“Le cose che passano”: Arcipelago Lettori  trasforma i Giardini Luzzati in un laboratorio a cielo aperto

Di il 14 Maggio 2026

GENOVA – I Giardini Luzzati si trasformeranno in un arcipelago di “isole” dedicate alla lettura, alla scrittura e all’arte in occasione di “Le cose che passano”, appuntamento della rassegna Arcipelago Lettori , promossa dalla Fondazione Edoardo Garrone. Domenica 17 maggio, dalle 11.30 alle 17, bambini e adulti potranno attraversare liberamente diversi spazi tematici pensati per riflettere su ciò che finisce e ricomincia, attraverso libri illustrati, installazioni collettive e attività creative.

Pensato come un’esperienza partecipativa e diffusa nello spazio pubblico, l’evento coinvolgerà bambini, adulti e curiosi di passaggio in un percorso a cielo aperto tra libri illustrati, parole, immagini e pratiche creative. Non un laboratorio tradizionale, ma uno spazio aperto da attraversare liberamente, sostando nelle diverse “isole” tematiche e lasciandosi guidare da domande, suggestioni visive, ricordi e gesti condivisi.

Il format si articola infatti in quattro “isole” diffuse nello spazio, ciascuna caratterizzata da un’attivazione partecipativa. “Tu sai cos’è la fine?” sarà una postazione dedicata alla lettura e alla scrittura, dove i partecipanti saranno invitati a interrogarsi sul significato della fine attraverso i libri e le parole. 

“Qual è l’immagine dell’inizio?” proporrà invece uno spazio di esplorazione visiva, in cui cercare, osservare e reinterpretare l’idea dell’inizio attraverso immagini e suggestioni.

“Punto d’inizio, punto di fine” prenderà la forma di una grande installazione collettiva: un disegno/murales condiviso che inviterà ciascuno a raccontare il proprio percorso di vita attraverso linee, segni e traiettorie.

Infine, “Mi ricordo mentre vivo” sarà un momento di ricamo condiviso, pensato come pratica simbolica per dare forma ai ricordi e costruire una memoria comune.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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