Numeri da record per l’export agricolo ligure: +50% in cinque anni e oltre 450 milioni nel 2025

Di il 13 Marzo 2026

GENOVA – Negli ultimi cinque anni l’export regionale dei prodotti di agricoltura, silvicoltura e pesca è aumentato di quasi il 50%, passando da circa 303 milioni di euro nel 2020 a oltre 450 milioni nel 2025. I dati, raccolti  dall’Istat e analizzati da  Coldiretti Liguria, evidenziano come il settore primario continui a rappresentare una leva importante per l’economia del territorio.

Dal punto di vista territoriale emerge una forte concentrazione delle esportazioni nelle province del Ponente. Imperia e Savona rappresentano infatti circa il 95% del valore regionale, con oltre 215 milioni di euro ciascuna nel 2025, mentre Genova e La Spezia mantengono un peso più contenuto. In particolare, il savonese mostra negli ultimi anni una crescita significativa delle vendite all’estero, mentre Imperia conferma un ruolo consolidato grazie soprattutto al comparto florovivaistico.

I mercati esteri

Tra i principali mercati di destinazione dell’export agricolo ligure spiccano alcuni partner europei storici. La Germania si conferma il primo mercato con oltre 108 milioni di euro nel 2025, in forte crescita rispetto ai 63 milioni del 2020. Seguono i Paesi Bassi con quasi 90 milioni di euro e la Francia con oltre 73 milioni.

Importanti anche i flussi verso la Svizzera, che si mantengono stabilmente intorno ai 28 milioni di euro, e verso gli Stati Uniti, che – nonostante i dazi – rappresentano uno sbocco rilevante per le produzioni liguri con circa 29 milioni di euro nel 2025. Diversa la dinamica per altri mercati extraeuropei: la Cina, dopo la forte crescita fino al 2023, registra una brusca riduzione negli ultimi due anni, mentre il Giappone rimane su valori più contenuti ma stabili.

I prodotti più esportati

A trainare le vendite all’estero sono soprattutto alcune eccellenze del territorio: fronde, fiori recisi, piante, olio extravergine d’oliva, prodotti ortofrutticoli e viticoltura. Per quanto riguarda la pesca, l’export ligure riguarda soprattutto gamberi destinati ai mercati del Medio Oriente e tonno rosso richiesto da Paesi come Malta e Giappone.

“Il successo delle esportazioni è legato alla qualità e alla riconoscibilità delle nostre produzioni”, sottolinea Bruno Rivarossa, delegato confederale. “Ma per mantenere e rafforzare questi risultati servono politiche di sostegno alle imprese agricole, tutela del reddito degli agricoltori e interventi concreti per affrontare i costi di produzione e gli effetti dei cambiamenti climatici”.

I dati più aggiornati confermano una marcata stagionalità delle esportazioni agricole liguri: valori più elevati nei primi e negli ultimi mesi dell’anno e un rallentamento nel periodo estivo. Nel 2025, tuttavia, si registra una distribuzione più equilibrata delle vendite, con una crescita nel secondo quadrimestre rispetto al 2024.

“L’export rappresenta una leva fondamentale per il futuro dell’agricoltura ligure”, concludono Boeri e Rivarossa, “ma per continuare a crescere è necessario difendere le nostre produzioni, sostenere le filiere e valorizzare sempre di più il legame tra qualità e territorio”.

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