
“Sintomatologia dell’esistenza” parla sì di diagnosi e delle relative codificazioni, ma facendone emergere “le persone”. Il teatro, quindi, che diventa un luogo di cura, di socialità, incontro e comunità: teatro che diventa casa, luogo di vita, vita che poi diventa teatro. Una grande epifania.
Per info
Teatro della Tosse – Sala Aldo Trionfo, 14-15-16 marzo ore 20.30, 15 marzo ore 10.30.
Teatro della Tosse http://www.teatrodellatosse.it/ 010 2470793
C.S.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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