MEGANOIDI, UN RITORNO “IRRIVERENTE, FRESCO E COLORATO”

Di il 14 Febbraio 2018

A sei anni da “Welcome in Disagio”, la band genovese ritorna sui palchi di tutta Italia con il “Delirio Experience Tour”

 

GENOVA – A “Fra vent’anni fa” dai primi passi, i Meganoidi riprendono il loro viaggio da dove è iniziato: Genova. Dopo aver pubblicato “Delirio Experience” in anteprima su Spotify, la band genovese festeggerà l’uscita negli store con il concerto al Crazy Bull di venerdì 16 febbraio, prima data ufficiale del tour che attraverserà tutta Italia, da Torino a Roma, da Bologna a Milano.

 

La copertina di “Delirio Experience”. Credit: pagina Facebook MEGANOIDI

“Delirio Experience” è un album che «ruota intorno – racconta Luca Guercio, tromba, chitarra e cori dei Meganoidi – a una maggiore consapevolezza dello spazio e del tempo, e che tratta i temi in modo più maturo e meno passivo». Ma che non scorda i chilometri percorsi: «”Accade di là” (il primo singolo uscito, ndr), come tutto il disco, è in qualche modo la continuazione di alcuni ragionamenti che abbiamo espresso durante la nostra vita. Non a caso, il protagonista del video è Alessandro Bianchi».

 

Il cabarettista, ora nei Pirati dei Caruggi, era stato al centro anche della clip di “Zeta Reticoli”, canzone che consacrò definitivamente la band genovese. Ad “Accade di là” segue “Tutto è fuori controllo”: attacco di basso, manca la tromba ma il ritornello è in inglese. E in un attimo si torna nel “lago di sangue detto libertà” di “Zeta Reticoli”, un «lunghissimo pezzo lungo vent’anni», come ha ricordato recentemente un fan a Guercio. «Ancora catturati nel sonno della nostra età? Sì e no, sicuramente siamo ancora catturati dalla voglia di esprimerci al meglio. Anche la copertina, forte e colorata, vuole riflettere la voglia di eviscerare alcuni concetti, rappresentandoli in modo più diretto». In “Fra 20 anni fa” («andare avanti, tornare indietro, rimanere fermi. Respiri allineati di un’irregolarità perfetta, quella che ci aspetta. Decideremo solo noi»), come in tutto l’album, si respira ancora forte l’autodeterminazione e l’indipendenza, principi da sempre al centro dell’etica dei Meganoidi.

 

I Meganoidi. Credit: Elisa Casanova

“Delirio Experience” esce a sei anni di distanza da “Welcome in Disagio”, ma è figlio di «una gestazione veloce. Davide (Di Muzio, il cantante ndr) ed io l’abbiamo scritto tra marzo e luglio 2017». Registrato a novembre, è un lavoro che segna una svolta anche nella registrazione: rispetto al passato «non siamo partiti “dalla saletta” per poi scrivere i testi, ma abbiamo adottato uno stile più tradizionale: prima forma canzone, voce e chitarra, infine gli arrangiamenti». I trentaquattro minuti di “Delirio Experience” vedono alternarsi momenti di delirio «irriverente, fresco e colorato», a istanti di profondità, come in “Gocce” che «tratta – precisa ancora Luca Guercio – la presa di coscienza che quello che accade nel mondo è frutto delle tue scelte, ma anche delle tue non scelte. Siamo sempre responsabili di qualcosa: non si può sempre lavarsene le mani». Venerdì al Crazy Bull, i Meganoidi riprenderanno a macinare chilometri in tutta la penisola. Conservando, forse non più di nascosto, sempre lo stesso smalto.

 

https://www.facebook.com/meganoidiband/videos/10157039808237785/

Su Giulio Oglietti

Cresciuto tra la nebbia e le risaie del Monferrato, è a Genova dal 2013. Laureato in Informazione ed editoria, collabora con GOA da luglio 2017. Metodico e curioso, è determinato a diventare giornalista. ogliettig@libero.it

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